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Solo un Autodidatta può Sapere…

solo un autodidatta può sapere (lezioni di chitarra)

Una persona che decide e si impegna con un maestro per imparare a suonare la chitarra è già una persona che merita dei complimenti. Ma l’autodidatta… beh, l’autodidatta è un EROE.

Non vorrei scoraggiare chi ha appena iniziato, ma effettivamente per quanto io cerchi di migliorare sempre di più il metodo di insegnamento dei miei corsi, di base la verità è che se sei un autodidatta la sfida da affrontare è doppia. Ovvio, ci sono tutta una serie di aspetti positivi, per esempio ci organizziamo il tempo come meglio crediamo, possiamo seguire le lezioni alle 2 di notte, come alle 10 del mattino, possiamo rivedere delle lezioni di chitarra all’infinito, ecc…

Però la verità è che tu sei un EROE, prima di tutto perchè in un mondo che va sempre di più verso l’elettronica e suoni “finti” o registrati, tu hai deciso di provare cosa vuol dire creare dei suoni, della musica e delle emozioni con uno strumento musicale dove sei a diretto contatto con le corde e quindi con il suono.

Magari ti piace l’elettronica, i brani pop e tutto il resto, ma hai voluto sperimentare questo mondo. Solo per questo ti meriti dei complimenti. Se poi hai deciso pure di imparare in piena autonomia, beh allora benvenuto nel mondo degli eroi!

Ma c’è un problema.

Hai mai sentito dire che “se devi farti insegnare qualcosa è meglio che lo fai da qualcuno che ha fatto il tuo stesso percorso”?.

Molte persone cercano di applicare questa filosofia in vari ambiti. Magari anche tu hai sentito dire:

“Come mai i preti parlano dei valori e delle difficoltà delle famiglie quando non sanno cosa vuol dire costruirne una da zero?“.

Oppure, una cosa che mi hanno detto spesso…

Se devi farti tagliare i capelli ricci ti conviene andare da un parrucchiere che ce li ha perchè lui sa cosa vuol dire…

E poi…

Ma perchè quella persona vuole insegnarmi a investire per diventare ricco se lui stesso fa fatica ad arrivare a fine mese?

Purtroppo, anche se queste frasi sono ovviamente opinabili, io nel mondo della chitarra la penso allo stesso modo. Non so se tu la pensi come me, ma come ho detto prima, c’è una bella differenza tra chi impara a suonare da autodidatta e chi è seguito da un maestro. Su questo non credo ci sia niente da discutere. Ed è anche per questo che io consiglio sempre di andare da un maestro o in un’accademia se si vuole diventare dei professionisti. Il problema è che tutti quelli che creano i corsi per imparare la chitarra da autodidatta…

Non sanno cosa voglia dire imparare da autodidatta!

Non conoscono i pericoli, non sanno quali sono gli ostacoli e le difficoltà… come fanno a creare il corso giusto per te?

Sono arrivato a pensare a questa cosa perchè se guardi la maggior parte dei commenti che mi arrivano nel corso di chitarra gratuito sono tutti più o meno così…

Non ho mai capito niente con gli altri corsi, invece con te in 1 ora sto già suonando ed ho capito tante cose“.

Magia? No… la verità è che io ti capisco! Io ho imparato e sono sempre stato un autodidatta e per questo so benissimo cosa vuol dire. A dire il vero, con la tecnologia di oggi è anche più semplice, io ho dovuto studiare solo dai libri. Niente video, niente gruppi di Facebook… niente di niente.

Ovvio, tecnicamente non sono come tutti gli altri maestri pluridiplomati, loro sono mille volte più bravi a suonare di me, ma tu non hai bisogno di una persona che ti faccia vedere quanto è brava, hai bisogno di UNA GUIDA. Qualcuno che ha passato gli stessi problemi e che ha avuto le stesse frustrazioni che tu stai per incontrare (o che hai già incontrato).

Ecco perchè quando creo un corso, dentro trovi tutte le frustrazioni di quanto ho iniziato. Tutte le mie difficoltà girate al contrario al fine di permetterti di vivere la tua esperienza nel miglior modo possibile!

Tu sei un eroe e meriti una persona che ti capisca. Punto.

