2/06 2010

Effetti Chitarra: Meglio una Pedaliera o tanti Pedali Singoli?


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Effetti Chitarra: oggi parliamo di una scelta che divide i chitarristi. Da una parte chi sceglie la pedaliera e dall’altra chi sceglie i pedali singoli.

Ho voluto scrivere questo articolo perchè un chitarrista che segue il blog mi ha fatto proprio questa domanda.

E’ sempre stata una scelta discussa quella di decidere tra la pedaliera e i pedalini. Spesso però chi si trova a fare questa scelta non è in grado, ancora, di sapere quali sono i pro e i contro di uno o dell’altro oggetto. Ecco perchè ho pensato di scrivere questo articolo e cercare di aiutare i meno esperti a questa scelta. Ovviamente, chiedo ai più esperti di partecipare e dire la loro opinione.

(scarica gratuitamente la guida per gli effetti della chitarra elettrica)

Come in tutte le cose dove non c’è una cosa meglio di un’altra, bisogna scegliere a seconda di ciò che servirà a Te! Infatti, pedaliera e pedali singoli hanno carateristiche diverse che ovviamente possono servire in occasioni diverse.

Andiamo a vedere, quindi, le diverse caratteristiche della pedaliera o dei pedali singoli e in che modo una scelta è più utile dell’altra.

La Pedaliera

La pedaliera è un componente unico che contiene diverse tipologie di suoni, solitamente tutte le tipologie di effetti per chitarra. E’ come avere una serie di pedalini singoli raggruppati in un unico componente.

Proprio perchè la pedaliera è un unico pezzo di elettronica possiede diverse caratteristiche legate a questo aspetto. Ad esempio, il rumore di fondo (il noise) che produce una serie di 5 o più pedalini separati è sicuramente maggiore e non di poco rispetto al rumore di fondo che potrebbe avere una pedaliera. Infatti i pedalini devono essere collegati anche da dei cavi che ovviamente disperdono la qualità (puoi approfondire nella guida agli effetti per chitarra) del suono e essendo tutte unità separate accumulano rumore.

La pedaliera è anche più semplice da montare, più comoda da utilizzare. Un’altra qualità che mi ha fatto scegliere la pedaliera a me molto tempo fa è la possibilità di programmare le combinazioni di effetti con, anche, setting differenti. Ad esempio, se mi serviva passare da un suono pulito con chorus, compressore e riverbero e poi dovevo subito passare ad un suono con distorsione, flanger e delay, mi bastava schiacciare un pedale della pedaliera e il suono era già preimpostato con i diversi settaggi.

Oppure potevo passare da una distorsione  per la ritmica ad una distorsione più potente per l’assolo con magari un delay più corto o più lungo, quindi se avessi dovuto usare i pedalini singoli avrei dovuto mettermi a girare a mano le manopole, i comandi dei pedali, mentre con la pedaliera mi bastava schiacciare un pedale.

Inoltre, tutto ciò che puoi fare con una pedaliera, se compreresti i pedali singoli ti costerebbe molto di più.

I Pedali Singoli

Ma perchè scegliere i pedali singoli allora? Ecco perchè…

Prima di tutto i pedali singoli sono molto più personali. Posso scegliere una distorsione particolare, ad esempio un MXR ZW44 Wylde Overdrive difficilmente lo troverai in una pedaliera. Puoi scegliere tra centinaia di distorsioni diverse, tra decine e decine di chorus e via dicendo.

Quindi se io voglio il flanger di Van Halen, il Wah di Steve Vai e il distorsore che usava Steve Ray Vaughan li posso avere insieme, cosa che non posso assolutamente ottenere con una pedaliera.

Se i suoni che usi sono esclusivamente 2, pulito e distorto, non ti servirà a niente comprare una pedaliera perchè puoi benissimo mettere e togliere la distorsione quando vorrai.

La qualità di un pedalino dovrebbe essere migliore dell’effetto singolo della pedaliera, in quanto, quel pedale singolo è stato progettato esclusivamente per quel suono curandolo nei minimi particolari e c’è una scheda elettronica predisposta a produrre solo quel tipo di suono.

La maggior parte dei pedali singoli ha più possibilità di regolazioni rispetto all’effetto della pedaliera. Ad esempio, prendiamo il Flanger, una tipologia di effetto per chitarra elettrica molto usato, se vediamo la versatilità e le regolazioni che può avere il Boss Flanger BF-3 possiamo tranquillamente dire che trovare una pedaliera con tutte queste regolazioni e modulazioni per l’effetto flanger è molto difficile.

Conclusione

Cerca di vedere i pro e i contro di ognuna delle 2 soluzioni. Scegli quello che va bene per la tua situazione e per i tuoi gusti. Deve andare bene solo per te!

E’ una scelta personale che si muove attraverso i costi, la qualità, la omodità e la funzionalità.

