Stevie Ray Vaughan è certamente uno dei miei chitarristi famosi preferiti al momento. Il suo Texas blues con la sua Fender Stratocaster è qualcosa che ti entra dentro e ti emoziona. Soprattutto se sei un chitarrista.

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Curiosità, Vita e Caratteristiche

A volte per aiutare gli altri dobbiamo aiutare prima noi stessi

Non c’entra niente con la chitarra, ma è una frase del grande Stevie Ray Vaughan di cui parleremo in questo articolo.

Io adoro SRV ed è uno dei miei riferimenti principali al giorno d’oggi. E tra poco ti spiegherò il perchè. Se vuoi trovi anche il mio tutorial di Pride and Joy cliccando qui.

Vediamo un po’ di caratteristiche e curiosità sul chitarrista Texano… Prima di tutto Stevie Ray Vaughan era un autodidatta e non aveva alcuna conoscenza della teoria musicale. Bisogna però tenere conto che ha cominciato a soli 7 anni a suonare ed aveva anche un fratello chitarrista.

E’ stato Mick Jagger, cantante dei Rolling Stones, a far notare Stevie ad un produttore musicale che lo ha portato poi per la prima volta al festival di Montreux dove fu brutalmente fischiato alla fine del concerto.

Ma quello fu un momento molto importante per la carriera e la vita di SRV per 2 motivi: il primo è che tra il pubblico c’era David Bowie che rimase piacevolmente sorpreso dalla sua esibizione e lo ingaggiò subito per incidere le parti di chitarra nel disco “Let’s Dance” in cui compare su 6 brani degli 8 totali.

Il secondo motivo… beh… lo vedremo dopo.

L’album di David Bowie in cui è presente SRV ottenne un successo planetario! Bowie lo voleva anche per il tour, ma Stevie Ray decise di portare avanti il progetto dei Double Trouble che effettivamente decollò in modo esponenziale giorno dopo giorno.

Nel 1985 dopo 3 anni dalla prima esibizione al festival, torna a Montreux dove stavolta è accolto nelle vesti di star internazionale e non più un nuovo talento da scoprire. Questa per lui è una grande riscossa.

Ed ecco il secondo motivo per cui il primo festival segna un punto importante della sua carriera.

Il suono di Vaughan è stupendo e inconfondibile. Molti hanno provato ad imitarlo.

Una delle particolarità sue è che utilizzava corde molto grosse, fuori da qualsiasi standard. E, anche per rendere queste corde più maneggevoli, accordava la chitarra spesso un semitono sotto.

E’ stato ispirato molto anche da Jimi Hendrix ed infatti sono molto famose le sue cover.

In un certo senso Stevie Ray Vaughan ha salvato la vita a Eric Clapton.

Infatti, dopo un concerto in cui erano presenti diversi grandi chitarristi blues, Stevie disse di essere molto stanco e chiese di prendere il posto in elicottero di Eric Clapton per andarsene prima. Clapton rimane giù dall’elicottero.

L’elicottero si schiantò a causa della nebbia ed insieme a SRV persero la vita anche alcuni membri dello staff di Eric Clapton.

Ma andiamo a vedere 3 delle mille lezioni di chitarra che potremmo apprendere dal grande Stevie Ray Vaughan…

Lezione di Chitarra #1 – Lo Shuffle

Il groove, la ritmica di Stevie Ray Vaughan è qualcosa di assolutamente inimitabile. In particolare il suo shuffle è sublime! (trovi la spiegazione dello Shuffle all’interno del video).

cosa possiamo imparare su questo aspetto tecnico da lui? Guarda bene i suoi movimenti, tutto il corpo e nota come muove la mano destra in modo circolare per eseguire lo shuffle. Inoltre fai attenzione anche a come muove tutto il resto del corpo.

Per avere un ottimo groove non basta suonare in un certo modo, bisogna sentire il ritmo in tutto il corpo come sicuramente succedeva a SRV.

Lezione di Chitarra #2 – I Bending

E’ abbastanza scontato che un bluesman sia un mago dei bending. Ed infatti anche Stevie lo era, la sua padronanza dei bending è qualcosa di incredibile.

Ascolta durante la jam session con Albert King come riesce a giocare con diverse tipologie di bending in modo molto naturale ed eseguendo esattamente ciò che ha in testa.

Questo mese nel Guitar Sniper Club stiamo lavorando sul bending. Ecco, Stevie Ray Vaughan è certamente uno da tenere d’occhio sotto questo punto di vista.

Lezione di Chitarra #3 – Assoli nei Primi Tasti

Il texas blues di Stevie Ray Vaughan prevede spesso l’utilizzo dei primi tasti nell’improvvisazione e come lui riesce a dare espressività e senso blues giocando su quei tasti è qualcosa di eccezionale!

In conclusione…

SRV è un grande ed è di ispirazione non solo per come suona, ma anche perchè ha avuto un grande coraggio in 2 occasioni principalmente: la prima quando ha deciso di mollare David Bowie per il suo progetto con i Double Trouble, la seconda quando ha deciso di tornare al festival di Montreux, dove era stato precedentemente fischiato, riscattandosi alla grande.

Quanti artisti al giorno d’oggi avrebbero il coraggio di fare le stesse scelte?


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