Ok, ho deciso. Dirò le cose come stanno una volta per tutte. E’ inutile continuare a far finta di niente.
E’ possibile imparare a suonare la chitarra dopo i 30 anni? Certo che si.
…E dopo i 60? Molti dei miei studenti sono persone in pensione, quindi si.
Quindi è uguale avere un’età, o l’altra? PURTROPPO NO.
Contenuti
La dura verità
Non prendiamoci in giro. Imparare a suonare la chitarra dopo i 30 anni è completamente diverso rispetto a quando ne hai meno di 18. Ci sono diversi fattori che influiscono nel modo di suonare e nel modo di apprendere delle nuove abilità.
In particolare, suonare la chitarra mette in gioco tanti piccoli, diversi, ma importanti fattori. Non è assurdo come cercare di fare i 100 metri in meno di 10 secondi, ma non è neanche come imparare a giocare a briscola.
E’ palese che la vita di un adulto sia completamente diversa da quella di un ragazzo adolescente o di un bambino. Non sto dicendo che una è meglio dell’altra. Sto dicendo che sono completamente diverse. A partire dallo stile di vita.
Ma vediamo quindi, punto per punto, quali sono i problemi che incontrerà un adulto nel proprio percorso.
Problema 1: Il Tempo
Partiamo dall’aspetto più banale, ma anche quello più importante: il tempo.
Lo reputo il più importante perchè ci sono troppi adulti che smettono di suonare proprio per questo motivo. E’ successo anche a me quando ho iniziato a lavorare 12 anni fa. Anche se avevo già fatto dei lavori qua e la durante le superiori, l’impatto di un lavoro a tempo pieno è stato tanto eccitante quanto destabilizzante.
Trovare il tempo per qualsiasi cosa diventa molto più difficile. Sono pienamente convinto che, nella società odierna, la risorsa più importante di tutte in età adulta sia il tempo. Prima ancora dei soldi (che sono comunque molto importanti).
Con questo non voglio dire che i ragazzi ne hanno all’infinito, sia chiaro. Ma il tempo che un ragazzo di 12 o 16 anni può dedicare ai propri hobby è più sostanzioso (siamo su Chitarra Facile quindi si parla di hobby, non siamo qui per diventare professionisti).
Se c’è qualche ragazzo che sta leggendo e vorrebbe obiettare, sappiate che prima di tutto anche io e gli altri adulti abbiamo avuto in passato 12 anni, quindi possiamo fare un paragone, secondo… beh, tutti noi da ragazzi pansavamo che non fosse stato così drastico il cambiamento.
Quando avevo dai 12 ai 16 anni suonavo anche 4 ore al giorno alcune settimane. Da quando ho iniziato a lavorare non mi è mai successo di passare così tanto tempo a suonare ed esercitarmi a casa. Mai.
I ritmi sono diversi. E’ tutto più frenetico. Ci sono tante altre cose a cui pensare. Bisogna impegnarsi molto per riuscire a ricavare gli spazi giusti per la passione della musica e della chitarra.
Problema 2: Preoccupazioni
Inoltre… Ci sono mille preoccupazioni in più. Ed anche questo è un aspetto che influisce notevolmente sui propri obiettivi e le proprie passioni.
Quando sei adulto, dopo aver fatto il tuo dovere a lavoro, devi pensare ad altre 1000 cose. La casa, la moglie/marito, la salute tua e dei tuoi cari…
Non parliamo dell’argomento “figli” che a livello di preoccupazioni e pensieri vari (anche positivi), si prendono il loro bello spazio nella tua testa :-)
Se ci fosse il modo di dedicarsi in modo spensierato alla chitarra sarebbe qualcosa che ti riuscirebbe a dare una bella marcia in più.
Problema 3: Il Fisico
Parliamo una volta per tutte di un argomento molto delicato. Perchè non ne parla quasi nessuno per diversi motivi, ma è giusto tirare fuori questo argomento:
Il corpo non risponde più come quando eri bambino o ragazzo.
Se il problema del tempo magari non toccava molto le persone che adesso sono in pensione, qui sicuramente si ritroveranno parecchio.
Per suonare la chitarra si mettono in crisi molti muscoli e tendini delicati delle mani, polsi e avambracci. Diversi studi e ricerche scientifiche dimostrano che dai 30 ai 50 anni ci sono tutta una serie di problematiche che possono emergere sui tendini e che possono cambiare anche la loro efficacia, la loro mobilità e quindi anche il tuo modo di utilizzarli per andare a premere le corde in modo preciso e veloce sul manico della chitarra.
In ogni caso, che sorgano dei problemi o no, la mobilità della mano e del polso non sono comunque gli stessi dopo i 30 anni di quando ne avevi meno di 18. E non sono io a dirlo, mi sono documentato ed ho trovato diverse ricerche scientifiche e test clinici.