E tu cosa usi in questo momento? Perchè?



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  1. Valentino
    2/06 2010

    Ciao!
    Io sono da sempre un utilizzatore di pedaliere multieffetto, principalmente per le necessità di versatilità che ho.

    Una “pedalboard” con tanti effetti singoli credo si presti perfettamente, come hai detto tu, quando si ha identificato il proprio genere e IL suono che ci caratterizza. Però manca di flessibilità e/o di possibilità di usare effetti “una volta nella vita”.

    Per esempio, ora col mio gruppo stiamo preparando una cover di Acquiesce degli Oasis, dove nelle ultime due misure del ritornello uso un phaser (l’effetto “jet in partenza”, per capirci)… un po’ poco per acquistare un pedalino, no? Però senza quel phaser la canzone perderebbe.

    In generale, come chitarrista, ho sempre cercato la versatilità della mia attrezzatura (anche con la chitarra… e non è stato facile!!). Il multieffetto è stato un po’ una conseguenza inevitabile di come affronto la musica!

    L’unica “pecca” della pedaliera multieffetto, credo, è che non si può variare l’ordine degli effetti se non in rarissimi casi (per esempio mettere il wah prima o dopo il distorsore). Si evitano errori (come quelli descritti nei tuoi articoli) ma magari si perde la possibilità di trovare un suono “particolare”.

  2. David Carelse
    2/06 2010

    Grazie Valentino, ottimo commento!

  3. michele
    2/06 2010

    allora che dire in merito agli effetti.
    E da parecchio che sto provando un po di tutto,ma devo dire che alla fine gira,e,rigira la miglior soluzione e quella dei pedalini singoli,per quanto mi riguarda.
    Si riesce ad arrivare alla soluzione personale senza diventare pazzi,invece con le pedaliere,effetti a rack ,si impazisce ,e alla fine rimani sempre con il dubbio.
    Ciao a tutti e buon lavoro

  4. FERNANDO CONVERTINO
    2/06 2010

    io uso una pedaliera XOOM G1,pero’ per quanto riguarda la distorsione per ritmica,non mi soddisfa, il suono e’ breve.ciao

  5. alberto
    2/06 2010

    Suonando cover di vari gruppi, sto prediligendo la pedaliera multieffetto, per il blues invece, quando capita, uso due pedalini di numero e va benissimo. La pedaliera è molto comoda, io ho la digitech gnx4, peccato che bisognerebbe essere dei fonici per programmarla al meglio viste tutte le regolazioni che offre. Siccome il tempo è sempre tiranno ogni tanto mi fa disperare, ma resta comunque un bel passatempo.

  6. marco
    2/06 2010

    ho trovato veramente interessante l’argomento, io attualmente suono il basso in una band e faccio uso di una pedaliera zoom e mi trovo benissimo, sicuramente avere una pedaliera ,multieffetto ti permette di utilizzare molti piu’ suoni ed effetti anche insieme pero’ attenzione ascolto e vedo molti chitarristi che ne fanno un uso ed abuso sento spesso suoni ipereffettati e a parer mio orribili, spesso ai miei allievi spiego e porto in esempio chitarristi come eric clapton, page, blackmore che hanno creato il proprio suono partendo direttamente dagli amplificatori. quindi attenzione all’uso che se ne fa’, oggi si tende ad effettare troppo il suono storpiandolo dal suono vero di chitarra o do basso. i pedalini secondo me sono buoni, pratici, anche se hai meno possibilita’ di variare il suono. comunque sia pedalini che multieffetti non bisogna abbusarne.
    ottimo blog ottimi argomenti complimenti per il sito ti seguo spesso. ciao

  7. Rei
    2/06 2010

    Ovviamente il suono dei singoli pedali è migliore, ma la veratilità della pedaliera è unica..
    Credo che il gusto peronale e il buon senso artistico di un musicista dovrebbe portarci a non esagerare con gli effetti e a cercare un proprio “tocco”, anche se suono per i miei amici è sempre meglio cercare di “dare” qualcosa piuttosto che stupire con un distorsore iperatomico a banda controllata :-)))..
    Personalmente uso i pedali singoli quando devo suonare fuori e la pedaliera quando studio.
    Saluti

  8. 2/06 2010

    Io sono per i suoni caldi e semplici…quindi:
    testata valvolare Brunetti Xl Evo II e Brutus by Donato Begotti, con 2 casse custom shop con cono singolo da 12.
    Uso l’overdrive Green Screamer della BBE, accordatore KORG DT10, Morley Volume Ottico e WAH della Ernie Ball, il resto è dato dalle valvole.
    Non voglio che il suono di altri effetti modifichi o alteri quello delle valvole.

