Come nell’articolo precedente, anche oggi mi rifaccio ad una domanda che mi è arrivata tramite email perchè molte richieste che mi arrivano possono essere interessanti anche per tutti gli altri chitarristi e questo mi sembra uno dei problemi che maggiormente mi vengono posti.
Premetto che, per chi è ancora all’inizio, ci sono le
Ieri mi ha scritto una persona che segue questo blog e mi ha posto il suo problema, un problema che mi ha fatto pensare che forse sarebbe il caso di rispondere anche pubblicamente in modo che la risposta, che poi è una mia personale riflessione, possa essere utile anche a tutti gli altri chitarristi o magari un’occasione per dibattere
Usciamo un attimo dagli schemi, quando parlavo di chitarristi che suonano la chitarra acustica in fingerstyle o fingerpicking ho sempre citato e mostrato personaggi che godono di una certa fama, come Andy McKee, Tommy Emmanuel e per l’Italia Luca Francioso e Franco Morone. Indiscutibilmente degli artisti e dei chitarristi con un cuore
Ne sentiamo di tutti i colori sugli effetti, ormai stanno diventando veramente troppi da provare ed inoltre a volte, le case produttrici, per vendere di più creano degli effetti che servono solo a sorprendere i chitarristi e non a migliorare le loro performance.
Come spiegavo recentemente in un altro sito, uno dei principali problemi che si incontrano quando si inizia a suonare la chitarra ed uno dei più demoralizzanti oltre al barrè che è la cosa più demoralizzante in assoluto per un chitarrista :-) , è la velocità del cambio da un accordo ad un altro (se non sai suonare la chitarra puoi iscriverti
Chitarristi Famosi: come secondo articolo della serie “Imparare dai chitarristi famosi” ho scelto di parlare di Steve Lukather.
Uno degli aspetti più ostici, difficili e demotivanti nel percorso di ogni chitarrista è quando ci si appresta ad imparare il barrè. Tra l’altro il barrè è una di quelle cose che non si smette mai di migliorare, quindi anche quando si riesce a fare all’inzio, quando si riesce a far emettere qualche suono per
Uno degli aspetti che più mi piace del fingerstyle è che è possibile creare e suonare degli arrangiamenti complessi e completi di basso, melodia e percussioni suonati contemporaneamente da un’unico chitarrista (

























