Suonare la chitarra è difficile. Può essere più facile imparare in un certo modo, può dipendere dal livello a cui vuoi arrivare ed in quanto tempo… ma imparare a suonare la chitarra è oggettivamente difficile.
Forse, chi ha già fatto i primi passi e si sta già divertendo con la chitarra non si ricorda di quando all’inizio non riusciva neanche a posizionare le dita per fare l’accordo di DO.
Forse non si ricorda che mentre non gli riusciva niente, per tentare di riuscire doveva anche provocarsi del dolore alle dita.
Forse non si ricorda che quando ha cominciato a provare a fare il barrè ha perso ogni speranza perchè sembrava assolutamente impossibile che sarebbe riuscito a farlo un giorno.
Ma allora perchè qualunque chitarrista consiglierebbe ad un’altra persona di passare tutto questo inferno?
Perchè il gioco vale molto la candela!
In realtà molti chitarristi che mi seguono, solo dopo aver letto la prima parte di questo articolo si saranno resi conto veramente dell’impresa in cui sono riusciti. Perchè quando hai imparato almeno un minimo a suonare, quel che basta per suonare un brano con gli accordi magari, tutta la fatica che hai fatto per arrivare a quel punto svanisce.
Tutta la fatica precedente svanisce perchè da quel momento comincia la magia!
La magia di creare dal nulla… la musica!
La magia di aggiungere emozione all’ambiente che ti circonda.
Si perchè in qualunque luogo tu sia, aggiungere una qualsiasi forma di musica vuol dire alterare le emozioni degli esseri viventi che sono in quel luogo. Nel bene o nel male, ma stai creando delle nuove emozioni dal nulla. E questa non è magia?
Certo, anche utilizzando uno stereo puoi ottenere questo risultato, ma dal momento in cui c’è una persona che sta creando la musica con uno strumento musicale (in questo caso la chitarra), quel momento diventa unico ed irripetibile, perchè la musica è influenzata da altri fattori: la personalità e le emozioni di chi sta producendo quella musica… in quel momento.
Perchè ho scritto questo articolo?
Perchè quasi tutti i chitarristi arrivano ad un certo punto in cui non si rendono conto della magia e della ricchezza che si sono guadagnati con tanto impegno, frustrazione, sudore, dolore.
Mi dispiace per chi non suona nessuno strumento, perchè potrebbe offendersi, ma…
Chi sa suonare uno strumento musicale ha, e sempre avrà qualcosa in più di qualsiasi altra persona.
E non parlo di abilità e competenze. Parlo di esperienze, piccole vittorie con se stesso, la consapevolezza di aver raggiunto un traguardo importante con le proprie forze, la possibilità di fare qualcosa di magico come creare delle emozioni dal nulla, la capacità di trasmettere le proprie emozioni o far divertire gli altri…
Suonare la chitarra è difficile… e tu, chitarrista, ce l’hai fatta. Magari solo in parte, magari hai raggiunto livelli incredibili… in ogni caso, secondo me sei speciale.
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E’ bellissimo quello che hai scritto, ma soprattutto è vero! Prima molti di noi non sapevano neanche fare un semplice accordo, adesso chi più chi neno credo che tutti sappiamo esprimere emozioni in modo diverso dal normale…con la musica! Noi, chitarristi in questo caso, abbiamo una forza… ma non quella di star trek, più che una forza è un potere, il potere speciale di far uscire dal nostro cuore…i nostri sentimenti, il nostro essere, senza fare smorfie e senza aprir bocca…ci serve solo solo un po’ di legno e delle corde…
In bocca al lupo a tutti.
Caro David, niente di più vero di quello che hai magistralmente descritto. aggiungerei soltanto che saper suonare porta con se anche saper ascoltare e godere molto di più della musica eseguita da altri. Purtroppo, come dici tu, l’arte è difficile da apprendere. Ma con un maestro come te molti arriveranno a livelli di bravura ai quali non avrebbero potuto sperare studiando da soli.
grazie per tutto il tuo impegno. ti seguo sempre con tanto piacere. Paolo
hai perfettamente centrato l’obiettivo, purtroppo sono arrivato tardi ad amare la chitarra ma ora mi sembra di essere più ricco dentro. A volte la musica serve a riempire i vuoti e i silenzi della giornata ma in ogni caso ti aiuta a dimenticare i fatti spiacevoli della nostra vita.