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7 commenti

  1. Michele mescalchin

    Egregio David,
    Sono Michele, seguo la tua newsletter e le tue lezioni sul tuo sito e youtube molto volentieri.
    In realtà anch’io sono un autodidatta di vecchia data. Ho iniziato con il legno ancora nei primi anni 80 alla fine delle medie. Avevo un vantaggio: i miei fratelli, più vecchi di me di diversi anni, suonavano la chitarra anch’essi da autodidatta. Io ho imparato da loro osservando come facevano. Poi una volta non c’erano computer e internet e via discorrendo. Tra amici ci si scambiava molte idee e suggerimenti. Secondo me questo è ancora molto importante. Molti pezzi degli eagles o dei Deep Purple o del led zeppelin. Li ho imparati ad orecchio ascoltando migliaia di volte e provando e riprovando.
    Se posso dir questo di mia esperienza. Essere autodidatta ha dei vantaggi e svantaggi. Cioè: il vantaggio è che per forza di cose ci devi mettere una passione maniacale nell’imparare un determinato pezzo o canzone e facendo questo sviluppi un orecchio abituato ad andare a segno su quello che vuoi fare. Non so se mi spiego. Lo svantaggio è legato a questo al contrario. Cioè: se c’è un insegnante che ti segue e ti insegna le basi musicali e la struttura musicale degli accordi e delle scale non perdi tutto il tempo a provare ad orecchio. Che d’altra parte non sviluppi necessariamente se trovi la pappa pronta; scusami il termine.
    Ad ogni modo credo che sia importante che qualcuno ti segua o seguire l’insegnamento di chi ha più esperienza. Che questo possa essere un diplomato o un esperto autodidatta secondo me cambia solo se l’insegnante ti vuole come suo emule o vuole che tu suoni quello che senti. Con questo intendo che trovo alcuni miei amici che mi chiedono: Miky mi insegni a suonare che è da un anno che seguo il corso ma non so tenere il ritmo con lo strumming. Perché questo maestro mi insegna su giù giù su su su giù. Non ne vado fuori.
    Io mi metto a provare con lui e gli dico ascoltati e ascolta la canzone cerca di andar gli dietro, liberati .
    Quando insegno quel poco che só, cerco di aiutare chi mi segue ad essere autonomo e indipendente. Ad ascoltare bene il brano e farsi l’orecchio. Devo dire che ho la soddisfazione di aiutare molti a superare i loro stessi scogli emotivi oltre che musicali.
    Mamma che lungo che sono stato, scusami.
    Ad ogni modo credo che l’insegnante deve fare questo. Non solo far suonare il brano ma rendere lo studente di chitarra capace di trasportare la sua emozione nella chitarra come fosse un’altra sua bocca.
    Tutto qui.
    Cordialmente
    Michele.

  2. Michele mescalchin

    Egregio David, perdonami ma rileggendo il mio post mi sono accorto di essermi dimenticato una cosa importante. Cioè: la tecnica!
    Cosa intendo? Intendo che la tecnica nel suonare uno strumento così bello e come amo definirlo io “emotivo”, è a se stante ad ogni chitarrista. Il tocco, il ritmo, il legato , la pennata o l’arpeggio è una cosa che prima o dopo diventa individuale. Possiamo fare in modo di imitare un pezzo, un assolo quanto perfettamente vogliamo, ma ad un orecchio neanche tanto attento si accorge che non è l’originale. Ogni chitarrista su esprime a modo suo e il tocco è personale. Così come l’emozione e il sentimento. Ogni uno ha il suo. Esempio: Ricky blackmore è riconoscibilissimo dalle primissime note, così come gilmore ecc.
    ok ho detto anche troppo scusa.
    Ciao David e sei forte.
    Cordialmente
    Michele

  3. Carlo

    Condivido pienamente il tuo sfogo e credo che suonare la chitarra è veramente da eroi. Dopo tanti anni di studi la mia esperienza mi convince sempre più che anche chi va da un insegnante fa una fatica bestia penso perché non esiste un metodo fatto di vari step per ottenere un obbiettivo preciso si salta da una parte all’altra è solo noi studenti dobbiamo fare ordine con il più delle volte errato. Anche cambiando insegnante più volte il risultato è risultato più o meno uguale quindi il metodo bisogna farcelo mi sa da soli, forse sbaglio non so. Comunque ti faccio i miei complimenti per il tuo lavoro aiuta tantissimo e incoraggia nei nostri momenti grigi continua così. Ciao e grazie ancora

  4. David Carelse

    Ciao Michele, credo tu abbia frainteso quello che volevo dire. Non sto assolutamente dicendo che “autodidatta è meglio”. Ma neanche per idea!! E’ ovvio che avere un maestro che ti segue è meglio e più facile. Proprio per questo l’autodidatta è un eroe.

  5. David Carelse

    Ciao Michele, Leggi la risposta nel tuo altro commento…

  6. Ilir

    Ciao!
    Sono di una eta un po avanzata.Lei mi ha svegliato il desiderio di chitarra.
    Ho cominciato a suonaro molti anni fa,ma per i miei impegni l’ho lasciato di studiare la musica.
    Addesso ho cominciato da capo,ma e un po difficile.Spero di arrivare i miei sogni.E possibile?
    Cordiali saluti!

  7. Armando

    Mi piacerebbe riprendere ciò che avevo lasciato circa 50 anni fa ma mi rendo conto che è difficile : avevo un cognato che aveva suonato con Toni Dallara, Nico Fidenco, Toni Renis, Fred Bongusto e tanti altri…. e aveva insegnato qualcosa anche a me. Sono tormentato e indeciso : Si o No. Ciao dal vecchietto Armando

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