  9. Pckkit
    2/06 2010

    Sono per i pedali singoli sempre e comunque. Anche se il prezzo aumenta, credo che non ci sia paragone per la qualità di suono che un SD-1, per fare un esempio, può darti. Inoltre credo che si è molto più padroni del proprio suono con i pedali singoli. Forse questa mia considerazione arriva dal particolare gusto che nutro per gli anni ’70. Arrivo persino ad odiare il design delle pedaliere multieffetto. Per non palrare poi degli effetti mostruosi che ne escono fuori, sembrano colonne sonore di film alieni.

    Un saluto a tutti!!

  10. mr.peg
    2/06 2010

    Io uso sia una pedaliera (Vox Le) sia una serie di pedalini.
    Devo dire che la Vox è molto pratica e versatile. Il sound è però buono solo a volumi medio bassi e su ampli di bassa potenza. Usata su di un Marshall il suono, almeno il mio, è strozzato, veramente “brutto”.
    Usando Marshall o equivalenti i pedalini restituiscono un suono di maggiore personalità e soprattuto più “rispettoso” della timbrica della chitarra.
    Quindi, se posso dire la mia, a casa e a bassi volumi la pedaliera è perfetta ma in sala o live ci vogliono i pedalini, con tutti loro problemi di fruscio e altro…

  11. Antonio
    2/06 2010

    Ciao
    personalmente, dopo tanti anni di gavetta, ho testato sia i pedali che i multieffetti arrivando al mio settaggio conclusivo…..trovo estremamente versatile e completo il Boss GT Pro, completamente programmabile e con tutti, e sottolineo TUTTI, gli effetti a pedale Boss e molti altri di altre marche…in più l’utilizzo del sistema midi mi consente di avere il controllo in tempo reale di tutti i parametri che desidero di qualsiasi effetto.
    Oltre il gtpro uso per le distorsioni (e non solo) il Mesa Triaxis….e qui non ci sono paragoni….inutile dire che anch’esso è competamente controllabile via midi interfacciato con il gt pro….per concludere in bellezza finale mesa 20/20 con due casse mashall 1X12.
    Per me, se si punta su prodotti buoni, non c’è pedale che tenga il confronto di un multi!
    ciao

  12. Gabriele
    2/06 2010

    Ciao, io ho “risolto” i miei problemi utilizzando un’attrezzatura mista, che mi permette di avere sia dei suoni personali che molta versatilità ! in breve uscendo dalla chitarra entro in un wha dunlop, passo per un whammy digitech e in un pedale del volume ernie ball, da qui il segnale viene sdoppiato tramite uno switcher morley che mi permette di utilizzare il segnale che esce dal canale A o B o entrambi !!! il segnale A passa attraverso un accordatore TU2 Boss, un T-REX Alberta, ts9 dx tube screamer (Ibanez) un Wylde overdrive (zw-44) ed un booster Xotic RC per finire direttamente nella testata marshall jcm 2555 jubilee series. per gli effetti come chorus delay e riverberi mi avvalgo di un multieffetto zoom valve dsp 9159 (valvolare) che collego nel send e return della testata e che governo con una pedaliera midi Cicognani, la testata è alimentata da una cassa Marshall 4×12 1982 lead !!! Il canale B dello switcher invece va direttamente in un preamplificatore ADA Mp1, poi in un multieffetto T.C.Elettronic G MAJOR 2 e in un finale Mesa 20/20, il tutto gestito da una pedaliera midi Behringer fcb 1010 !!! questo secondo set è alimentato da una cassa Marshall 2×12 1922 !!!!! il preamplificatore, i 2 multieffetti ed il finale li tengo montati in un rack proel a 5 unità, in modo che sopra il finale ci sia un’unità libera per far circolare l’aria (pericolo surriscaldamento) !!!!! in questo modo si ha un set up completo da poter utilizzare sia insieme che separatamente !!!!! spero di essere stato utile a qualcuno illustrando la mia strumentazione ;-) BUONA MUSICA !!!!

  13. Simone
    2/06 2010

    Ciao sono Simone Mel e sono un chitarrista elettrico solista ligure.
    Secondo me la scelta migliore tra queste due tipologie di macchine varia ovviamente dal genere che si suona e dai tipi di suoni che si vogliono ottenere…Io personalmente utilizzo un misto tra le due cose: utilizzo un distorsore seguito da un’ equalizzatore grafico ke entrano nell’ input dell’ amplificatore (marshall avt tribute 50x) e utilizzo una pedaliera digitech rp 250 nel mio loop effetti.
    Ovviamente non uso distorti nella pedaliera (perchè nel send e return dell’ loop effetti è vietato utilizzarlo) ma solo modulazioni di riverberi chorus flanger delay e compagnia bella.
    comunque secondo me la soluzione migliore è sempre un bel controller MIDI con un bel rack come per esempio il tc electonic g-major (anche se molti chitarristi la definiscono come una soluzione da finocchi, cosa a cui io sn totalmente contrario)…Il consiglio che posso dare io è che se volete utilizzare delay e modulazioni varie…L’ IMPORTANTE E NON METTERLE IN SERIE ALLA CATENA KE VA NELL’ AMPLI…rovinereste il sound del vostro distorsore preferito o della timbrica dell’ ampli…dico ciò perchè su youtube molti chitarristi anche stranieri secondo me non sanno neanche cosa sia un loop effetti XD