Quindi si, anche se è dura da ammettere, anche fisicamente non è la stessa cosa.
Io me ne sono accorto personalmente sulla mia pelle un po’ di tempo fa (circa 3 anni), quando mi sono reso conto che per suonare alcune canzoni con la chitarra acustica, prima di suonare dal vivo dovevo fare degli esercizi specifici di riscaldamento, se no mi si irrigidiva tutto l’avambraccio. Ne parlerò meglio in seguito.
Ma c’è un altro argomento tabù…
Problema 4: I Costi
Un altro argomento tabù. Ma oggi sono in vena di dire le cose come stanno, in modo molto sincero ed aperto, come cerco sempre di fare in ogni occasione.
Si tratta di un argomento delicato, ma che non è possibile ignorare. Il prezzo. La gestione dei soldi. Sono fattori che prendono una strada molto complicata quando un adulto diventa indipendente e magari responsabile per altre persone.
Un ragazzo può mettersi via un po’ di soldi oggi, un po’ domani, un po’ il mese prossimo… Può mettere da parte un po’ di risparmi per poi spenderli tutti nelle proprie passioni, in qualcosa che vorrebbe avere. Come per esempio un corso di chitarra sul sito di Chitarra Facile.
Un ragazzo può spendere tutti i risparmi in quanto non deve comunque provvedere al proprio mantenimento (a parte casi eccezionali), perchè a quello provvedono ancora i genitori.
Per l’adulto la gestione del denaro è completamente diversa e molto più complicata. Entrano in gioco tanti fattori diversi e una marea di spese improvvise e impreviste.
Molto meglio magari pagare un servizio mensile, un po’ alla volta, a basso costo, ma che sia sempre quello. In pratica, sarebbe meglio azzerare le sorprese o le spese “una tantum“, e magari senza spendere tutti i risparmi. Giusto?
La Soluzione
Ma quindi, imparare a suonare la chitarra in età adulta è impossibile?
Assolutamente no, anzi, alcuni dei miei migliori studenti sono proprio adulti ed hanno raggiunto dei risultati veramente impressionanti, che neanche io mi sarei aspettato.
Per esempio ho già parlato diverse volte di Gianfranco (che ora è anche uno dei moderatori del nostro gruppo degli Strimpellari su Facebook, il numero 1 in Italia rivolto ad aspiranti chitarristi), che nel giro di 3 anni, seguendo solo ed esclusivamente i corsi di Chitarra Facile, è riuscito a raggiungere uno dei suoi più ambiziosi obiettivi, quello di entrare a far parte dei Rockin’ 1000.
Quindi si, è assolutamente possibile, ma il percorso da fare dovrebbe essere leggermente diverso per gli adulti. Almeno se vuoi risolvere tutti i problemi che abbiamo visto prima.
Il metodo di studio deve essere diverso. Il modo di mettere in pratica gli esercizi deve essere diverso. Insomma… l’ideale sarebbe avere proprio un percorso specifico per gli adulti.
Un percorso che tenga in considerazione il tempo, che è sempre poco, i tendini che non sono più quelli di una volta, lo stress che deve essere ridotto allo zero quando dobbiamo suonare ed il prezzo che dovrebbe tenere conto della gestione diversa che ha un adulto.
Chitarra per Adulti
Inutile dire che ti dico queste cose proprio perchè insieme al team di Chitarra Facile abbiamo ideato e creato proprio questo. Il primo percorso in tutto il mondo, dedicato e personalizzato esclusivamente agli adulti dai 25-30 anni in su (fino ad 80).
Un percorso studiato nei minimi dettagli, che tenga in considerazione lo stile di vita dell’adulto e la difficoltà e rigidità dei tendini e muscoli dello stesso.
Quando sarà disponibile?
Domani, Venerdì 1 Giugno ti mostrerò il video della presentazione completa del percorso, mentre Martedì apriremo le iscrizioni, per 2 settimane. Poi non sarà più possibile iscriversi.
Iscriviti quindi alla newsletter ed ai social di Chitarra Facile per vedere gli aggiornamenti su questo argomento.
