Spesso accade che sebbene la nostra chitarra, classica che acustica o elettrica, pur essendo perfettamente accordata ci dia l’impressione di un suono non perfettamente armonico. Anche se il nostro orecchio non è perfettamente sensibile o educato, questa sensazione di disarmonia del suono è perfettamente recepibile. Volendo usare un linguaggio non strettamente tecnico, il suono del nostro strumento sembra stonato.
Questa cosa si può apprezzare meglio se si suona in un gruppo: la nostra chitarra, infatti sembra essere fuori dal coro, il suo suono non si accorda con quello degli altri strumenti. E’ necessario, quindi effettuare altre regolazioni, oltre la semplice accordatura, per mettere completamente a punto la nostra chitarra o come dicono gli anglosassoni per fare il setup della stessa. Una di queste e forse la più importante di tutte è quella delle regolazione delle ottave.
L’operazione di regolazione delle ottave non è difficile, essa può essere effettuata su tutti i tipi di chitarre. Non c’è bisogno, quindi di rivolgersi a terzi, né tanto meno affrontare una spesa, inutile soprattutto se il nostro strumento non è di pregio, ma è un’operazione che possiamo tranquillamente svolgere da soli.
Cosa ti Serve?
E’ necessario solamente, nel caso soprattutto della chitarra elettrica, dotarsi di un accordatore elettronico, attrezzo che possiamo tranquillamente farci prestare da qualcuno, ma che se vogliamo comprare, costa nell’ordine di qualche decina di euro per quelli più economici. Nel caso, invece di chitarre acustiche o classiche è possibile compiere l’operazione di regolazione delle ottave in una stanza priva di rumore e senza l’ausilio di alcuno strumento. Un altro attrezzo, questa volta veramente alla portata di tutti, che dobbiamo prevedere per compiere la nostra regolazione delle ottave è un cacciaviti.
A questo punto siamo pronti per metterci all’opera, per trasformare nel migliore dei modi il suono della nostra chitarra.
Entriamo, ora più approfonditamente a descrivere la tecnica di regolazione delle ottave.
La Tecnica di Regolazione
Tutti i ponti montati sulle chitarre permettono la regolazione delle ottave.
Tale operazione è necessaria e si effettua per fare in modo che la nota suonata al dodicesimo tasto sia precisamente l’ottava superiore della nota suonata a corda libera. L’operazione da effettuare è abbastanza semplice, tuttavia è strettamente consigliato, come dicevamo prima, l’utilizzo di un accordatore elettronico (indispensabile nel caso di una chitarra elettrica) per ottenere un risultato ottimale e privo di sbavature.
Per l’ intonazione delle ottave è preferibile, anzi necessario, usare una muta di corde nuove per evitare che l’usura di quelle vecchie modifichi il risultato che vogliamo ottenere. Se vogliamo essere dei perfezionisti, in considerazione del fatto che le corde nuove di zecca hanno bisogno di un attimo di tempo per assestarsi, potremmo pensare di compiere l’operazione di regolazione delle ottave un paio di giorni dopo aver montato le nuove corde, ma come dicevamo prima si tratta veramente di un eccesso di zelo.
Altro strumento essenziale per la regolazione delle ottave di una chitarra è un cacciaviti, a taglio per le chitarre tipo Gibson a croce per quelle tipo Fender, che è l’utensile necessario per la regolazione longitudinale delle sellette del ponte. A questo punto è possibile procedere con la regolazione dell’intonazione delle ottave.
1. La prima operazione da effettuare è quella di suonare la corda a vuoto e accordarla tramite lo strumento elettronico. Un primo consiglio che è possibile dare è quello di accordare lo strumento nella posizione in cui si suona. Se, infatti, lo si accorda con la chitarra in orizzontale quando andremo ad alzarla per suonare la nota risulterà leggermente calante rispetto a quanto si è registrato in precedenza durante l’accordatura.
2. Ora non si deve fare altro che suonare la stessa corda al dodicesimo tasto e verificarne l’accordatura. I casi che possono presentarsi sono tre. Se lo strumento elettronico segnala che la corda è accordata avete già finito e potete passare alla corda successiva. Se, invece, l’accordatore rileva un’accordatura crescente dovete utilizzare il cacciaviti per regolare la selletta in modo da allontanarla dalla tastiera.
Se, infine, l’accordatore segnala un’accordatura calante bisogna effettuare l’operazione opposta, ovvero regolare la selletta in modo da avvicinarla alla tastiera. L’operazione va ripetuta fino ad intonazione ultimata.
3. Un metodo utile per verificare se la regolazione delle ottave è avvenuta con successo è quella di controllare la posizione delle sellette dopo la regolazione stessa. La posizione ottimale si ottiene se si hanno le prime tre sellette (mi, la, re) in allineamento leggermente arretrato, ma simmetrico, rispetto a quello delle altre tre (sol, si, mi cantino).
Nonostante in via puramente teorica, l’operazione possa sembrare abbastanza semplice è spesso ritenuta dagli amanti della chitarra una delle più noiose. Questo perché richiede innumerevoli tentativi che portano sì ad un risultato preciso, ma che non sarà mai perfetto, anche perché la sensibilità musicale, il cosiddetto orecchio tanto per intenderci a volte mal si sposa con la perfezione armonica che possiamo raggiungere tramite la regolazione strumenti elettronici.
A questo proposito vale la pena di citare il recente esperimento compiuto sui violini. Benché, infatti insigni maestri avessero apprezzato di più il suono di strumenti moderni rispetto a quello di violini classici come lo Stradivari, gli stessi, o almeno quei pochi che se lo possono permettere hanno continuato a usare i vecchi violini piuttosto che i nuovi.
Altra scomodità o relativa difficoltà che si può incontrare quando ci accingiamo a compiere l’operazione di regolazione delle ottave, è quella causata da alcuni tipi di ponte che hanno le viti per la regolazione delle sellette sotto le corde (ponte Floyd Rose). Se vi trovate in quest’ultimo caso, però, non disperate, in quanto è possibile acquistare degli accessori, in pratica una semplice e comune chiave a brugola, che consentono di aggirare il problema e di effettuare l’operazione di regolazione delle ottave semplicemente e con le stesse operazioni descritte per le chitarre con altri tipi di ponte.
Una volta che avrete accordato e regolato le ottave vi sembrerà di non aver mai suonato in precedenza. La differenza sarà apprezzabile e palpabile anche dal più inesperto dei suonatori, in pratica, volendo fare una metafora è come aver messo a punto una macchina da corsa o una moto da competizione. Il suono nascerà pulito e armonico e potrete godere del vostro strumento nel pieno delle sue potenzialità, realizzando un’operazione all’apparenza complicata, tale da pensare di affidare la stessa alle mani di un esperto o di un liutaio, ma che si rivela, tutto sommato alla portata di tutti.
Un’ultima considerazione finale, se dopo aver compiuto l’operazione di regolazione delle ottave, notate ancora qualche problema di intonazione della vostra chitarra, allora sarà il caso di pensare a una rettifica della stessa. Tale tipo di operazione deve essere necessariamente fatta da un liutaio professionista. A quel punto, l’unica valutazione da fare è quella economica, perché spesso può capitare che l’intervento tecnico superi in costo il valore stesso della chitarra, per cui è consigliabile solo per strumenti di pregio e valore.
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Articolo molto interessante ! Complimenti