  14. Ivan
    2/06 2010

    Scusami ma non sono assolutamente d’accordo. In primis non è vero che la somma del rumore prodotto da pedalini in serie è maggiore del rumore di una pedaliera, dipende dalla qualità e posizionamento dei pedali stessi, e anzi accade spesso che le pedaliere digitali siano molto più rumorose dei pedali singoli, in quanto più sensibile al rumore a 50/60Hz della corrente alternata.
    In secondo luogo esistono dei sistemi che ti permettono di commutare direttamente uno o più pedalini, pertanto non è più necessario fare la danza sui pedali per passare da un clean con chorus ad un distorto con delay. Ovviamente tale soluzione costa, considerando anche che il costo di un set completo di pedali è maggiore di una pedaliera multieffetto.
    Terzo: non tutte le pedaliere vanno bene nel loop effetti, soprattutto quando questo è parallelo; difatti può accadere che i ritardi del processore (putroppo esistono nei sistemi digitali) faccia in modo che il segnale wet sia leggermente (qualche ms, non di più) in ritardo rispetto al segnale dry. Risultato: i suoni si sommano, leggermente fuori-fase e il suono risultante risulta “intubato” e senza “rendita” . Inotre, per gli ampli disegnati secondo schemi anni ’60/’70 e che sfruttano la distorsione del finale (e che magari non hanno nemmeno il loop effetti) i suoni ottenuti con un multieffetto risultano più scadenti rispetto a quelli prodotti dai pedalini.

    Il vantaggio di chi usa un multieffetto è solo uno: comodità, meno peso e più velocità nel fare i setup (visto che hai la possibilità di settare direttamente i parametri dell’effetto). E in alcuni contesti può fare la differenza.

    Ivan

  15. David Carelse
    2/06 2010

    Ciao Ivan,

    grazie del commento, generalmente comunque sono più rumorosi 10 pedalini in serie che 1 pedaliera, e con soli 10 pedalini non fai tutti gli effetti di una pedaliera.

    Inoltre, a meno che non si usano dei cavi in oro che sono i migliori, ad ogni passaggio si perde qualità e aumenta il noise.

    Sul fatto che esistano sistemi diversi per rimediare a qualsiasi cosa non c’è dubbio.

    Non ho capito cosa usi tu, hai messo 3 qualità per le pedaliere e per i pedalini immagino che sottointendi la qalità del suono.

    Può essere molto interessante, dopo il tuo commento, che ci dici la tua scelta e ci spieghi il perchè.

    Grazie

  16. LUCA
    2/06 2010

    I PEDALI SONO PROPRIO DI UN ALTRA CATEGORIA…….MOLTO SUPERIORE……..LE PEDALIERE PER QUANTO PROFESSIONALI NON POSSONO ESSERE PARAGONATE AI SINGOLI PEDALI. SONO PASSATO DA UNA BOSS ME 30 A UN SET DI PEDALI CS3-DS1-T9-CH5-CRYBABY-DD3 UN ALTRO PIANETA…..PRIMA CON LA PEDALIERA NONOSTANTE ERA UNA BUONA PEDALIERA, TIRAVA FUORI UN SUONO FINTO….ORA INVECE TUTT’ALTRA MUSICA. D’ALTRONDE NON E’ UN CASO CHE QUASI TUTTI I GRANDI CHITARRISTI USINO IL PROPRIO SET DI PEDALI E NON UNA PEDALIERA……

    SALUTI LUCA

  17. mr.peg
    2/06 2010

    Credo che Ivan abbia centrato il punto,
    su volumi importanti, le pedaliere multieffetti hanno un suono “finto” che nell’ambitop rock blues “stona” un poco. Non saprei come altro definirlo ma chi ha fatto un confronto capisce cosa intendo. Certo, le pedaliere sono comode, pratiche e fanno un sacco di suoni “diversi”..
    Un ultimo punto, la sequenza. Volevo portare la mia piccola esperienza di ieri sera in sala prove. Testata Marshall valvolare e cabin Laney… Ho suonato con (in sequenza) Cry Baby, Compressore Emma, Sparkle Drive Vodoo Lab, Distorsore Emma (quello rosso), R.Mayer Univibe jr. e alla fine il Visual Sound H2O LIQUID CHORUS & ECHO DELAY. Considerato che la sequenza era abbastanza breve e con l’approvazione del “guru”della salaprove ho deciso di lasciare tutto in seuquenza.
    La cosa ha funzionato perfettamente senza bisogno di dividere tra compr./dist. e modulatori.
    mr.peg