Hai colto nel segno. Io sono un protochitarrista. La mia non più verde età mi pone inchiodato a doveri che mi sottraggono tempo. Tuttavia quando riesco a ombracciare la mia chiataara e afar uscire anche un accordo fatto decentemente mi si apre un orizzonte di emozioni.
Ciao, Fabio.
Ciao David! Mi accodo all’amico Gianfranco nel dire che è molto VERO quello che dici e aggiungerei che, forse, vale anche per tutte le cose belle che incontriamo e che sono in grado di farci quasi dimenticare, ogni volta, che questa nostra esistenza è invero piuttosto disgraziata nel suo complesso…Colgo anche l’occasione che mi offri con questo magnifico articolo per qualcosa che desideravo fare da tempo, ovvero ringraziarti per quello che fai…Io non sono esattamente un “principiante” ma piuttosto uno squallido dilettante, che si trascina dietro mille difetti e lacune (soprattutto legate alla nota auto-indulgenza che mina qualsiasi tentativo di disciplina nell’apprendimento fai-da-te…) e che all’ormai veneranda età di 47 anni altro non può fare che “immaginarsi” glorie mai vissute, sognando concerti dal vivo avvinto alle mie fedeli sinuose compagne (e mi riferisco, ahimè, solo alle “cordate”…). In ogni caso traggo dal tuo lavoro, dai tuoi consigli ed anche (perché no?) dalla tua fresca simpatia, un grande stimolo alla mia voglia di migliorare – ancorché quasi vana – e soprattutto non è raro che addirittura possa cambiare l’umore e il segno delle mie giornate attraverso il potere magico della musica (e del FARE musica…) che tu ben descrivi nel tuo articolo magari grazie ad un tuo tutorial…Questo è autentico potere! E quello che fai (tu come anche altri tuoi illustri “colleghi”) rientra, a mio avviso, nel “fare del bene” alla pari e forse più di certo volontariato…Continua così, dunque! I miei più sinceri complimenti e la mia più autentica gratitudine! (P.S.: Magari un giorno o l’altro ti invierò un video di qualche mia cover per avere un tuo giudizio…)
Il padre della mia amica Susy era Mario Gangi, il quale ogni volta che mi vedeva mi diceva: “lo strumento più facile da saper suonare male è la chitarra, quello più difficile da suonare bene è la chitarra” e poi mi chiedeva dei miei “non progressi” Sono passati anni, lui non c’è più ma io continuo, nonostante la mia non più verde età nei miei ” non progressi ” . Hai proprio ragione! suonare la chitarra è difficile ma anche chi come me si arrangia alla meno peggio ne trae piacere. Chissà forse in un’altra vita riuscirò a fare finalmente dei “progressi”
Ciao David!!!! grazie x l’articolo!l’ho trovato molto interessante e profondo….dettato dal cuore…..si capisce che ti piace molto la chitarra e ci tieni ad insegnarla bene a tutti noi…..grazie della soddisfazione che dai sempre a noi chitarristi.
Ci hai aperto un nuovo mondo ed è stata una fortuna conoscerti; prima sapevo un po strimpellare la chitarra classica ma non capivo bene quello che stavo facendo, invece ora sono arrivate le note, gli accordi….la vera musica.
Ora sto imparando a suonare la chitarra elettrica e la trovo + complicata di quella classica, ma la passione deve vincere sulla fatica.
Ciao Maestro David!!! a presto e continua così!!
Il tuo allievo ….Scorpion Diego
Eh si… suonare la chitarra è molto difficile(sopratutto negli accompagnamenti il passaggio tra LA- a FA)ahahahhahaha ma è bellissimo ho solo il rimorso di non aver perseverato tempo fa’ <—— ce sempre il FA di mezzo auhauhahuaha , David sei un grande!
Tra pochi giorni arrivo a 50. Una mezza età piena di problemi e con poche soddisfazioni. Ma quando la sera mi metto le cuffie e riesco a strimpellare qualcosa, mi scordo tutto ,immergendomi in un mondo parallelo dove mi sento leggero leggero. Il rimpianto è quello di non avere iniziato prima.
