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Lezioni Chitarra: Imparare e Migliorare Senza Suonare la Chitarra

Lezioni Chitarra: oggi voglio parlarti di una cosa importantissima, che molti sottovalutano, altri la fanno senza pensare… come imparare o migliorare come chitarrista senza dover suonare la chitarra.

(Per imparare a suonare la chitarra da zero scarica le lezioni di chitarra facile)

Questa non è una delle solite lezioni di chitarra. Forse mi stai prendendo per pazzo perchè credi fermamente che senza la pratica non si possa imparare o migliorare a suonare la chitarra. Se è così allora ho fatto bene a scrivere questo articolo, probabilmente potrei cominciare a farti pensare in maniera diversa, forse posso farti ragionare e pensare per poi scoprire che la tua opinione sia sempre la stessa, in ogni caso leggere questo articolo ti farà bene. Forse invece, credi che leggendo questo articolo tu possa migliorare o imparare senza dover fare niente… beh, in questo caso sono dispiaciuto dal dirti che non è per niente così.

In realtà vorrei che capissi che non devi assolutamente smettere di fare pratica dopo aver letto questo articolo. Quello che scoprirai in questo articolo non è assolutamente paragonabile all’efficacia che ti può dare il fare pratica e seguire le normali lezioni di chitarra. La pratica è tutto quando si parla di strumenti musicali.

E allora perchè sto scrivendo questo articolo? A cosa serve? Beh prova ad immaginare, cosa succede se ti rompi un braccio e ti ingessano, se ti rompi un dito, se ti si rompe la chitarra e non ne hai un’altra, se devi andare in vacanza (adesso che è estate qualcuno avrà questo problema) e non puoi portarti dietro la chitarra. In questi casi non puoi fare pratica perchè non hai la chitarra. Queste sono le situazioni in cui ti servirà questo articolo, le situazioni in cui ti serviranno lezioni di chitarra di questo tipo.

Io mi sono trovato in tutte le situazioni che ho elencato, è per questo che dopo molto tempo sono riuscito a trovare una risposta alla domanda che mi facevo: “Come posso tenermi in allenamento senza poter suonare la chitarra?“. Ho dovuto sopportare la rottura di ben 2 dita, prima una poi l’altra, quando ero più giovane e, tra l’altro, avevo cominciato a suonare la chitarra da pochi anni. Insomma, ero in quel periodo in cui vuoi dare sempre di più per salire al tuo livello superiore e cosa succede… ? Devi fermarti e non suonare la chitarra per un mese. In più, non è che poi, tolto il gesso ricominci subito a suonare come prima, ovviamente. Ci vuole un pò di tempo.

Per quanto riguarda l’andare in vacanza, se si tratta di sole 1 o 2 settimane è comunque una pausa che va fatta, è una pausa che ci sta e poi quando torni e ricominci a suonare e studiare le tue lezioni di chitarra scopri una maggiore voglia e fluidità. Se invece la vacanza dura di più e non si può portare la chitarra allora è utile applicare questi consigli. E quindi, in sostanza come si fa?

Come Fare

E’ stata fatta una scoperta un pò di tempo fa sul funzionamento del cervello. Non ti sto a dare la spiegazione scientifica perchè non ne sarei capace anche se la conosco, e poi perchè non ho le competenze per farlo, ma sicuramente ti posso dire cosa si è scoperto.

La scoperta eccezionale è che se tu pensi ad una situazione con immagini, suoni e sensazioni, se ti concentri in modo ottimale il tuo cervello prenderà ciò che immagini come un’esperienza veramente successa. Questo come può esserti di aiuto?

Ciò che può tenerti in allenamento in questi momenti è proprio l’ascolto attivo di canzoni dove la chitarra è presente e magari sai anche suonare il pezzo. Per ascolto attivo si intende ascoltare e nello stesso tempo immaginare di suonare quella canzone, ma immaginare nei minimi dettagli come muovi le mani, cosa vedi mentre la suoni, le sensazioni che hai sulle dita ecc…

E’ dimostrato che ascoltare in questo modo le canzoni equivale ad esempio al 30% di una vera esercitazione, quindi, al 30% di aver suonato quella canzone veramente. Questo ti aiuterà alla grande a perdere il meno possibile l’allenamento, la scioltezza delle mani. Io ho messo in pratica molte volte questo tipo di “esercitazione” quando avevo rotto tendine e osso di un dito della mano sinistra. Il dito era steccato, e inferrato, infatti avevo dei ferri che entravano nel dito. Inutile dire che ogni tentativo di suonare la chitarra era inutile. Non posso dire con certezza quanto questo mi abbia aiutato ma sicuramente mi ha fatto ben sperare e mi ha fatto tenere concentrato fino al momento in cui ho potuto cominciare la riabilitazione del dito.

Inoltre ogni volte che sto via più di una settimana senza suonare, anche se ormai capita molto di rado, faccio spesso questo genere di esercitazione. Ovviamente puoi crederci o no, ciò che ti potrà convincere sarà solo il provarci.

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11 commenti

  1. gianni

    ma cosa hai fumato??