  18. Synyster
    2/06 2010

    Ciao a tutti, io suono la chitarra da davvero tanti anni.
    Ho iniziato con una pedaliera multieffetto e devo dire che per i primi anni di “accademia” musicale è davvero uno strumento essenziale xk secondo me nel settaggio del proprio Sound è bene utilizzare sia i pedalini che la pedaliera. E’ vero, mi direte che i pedalini producono meno noise, e la pedaliera non è stata costruita per un singolo effetto come i pedalini dove, come hai scritto nell’articolo, possiede una scheda fatta appositamente per quel tipo di effetto.
    Io sono dell’idea che è impossibile utilizzare o solo pedalini o solo pedaliera xk sono entrambi utili x crare il proprio sound in quanto è vero che nei pedalini troviamo l’effetto singolo e più sviluppato, ma è anche vero che nella pedaliera il mizaggio e lo spostamento da un effetto ad un altro è programmabile e quindi c’è meno movimento da fare tra i pedali.
    In qualsiasi caso tenete alto il valore della vostra musica,
    un abbraccio a tutti quanti voi,

    Synyster

  19. mr.peg
    2/06 2010

    synyster,
    che musica suoni?
    secodna richiesta: riesci a essere un poco più dettagliato ovvero come monti il tutto??

  20. Ivan
    2/06 2010

    Grazie David e grazie anche a Mr.Peg.

    Personalmente uso pedalini, e la distorsione la lascio alla testata.. ho usato in passato anche alcune pedaliere multieffetto, ma il suono non mi ha mai soddisfatto veramente… hai molta più versatilità, ovvio, ma se sei alla ricerca del “tuo” suono, allora sicuramente è meglio optare per una soluzione custom, che ti può dare solo abbinamenti di pedali, dopo una lunga e faticosa ricerca.
    Ovvio che se sei un turnista allora è molto meglio avere versatilità piuttosto che “qualità”, quindi non mi sento di bocciare la soluzione “pedaliera”. Semplicemente sto dicendo che preferisco la soluzione a stomp-box, anche se quando suono posso avere al massimo 2/3 suoni, e per averli mi devo portare dietro una valigia abbastanza pesante + testata e cassa.

    Quello che però non riesco a concepire è come si possa comprare una testata valvolare, magari in classe A, e poi abbinare una pedaliera multieffetto: mi sembra un abbinamento alquanto strano, a questo punto per coerenza meglio simulare il pre con uno dei vari sistemi digitali ed andare in potenza su un finale a transitor hi-fi..

    Ma si sa che noi chitarristi molte volte siamo guidati più dal cuore che dalla mente per alcune scelte…

    :-)

    Se volete son disposto ad approfondire la questione, che mi sembra parecchio importante…

  21. Synyster
    2/06 2010

    beh il mio è un suono distorto e abbastanza duro..il mio sound è composto da non troppi elementi: Morley Volume Little Alligator (quello di Steve Vai), Dunlop Cry baby, Korg ax5g, Ibanez Tube Screame ts-9, Boss Mega Distortion MD-2, MXR EVH Phase 90, Boss DD-3 Digital delay. Io utilizzo una Fender Stratocaster Custom Shop e utilizzo un Hughes and Kettner 100W Blue Edition (quello originale ripreso da un progetto di Dimebag Darrell e poi prodotto in poche centinaia di esemplari).
    Anche se ho un multieffetto come ho già scritto nel precedente commento, è impossibile non utilizzare solo i pedalini o solo la pedaliera.
    Il mio sound è il frutto di anni e anni di esperienza e di tempo usato per trovare il giusto mix di sound.
    Secondo me anche da un punto di vista oggettivo ognuno deve crearsi il proprio sound xk entrare in un negozio e poi tutti noi abbiamo gli stessi tipi di pedali saremo solo degli esecutori e basta, non più musicisti…

    per rispondere ad Ivan:
    anche io sono più x gli stomp-box ma c’è una particolarità come ha già descritto qualcuno nei precedenti commenti, cioè che se dovessi passare da un suono alla Hendrix e poi passare ad un suono alla Metallica non ti puoi mica mettere a giocare con le leve dei pedalini…quindi x alcuni lati è giusto che si usino i pedalini ma dall’altra la pedaliera fa guadagnare tempo e riduce il tempo di cambio da un effetto all’altro.
    poi secondo me dipende che effetti utilizzi…xk degli effetti tipo i Boss hanno alte capacità di trasformazione del suono (parlo dei distorsori – riguardo a quello che hai scritto sulla distorsione della testata) prendi per esempio il Boss MT-2 il Metal Zone che riproduce, con ottime timbriche e grazie ai diversi modi di “livellare” il suono, un sound saturo degli ampli valvolari ma x qnt riguarda la Boss i distorsori prediletti da noi chitarristi sono sempre gli stessi: DS-1, MT-2, SD-2 (quello usato da Van Halen) e quei pochi che restano.
    per quanto riguarda il discorso della testata e della multieffetto…….beh io credo che il sound che produci con la testata non potrà mai essere forte e carico come se dovessi usare una pedaliera; mi spiego: se dovessi usare una pedal board composta da pedaliera e distorsore e avessi bisogno del phaser, puoi utilizzare la pedaliera senza dover compromettere il suono in entrata e quello in uscita con ulteriori noise di altri pedali supplementari.
    è chiaro che se devi usare 6 effetti (numero a caso) li dovrai collegare tuti e sei…ma se qualcosa la riesci a risparmiare ottenendo lo stesso un buon sound xk nn farlo?