Quello che tu hai scritto e quello che accade realmente ,io sono un dilettante nel senso puro del termine ,ma imparare a suonare la chitarra è stato per me una palestra di vita,imparare con sacrifici come tu metti in evidenza nell’articolo ha con il tempo fortificato la mia autostima nel senso che riuscivo ad ottenere finalmente dei risultati. Nel ringraziarti per quello che fai molto bene voglio aggiungere che imparare a suonare e come imparare ad Amare, non sempre il cammino è facile ma quando è dentro di tè diventa contagioso migliorando qualitativamente la tua è la vita di chi è affianco a te.
Strumento infame, bastardo, traditore, generatore di conflitti interni, bastano due giorni e quando lo imbracci di nuovo ti punisce. Ti aiuta a ricordare che sei fallace, sempre, e che se vuoi migliorare anche di poco devi impegnarti a fondo e in questo senso ti apre la mente alla conoscenza di te stesso. E come una radio dove devi trovare la giusta frequenza che esce dalla tua mente e dal tuo corpo. Una volta centrata la stazione giusta l’universo si espande in emozioni. Non riuscire più a suonarla sarebbe una grande perdita.
Cavolo……………………. 6 mesi fa mi sembrava praticamente impossibile fare l’accordo di mi minore!!!!! E adesso so improvvisare assoli con le pentatoniche, pentatoniche blues, so fare tutti gli accordi (ormai la parte ritmica non è più un problema) e sono arrivato ad una velocità di 200bpm. beh se sono arrivato fino a questo punto, allora potrò arrivare ad apprendere tecniche e scale più complesse. Grazie David mi hai ricordato i progressi fatti fino ad ora e che nulla è impossibile
Ciao David, è davvero bello quello che scrivi. Tutto verissimo, quando giovanissimo iniziai a studiare musica per poi passare alla chitarra non immaginavo le bellissime emozioni che questo magnifico strumento avrebbe fatto provare sia a me che a chi mi sarebbe stato intorno. Purtroppo per varie ragioni e avvenimenti della vita per un lungo periodo ho dovuto mettere da parte la gioia di poter fare musica con la mia più grande “amica” la mia chitarra. Ma il primo amore non si può mai scordare e dopo tanti anni ho nuovamente abbracciato la mia chitarra così ho nuovamente potuto scoprire tutta la magia e la grandezza della musica. Io non suono per professione ma suono per la gioia della mia anima e la salute del mio spirito. E ti devo ringraziare perché anche grazie ai tuoi suggerimenti e consigli anche alla mia età ormai avanzata ho migliorato le mie conoscenze e il mio modo di esprimersi in musica. Grazie David.
Leggendo tutto questo non ho potuto fare a meno di sorridere, quasi mi sono commossa! Ahahahah
In più mi ha fatto venire i brividi, dandomi anche la carica per continuare ad esercitarmi seriamente.
Sei davvero un grande!
Ciao, David.
Semplicemente ti voglio ringraziare per quello che stai facendo per me.
Fino a neanche due giorni fa non sapevo neanche posizionare le dita per fare l’accordo di Do e di Sol. Se lo so fare è solo grazie a te.
Tempo fa ho provato ad imparare a suonare la chitarra, ma, oltre a non avere molto tempo, non ne avevo voglia.
Ma ora aspetto sempre con ansia ogni lezione perchè non vedo l’ora di imparare qualcosa di nuovo e di divertirmi per i suoni che producono le corde quando non posiziono bene le dita.
GRAZIE!
Ciao Giorgia, grazie mille per il tuo feedback! Mi fa molto piacere e mi emoziona sempre quando capisco di essere stato di aiuto a qualcuno. Ti ringrazio di cuore, spero di vederti presto nel gruppo di Facebook.
Via Centro
Verona con questo articolo anche se vero non mi scoraggia c’è lo fatta in tutto non sarà questo a fermarmi. Tu fai la tua parte da buon maestro io la mia da allievo sono sicuro che ve la farò grazie per le tue lezioni ciao