  2. David Carelse

    Ciao Gianni, ti capisco :-), in effetti ci vuole un pò di apertura mentale per capire questo articolo. In realtà avrei potuto semplicemente dire che ascoltare musica fa bene anche se non si suona, ma ho deciso di provare anche a spiegare il perchè.

    C’è qualcosa che è poco chiaro?

  3. Valentino

    Forse in questo articolo non si riesce a spiegare nei minimi dettagli tutto (anche per ragioni di spazio!!) però quello che dice ha senso e me l’avevano detto anche un paio di anni fa quando sono andato in Irlanda per uno stage estivo (di violino folk, però, non di chitarra!).

    Quello che diceva Gyll (la maestra del corso) è che anche quando sei in fila alla posta, oppure in coda in macchina, se pensi al pezzo che vuoi suonare (in quel caso un “tune” irlandese) e immagini di suonarlo, pensando a come mettere le dita (eventualmente muovendole leggermente, visto che col violino è più facile che con la chitarra), il tuo cervello fa allenamento, perchè è costretto a richiamare alla memoria i movimenti che deve fare come se li stessi facendo.

    Il fatto che non renda “al 100%” è perchè i tuoi muscoli sono a riposo, quindi magari la mente “ce la fa” mentre le tue dita no (vedi il caso della riabilitazione).

    Ho letto che anche nelle gare automobilistiche i piloti passano molto tempo a pensare al tracciato “immaginando” ogni curva, così da allenarsi anche quando non sono in pista (visto che non è sempre possibile provare in ogni momento)… quindi vale la pena di… PENSARCI SU!

    Ci vuole un minimo di concentrazione se stai ascoltando il pezzo, perchè se ti distrai rischi di “lasciarlo scivolare via” senza “suonarlo” veramente… però funziona!!

  4. mr.peg

    io trovo che sia un ottimo suggerimento e se si prova si scopre anche che può essere molto faticoso seguire con la mente un pezzo; nel mio piccolo io provo anche a indovinare la poszione sul manico, la tonalità, il tipo di suno (humbucker, single coil, gli effetti); per noi italiani poi c’è anche la sfida di capire le parole, altro esercizio non banale….

  5. gennaro

    statelo a sentitre è verissimo io ho provato da subito appena comprata la chitarra si fannon passi da giganti è come se suonassi la chitarra 24 ore al giorno e se posso dare un’altro suggerimento a david e a tutti è di usare un’appoggio per le dita della mano sinistra così da rinforzare anche la muscolatura e soprattutto di dividere in 6 parti(corde) l’appoggio così da poter ottenere un maggiore effetto dall’ allenamento.per appoggio intendoun qualcosa che simula il manico.

  6. El Kele

    Ciao a tutti!
    è tutto vero, è frutto di una ricerca sui neuroni specchio, particolari neuroni che svolgono funzioni di apprendimento e imitazione: in parole povere, guardando qualcuno suonare una chitarra per una specie di “empatia” questi neuroni si comportano come se la stessimo suonando noi, e questo entra nella nostra esperienza musicale come parte del nostro allenamento. Credo che immaginando di suonare succeda la stessa cosa, quindi se non ci fa migliorare almeno ci tiene in allenamento. In ogni caso i neuroni specchio hanno molte altre funzioni, e questa in particolare è applicata in altri casi, non solo nella musica.

  7. Claudio

    ho sperimentato questa cosa e oltre ad aver scoperto un nuovo legame con la mia muica preferita,ho scoperto di aver fatto davvero allenamento (non mi faceva male la mno ma i stancavo lo stesso!) il cervello umano è fantastico!grazie!!

  8. Matteo Beccari

    E’ tutto vero !!! sembra un bufala ma è tutta verità … provare per credere.
    io fortunatamente non mi sono rotto niente e però ho fatto dei periodi in cui iniziavo una canzone e poi la tenevo da parte perchè era troppo difficile e invece dopo qualche mese mi è venuta senza pratica

  9. mario

    il nostro cervello non riesce a distinguere tra un’esperienza realmente vissuta ed un’esperienza vividamente immaginata: lo dice la programmazione neuro linguistica! è così che ci condizionano a comprare i prodotti.

  10. Simone

    Ma allora David è per quello che a volte mi stanco di più ad ascoltare che a suonare!
    A parte gli scherzi ho fatto caso anch’io che l’ascolto di una canzone che si sa suonare produce qualcosa nel nostro cervello, da qui a dire che è un modo per tenersi in allenamento non saprei , ma comunque ci credo.
    Io infatti le canzoni non riesco ad ascoltarle come tutti i comuni mortali, David, ma percepisco gli accordi e le note suonate dei soli che so.

  11. alessan

    E’ la prima volta che entro in questo sito.
    Mi rendo conto che questo articolo può provocare stupore nei confronti dei lettori/chitarristi, ma posso dire con fermezza e sicurezza che questo metodo funziona e anche molto bene.
    Io stesso l’ho praticato molto per esercizi di tecnica funzionale ed anche di armonia (accordi C.A.G.E.D.), arpeggi e quant’altro, non tralasciando anche brani musicali molto complessi.
    Funziona, credetemi a patto che si è molto, ma molto concentrati.
    saluti per tutti
    alessandro

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