    Syn

  22. Ivan
    2/06 2010

    Ciao Syn,

    il discorso è proprio questo: se hai bisogno di versatilità, allora vada per una multieffetto, se vuoi il tuo suono o più qualità allora vai su stomp-boxes + testata.

    Ti dico per esperienza che però, una distorsione di un valvolare è 100 volte meglio di una distorsione fredda di un multieffetto o simulata di uno stom-box… ho avuto anche io un MT-2 e l’ho venduto proprio perché poco versatile.

    Addirittura i suoni più belli mai registrati nella storia del rock sono stati fatti solo con chitarra + od + testata…
    Van Halen nel suo suono storico (quello di Van Halen I e II) non utilizzava distorsori (come hai detto tu, anche se magari ti riferisci agli ultimi periodi di cui ho informazioni), ma pick-up sovra avvolti (e simula il maggior output ottenibile con un overdrive) più testata plexi ( + attenuatore di tensione + dummy load + altro).
    SRV utilizzava un Tube Screamer a spingere un Fender. Soluzione simile anche quella di Vai, solo che l’ampli ha più guadagno.
    Angus Young utilizza semplicemente il crunch ottenuto dal suo ampli a palla. Stessa cosa per Slash.
    Blackmore nel suo periodo storico utilizzava più testate plexi collegate a catena.
    Brian May utilizza solo chorus + AC30 (in quest’ordine). The Edge suona solo con delay + AC30 (proprio in questo ordine) e mi pare che abbia un suono parecchio diverso da May, a dimostrare che anche con lo stesso ampli puoi ottenere molta variabilità con 2 pedalini.

    Le distorsioni ottenute con un multieffetto son quelle dei vari Megadeth e simili, e mi sembra che suonino più fredde rispetto a quelle elencate prima. Indubbiamente.

    Inoltre è proprio come ti fai il tuo setup con i pedali che puoi ottenere la variabilità desiderata. Vuoi passare da Hendrix a Metallica? Allora semplicemente potresti impostare la testata in modo da avere un suond ’70, e un overdrive con gain e level al massimo: quando il pedale è off hai un suono hendrixiano, quando on avresti un suono degno dei Metallica. Il tutto con un solo pedale (+ testata). Addirittura puoi ottenere tutte le sfumature intermedie utilizzando il potenziometro del volume della chitarra. Se poi utilizzi anche il tono vedresti che riusciresti a produrre anche un suono più blues.

    Ivan

  23. Synyster
    2/06 2010

    ciao a tutti,
    il discorso è esattamente quello….non si può riprodurre un sound hendrixiano x arrivare ai metallica come hai detto tu xk il pedalino on che esce a palla come hai detto tu di gain e level farebbe solo un gran macello.
    credo che uno stop-box x quanto possa essere versatile e più efficace di una multieffetto rimane sempre uno “strumento” senza il quale sarebbe difficile creare un proprio sound in quanto se consideri l’od della sola testata e se tutti usassero solo la testata ne uscirebbe un suono uguale come colore anche variando i livelli di set-up della testata.
    comunque sia la multieffetto a volte può essere utile ma certamente i pedalini singoli permettono maggior controllo.
    poi Ivan, come dici tu che usi la testata; è una questione di versatilità e di suono…ognuno si crea il suo e dà alla musica che produce il proprio tocco che ci distingue.
    I nostri sono punti di vista e questo argomento non ha risposta xk varia a seconda del musicista.
    a ognuno il suo….e nn c’è un meglio o un peggio….si chiamano scelte…e sono quelle che ci differenziano in qst mondo.

    Keep rockin’ all of you baby!
    Syn

  24. Ivan
    2/06 2010

    Ciao!

    ovvio, si parla di scelte, non ne esiste una buona o una cattiva, esiste ciò che è meglio per ciascuno :-)

    Comunque lasciami dissentire ancora una volta (poi giuro di non tornare più sul tema): hai presente Zakk Wylde? usa una testata JCM 800+ un overdrive: se acceso ha un suono metal, se spento ha un suono hard-rock, abbassando il potenziometro del volume riesce ad arrivare al pulito (la testata è una monocanale, non potrebbe fare altro).
    Ha quindi tutte le variazioni possibili utilizzando solo un paio di potenziometri, una testata e un od. Ora lo stesso trucco si può ottenere senza impostare il gain dell’ampli a manetta, e facendo fare lo sporco lavoro del gain mancante al gain/level del pedale stesso. Io faccio esattamente così, e nel repertorio della mia band suono pezzi che vanno dall’hard rock più spinto al blues.

