Perchè Jimi Hendrix è considerato da molti il chitarrista numero uno al mondo? E perchè altri non lo considerano neanche tra i grandi?

Nel video di oggi vedremo come sempre 3 delle mille lezioni che si possono estrapolare dallo stile di Jimi Hendrix, ma questa sarà una puntata un po’ più speciale, in quanto stiamo parlando di un pezzo fondamentale della musica ed un punto di riferimento importante per molti chitarristi famosi.

Risorse:

Tutorial Voodoo Child (Slight Return)

Tutorial Foxey Lady

Corsi di Chitarra Facili

Lezioni di chitarra per partire da zero

Perchè Jimi Hendrix è Considerato un Grande Chitarrista?

Per quanto stilare una classifica dei migliori chitarristi non abbia molto senso, è importante dire che nella famosa classifica della rivista Rolling Stone dei 100 migliori chitarristi di sempre, Jimi Hendrix è stato piazzato al primo posto.

Ripeto, la classifica è sicuramente opinabile ed è sempre qualcosa di soggettivo, ma quando una fonte “autorevole” piazza qualcuno al primo posto, sicuramente dobbiamo riconoscere che si tratta di uno dei più importanti chitarristi mai esistiti.

Forse non il primo, ma tra i più importanti.

Io personalmente trovo che Jimi Hendrix abbia contribuito al punto di svolta fondamentale sia per la musica in generale, sia per l’evoluzione del modo di suonare la chitarra.

E’ assolutamente scontato che se parliamo di tecnica non si tratta di uno dei migliori chitarristi. Ma è assolutamente fuori luogo paragonare un Jimi Hendrix ad uno Steve Vai o a qualsiasi altro chitarrista che sia venuto dopo.

Chi fa questo tipo di paragone non ha capito niente del perchè Jimi Hendrix viene considerato un grande.

E’ come dire che Leonardo da vinci non fu un grande inventore perchè dopo di lui ci furono scoperte tecnologiche molto più avanzate… certo… ma senza il suo lavoro e le sue teorie probabilmente le invenzioni future non sarebbero mai state realizzate.

La stessa cosa vale per Hendrix.

La maggior parte dei Guitar Hero del periodo post-hendrix sono stati proprio influenzati in modo importante dallo stesso.

Jimi Hendrix era così innovativo che quando nel ’66 formò il gruppo Jimmy James and The Blue Flames, New York non era ancora pronta ad un cambiamento culturale così importante.

Oltre alla grande propensione all’innovazione, Hendrix ti travolge di passione. Il suo modo di suonare ti entra nelle vene e ti emoziona immediatamente.

E la cosa fantastica è che Hendrix sembra non aver mai suonato al limite della sua tecnica. Sembrava sempre rilassato. Eppure è letteralmente impossibile riprodurre un suo brano provocando in chi ascolta le stesse emozioni.

Curiosità

Jimi ha cominciato a suonare utilizzando una scatola di sigari con un elastico attaccato.

Suo padre gli regalò una chitarra per destri, Jimi Hendrix la rovesciò e da li nacque questo suo segno distintivo.

Era un appassionato di Bob Dylan.

Fu il bassista degli Animals a credere in lui come la vera rivoluzione della musica.

Era un fan di Eric Clapton, ma lo stesso Eric e Jeff Beck erano meravigliati da come Jimi Hendrix stava sul palco.

Anche gli who lo vollero sotto la loro casa discografica.

Gira voce sul fatto che fu il primo ad utilizzare il Wha Wha. Non è vero. Clapton e Hendrix furono tra i primi ad utilizzare il wha wha commercializzato da Vox, ma l’effetto esisteva già da prima. Venne utilizzato anche da Chet Atkins. Ci ricordiamo comunque di Hendrix perchè fu lui a portare il Wha Wha ad essere utilizzato in un certo modo e con una certa maestria.

Gira voce che sia stato anche il primo ad utilizzare il feedback come elemento musicale nei brani. Anche questo non è vero, ma fu il primo ad utilizzarlo in quel modo, con la concezione con cui noi chitarristi o strimpellari moderni lo utilizziamo adesso

Ci sono due momenti che tutti ricordano della carriera di jimi hendrix:

Il primo è la conclusione della spettacolare performance che fece al festival di Montreal dove bruciò la propria chitarra sul palco.

Il secondo è il momento in cui a Woodstock del ’69 suonò l’inno americano con la chitarra elettrica in modo volutamente provocatorio.

Ma vediamo le 3 delle mille lezioni che potremmo apprendere dallo stile di Jimi Hendrix…

Lezioni di Chitarra #1 – Trasformare gli Accordi

Ok, di certo non ha inventato lui quel tipo di modo di suonare gli accordi, ma come lui riesce ad trasformare degli accordi banali in qualcosa di stupendo è qualcosa di straordinario.

Questa tipologia di accordi sono tipici del modo di suonare di Hendrix. Mi piace molto questo suo modo di prendere degli accordi anche banali, ma farli suonare in modo straordinario.

Lezione di Chitarra #2 – L’Utilizzo del Pollice

Un esempio lampante è Foxey Lady di cui trovi anche il mio tutorial a questo link.

Hendrix era molto bravo ad utilizzare il pollice per le note basse della chitarra e questo gli permetteva di fare delle ritmiche che non sono possibili in altri modi.

E’ una cosa che si utilizzava molti di più in quegli anni e che adesso i chitarristi elettrici hanno quasi smesso di sfruttare. Al giorno d’oggi si utilizza di più nel fingerstyle o fingerpicking.

Ovviamente Hendrix era anche facilitato dalla lunghezza delle dita, ma lo fanno anche persone che hanno le dita corte.

Comunque a me piace molto il concetto che sta dietro alla scelta di utilizzare il pollice

Non mi piego alle cose che la chitarra mi permette di fare, me ne frego e mi invento un modo per oltrepassare questo limite.

Lezione di Chitarra #3 – Chitarra Urlante

Il modo in cui Jimi Hendrix riesce a far urlare la sua chitarra è unico! In particolare quel bending che piace tanto a noi chitarristi quando suoniamo rock: il bending sulla seconda corda dal RE al MI sul 15° tasto.

L’espressività che aveva Hendrix era unica. Mi piace definirle urla quelle di Hendrix in quanto lui riusciva a far parlare la chitarra.

Le sue note sembravano molto urla o linee vocali. Tra le sue mani era come se la chitarra prendesse vita e personalità.

Concludendo

Si dice che hendrix fosse molto timido fino al momento in cui saliva sul palco.

Mi piace pensare che non esistesse un hendrix senza chitarra. La chitarra faceva parte di lui e viceversa.

E secondo me è proprio quando riusciamo a creare un’entità unica con la nostra chitarra che nascono le melodie e le sonorità più emozionanti.


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