Non vedo l’ora di cominciare! E tu?? :-)
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Ciao David, é sempre davvero molto piacevole leggere tutto ciò che pubblichi sul gruppo.Ho letto con estremo interesse anche quest’ultimo post e vorrei quindi “annoiarti” raccontandoti la mia esperienza.Ho ricevuto in regalo da mio papà la mia primissima chitarra classica quando avevo 13 anni(lo ricordo ancora con “nostalgico piacere”, era il Gennaio ’89!!!), anche se il mio desiderio era quello di poter “imbracciare ” subito un’elettrica(volevo imitare Richie Sambora poiché i Bon Jovi erano la band di cui Sonia, mia sorella si era innamorata!!!).In famiglia i soldi non erano tanti e “finanziare” un eventuale corso di chitarra non era certamente possibile, così dopo aver tentato di strimpellarla (…nel mio caso é un termine d’obbligo) soltanto una volta incominciato il percorso universitario ho potuto rivolgermi ad un insegnante che con pazienza mi insegnò i primissimi accordi(la celebre “Canzone del Sole”).Rimaneva però vivo l’insoddisfatto desiderio di possedere una chitarra elettrica così, nelle estati che dividevano quei lunghi anni accademici decisi di occupare il tempo libero a mia disposizione lavorando nelle campagne che tutt’ora si trovano dinnanzi alla mia abitazione.I soldi guadagnati con quegli incarichi stagionali li avrei impiegati per l’acquisto della mia prima elettrica e così feci, recandomi immediatamente al termine della stagione in un fornitissimo negozio di strumenti musicali, ancora presente nella città di Modena.Da quel momento é “compagna” delle mie giornate una bellissima Strato American Standard, dopo quasi 20 anni sono ancora orgogliosa dell’acquisto!Da 20 ai 40 anni ho avuto modo di esercitare le mie conoscenze suonando accanto a ragazzi decisamente più giovani di me, all’interno del coro parrocchiale, ugualmente ero continuamente alla ricerca di materiale (testi, video disponibili a partire dall’arrivo di internet) che potessero aiutarmi nell’approfondire la conoscenza dello strumento.Proprio nello scorso anno sono venuta a conoscenza del canale di Chitarra facile (all’età di 42 anni!) e sono stata immediatamente catturata dalla semplicità e dall’ efficacia nella spiegazioni di concetti che difficilmente avrei potuto apprendere studiando “sola”.Sono sempre entusiasta dei nuovi focus proposti dal Guitar Sniper club, ho scoperto che tante altre persone della mia stessa età si lasciano guidare dalle tue indicazioni e raggiungono risultati ai quali non possono credere!!!Il tempo da dedicare allo strumento non é tanto, ho imparato a servirmene nel modo migliore sfruttando la tabella mensile della Sfida Hammer,frequentemente 5-10 min. soltanto dopo attività lavorativa (docente con il dovere di correggere 1 “mare” di compiti e di preparare lezioni) e sportiva(la corsa mi aiuta a riflettere).
Sono così ancora una volta favorevole a questa nuova iniziativa, consapevole del fatto che non si finisca mai d’imparare, nonostante i 20 anni siano ormai lontani!Grazie David, grazie a Chitarra facile ed a tutti i suoi bravissimi docenti, curiosissima di “dare un’occhiata” anche a questo corso!!?
Ho 62 aa anche se con età biologica inferiore, ma pur sempre non da ragazzo. Imparato a suonare a 11 anni, interrotto circa 25 aa fa ripreso in maniera seria da due aa.
Anche se con molti dolori al collo e al braccio nessun problema di velocità.
Una cosa però che non ricordo del passato, forse anche perché eseguivo brani più semplici, è che ho perso notevolmente sicurezza e pur ripetendo fino alla noia alcuni passaggi, la nota fuori posto purtroppo capita… maggiore difficoltà anche a ritenere la memoria dei solos appresi… ma io insisto…
Ovviamente è solo la mia esperienza…
Ciao
Ciao David
Sono Claudia (pseudonimo Bettaregina, ci siamo sentiti in chat ricordi?)
Riguardo al tuo articolo lo condivido in tutto e per tutto.
Io ho 63 anni e purtroppo so invecchiando e non ci posso fare nulla , ed allora perche dovrei crucciarmi?
Sono andata in pensione e quindi ho deciso di riprendere in mano la chitarra e nonostante i problemi di atrosi divertirmi con essa.
Non diventero’ sicuramente brava come una rock star ma che importa? L’importante sono le ore che passo con la mia chitarra che mi allita la giornata e lo spirito.
E dove non arrivo con le dita, cerco di compensare con l’entusiasmo e l’amore che ci metto.
Sono appena uscita da una situazione difficilissima. (certo dirai tu , le difficoltà fanno parte della vita , ma quando le dillicolta’ arrivano a causa della malafede e della cattiveria altrui è molto piu’ difficile da mandare giu’)
Comunque non voglio annoiare nessuno con i miei problemi, ora son finiti e cosi, per festeggiare ho deciso di rinnovare le mie chitarre e mettermi con maggiore entusiasmo.
Ho tenuta una Fender Stratocaster standard a cui ho affiancato una Gibson Les Paul standard, una Gibson SG ed una Gibson semiacustica modello Lucille.
Con esse passo le serata sempre liete ed in compagnia anche se vivo sola.
Grazie David sei grande. Viva gli strimpellari
Claudia
Ciao Davide ho 67 anni mai suonato nessun strumento e 4 anni fa presi il telefono e chiamai un maestro di chitarra uno qualsiasi e iniziai il percorso tuttora non mi ritengo ancora bravo ma chissà fra qualche anno!!!!!