    E poi scusami, non è vero che le testate producono sempre lo stesso suono: perlomeno non vale per quelle valvolari, in cui il timbro dipende addirittura dalla marca di valvole che usi o dalla forza con cui colpisci le corde. Inoltre le testate sono molto più trasparenti rispetto a tutto quello che c’è prima di arrivare all’input di ingresso dell’ampli; a parità di settaggi, una LP suona davvero diversissima da una Strato. O meglio, una LP suona come una LP, una strato suona come una strato.
    Il suono prodotto dai multieffetti digitali invece si che è “falso”: il processore prende il segnale di ingresso, ne fa la trasformata di furier e ogni frequenza viene trasformata secondo una funzione di trasferimento con parametri calcolati in funzione delle scelte degli effetti, distorsioni e quant’altro. Se ci fai caso vedrai che qualunque cosa ci attacchi suonerà più o meno sempre uguale (dico più o meno): da qui la necessità di programmare anche 20 suoni diversi..

    Comunque ripeto, se uno è felice con il proprio suono e setup non ci vedo nulla di male.

    :-)

  25. Synyster
    2/06 2010

    Infatti!
    ognuno ha il suo sound e si sceglie il proprio “timbo” che calza a seconda del proprio stile.
    Il punto del discorso era quale dei due è meglio ma non è possibile dare risposta perchè varia a seconda del musicista che ne fa uso…
    la mia opinione è che sono molto meglio gli stomp-boxes xk hanno maggior controllo e più capacità di suono e un gran risultato se uniti alla testata dell’ampli o anche se si possiede un solo stomp-box + la testata.

    Davide ti ringrazio per la domanda difficilissima o comunque non semplice a cui dare risposta…..xk è difficile dire da un punto di vista oggettivo quale dei due sia il “migliore” oppure quale dei due sia “meglio” xk non c’è una risposta precisa…e x quanto io e Ivan continueremo a commentare ognuno la sua teoria (o chiunque altro sia diversi a noi due) non troveremo mai una risposta conclusiva….

    ..che sia pedale singolo o pedaliera faccio un appello a tutti i musicisti: “non facciamo morire il Rock!!!”

    Synyster

  26. Synyster
    2/06 2010

    scusate…ho sbagliato nome…ho messo una e di troppo.
    * David

  27. mr.peg
    2/06 2010

    Discutete, discutete!!!!
    Intanto io ho appena ricevuto il mio nuovo Ethos OD e non vedo l’ora di provarlo…….
    Ho capito che non mi farà diventare ne Jeff Beck ne SRV ma non vedo l’ora di sentire “come butta”….
    A tutti un affettuoso saluto….
    mr.peg

  28. Ivan
    2/06 2010

    Non c’è nulla da discutere!! è come chiedere se uno preferisce le more o le bionde!! :-D

    Mi unisco a Synyster per l’appello a non lasciare morire il rock!

    Ciao!!

    Ivan

    P.S.: e perfavore non dimentichiamoci che, multieffetti o pedali che siano, il vero suono lo fa in primis la testa del chitarrista, poi le sue dita.

  29. Synyster
    2/06 2010

    bravo Ivan…
    non importa se pedaliera o pedali singoli…quello che conta davvero è la creatività e la bravura che scaturisce dalla testa di ognuno di noi e anche dalle proprie dita.
    P.S.: a mr.peg buona suonata! butta giù tutto il soffitto!

    Syn

  30. michele
    2/06 2010

    E bello vedere,sentire, che tanta gente ,prova un po di tutto .
    L’importante ,e,pero riuscire a trovare il sound giusto per quello che fai.
    A mio avviso non si e mai giunti alla fine dei dubbi.
    E allora cari musicisti mettiamo in moto la nostra esperienza ,per poter tirare fuori il meglio di noi.
    Buon lavoro atutti.

  31. mr.peg
    2/06 2010

    grazie Syn…
    i primi test con l’Etho OD sono fantastici
    questa sera lo porto in sala prove e lo attacco a un Marshall.
    Poi vi racconto
    Un caro saluto a tutti e
    KEEP ON ROCKING!!!!!!!!

  32. luca
    2/06 2010

    Provare di tutto è giusto….ricordo il primo giorno che mio padre mi aveva dato il permesso per usare la sua pedaliera boss me 30…..ero gasatissimo e non vedevo l’ora di suonare e fare qualche assolo col distorsore….avevo appena 14 anni……..certo poi l’esperienza, il crescere ha fatto si che passassi a qualcosa di piu serio e mi sono creato un set di pedali conforme al mio genere e ora è tutto decisamente meglio……ed è vero anche che i suoni della pedaliera per quanto vari e parecchi non li si possono personalizzare, almeno non del tutto, mentre il singolo pedale, te lo scegli a seconda del suono e dell’effetto che cerchi….cmq BUONA SUONATA A TUTTI

  33. Marco
    2/06 2010

    io ho optato per i pedali singoli…ma che fatica per avere un suono che spacca…ogni volta ai concerti ci sono mille problemi di volume…di fischi se il metal core lo uso con il pick-up al ponte dell’ibanez fgm,per cambiare flanger e delay…
    l’altro chitarrista del mio gruppo con un semplice pod collegato al mixer (senza amplificatore!!!!) riceve sempre un sacco di complimenti per il suono…
    che rabbia….

  34. mr.peg
    2/06 2010

    caro Marco,
    ti sono veramente vicino;
    domenica abbiamo il nostro primo concerto “live” e ho il terrore di essere vittima dei miei adorati “pedalini”….
    ti farò sapere;
    comunque sia se i pedalini non “funziano” passo al piano B; c’è un bellissimo sw con pedaliera che viaggia su pc e poi via mixer….
    se non lo concosci già dai un’occhiata al sito della Native Instruments….
    un caro saluto
    mr.peg

  35. Giovanni
    2/06 2010

    Io uso pedalini analogici programmabili… suonano bene come solo i pedalini possono fare ma riesco a salvare le impostazioni che preferisco (ed è facile, non come in un multieffetto digitale)…Si chiamano Flexwaves e li fanno in Italia. Mi hanno risolto un sacco di problemi… Linko http://www.flexwaves.com

  36. Luca
    2/06 2010

    Ciao.
    molto interessante questo articolo e per parecchio tempo ho avuto anch’io di questi problemi. Ho provato veramente di tutto: pedalini singoli, pedaliere di vario genre ecc. Una soluzione di compromesso, a mio avviso sono le rack midi. Hanno una discreta qualità di effetti e la pssibilità di creare catene e patch salvabili. Per esempio io ho preso una gx 700 della boss, una rocktron intellifex e un pre della rocktron, il piranha. Uniche pecche sono il costo (sepre che non si trovino dei buoni usati) e l’ingombro. Alla fine la soluzione di compromesso che ho trovato con il mio setup è stata quella di mantenere alcuni pedalini singoli (il wah, un chorus e il noise suppressor), le rack per tutte le altre categorie di effetti (diciamo quelli meno usati o quelli che hanno bisogno di diverse varianti, tipo il dilay) e infine uso il pre sul canale pulito dell’ampli per tutte le sfumature dei crunch mentre metto in bypass il pre e uso le distorsioni valvolari dell’ampli (un Peavey JSx) se ho bisogno di un suono più pieno e potente, o negli assoli, effetandoli con la gx 700 e l’intellifex.
    Bisogna dire che visto i costi di tutta questa strumentazione non si può pretendere di averla dall’oggi al domani (beh, fortunato chi può permettersela in un colpo solo!). dico solo che c’ho messo quasi dieci anni a raccimolarla tutta!
    Però se volete fare così, beh…presentatevi al live con almeno un’ora d’anticipo rispetto all’inizio del sound-check… :) ci si mette un bel po’ a collegare tutto e soprattutto l’mprevisto del jack che non funziona è sempre dietro l’angolo :)
    ciao!

  37. Ivan
    2/06 2010

    Io ho risolto con uno switcher midi, in cui ho collegato i pedali analogici a me cari e una unità rack che uso principalmente per gli effetti di ambiente. In questo modo, con una piccola pedaliere midi, riesco a gestire le combinazioni pedali/rack (includendo la patch di quest’ultimo) che più preferisco. Al limite posso anche escludere uno o più pedali o l’unità rack per intenderci e gestire anche il cambio canale dell’ampli.
    Il tutto ovviamente ha un certo ingombro (e peso), ma una volta cablato correttamente e facendo un po’ di pratica si ha il meglio dei due mondi.
    Ciao!

  38. samuel
    2/06 2010

    Suono la chitarra da 20 anni e sono sempre stato un appassionato di effettistica. Per mio gusto personale preferisco le unita’ multieffetto ai pedali singoli a patto e questo l’ho imparato da poco che si riescano a programmare bene. Il consiglio e’ di non alterare troppo il suono in entrata piuttosto renderlo pieno con una buona equalizzazione ma non alterarlo combinando ad es un overdrive con un chorus. ad esempio togliendo tutti i riverberi dalle patch il risultato cambia in quanto il suono e’ sicuramente piu’ presente conta quindi molto l’utilizzo degli equalizzatori parametrico e grafico per una buona resa sonora e un drive non piu’ alto di 40 sulle distorsioni