Dopo circa un anno che avevo cominciato a suonare la chitarra elettrica ho conosciuto un chitarrista, che aveva circa 8 anni in più di me e che io ed il mio gruppo di allora invitavamo a suonare con noi, ogni tanto, durante le prove.
Ci piaceva molto avere la sua presenza quando poteva, perchè aveva veramente molto da insegnarci a livello di gruppo, ma personalmente anche a me per quanto riguardava la tecnica della chitarra.
Questo ragazzo si chiama Alessandro, aveva molte qualità a livello chitarristico, ma ce n’era una che più di tutte gli ammiravo…
Non riuscivo ad arrivare al suo livello. Anche quando facevamo le stesse identiche cose… la differenza si sentiva. Ed era tanta!
Allora avevo circa 13 anni e con la mia ignoranza ed inesperienza ho cercato di rimediare modificando gli effetti. Controllavo il setting dei suoi pedalini e provavo a riprodurli sulla mia pedaliera. Ma niente…
Gli ho chiesto molte cose tecniche, ho provato ad applicarle, ho imparato cose interessanti, ma ancora niente… La differenza c’era. Il risultato era che pur facendo le stesse cose, Alessandro aveva un suono migliore, le sue esecuzioni sembravano estrapolate dal brano originale.
Ad un certo punto, mi sono accorto che non c’erano trucchi, non c’erano pedalini che suonavano meglio, non era il modo in cui teneva il plettro, non era l’amplificatore e non era la chitarra… Semplicemente Alessandro si era concentrato sul “come” e non sul “cosa”.
E questo cosa significa?
Vuol dire che quando studiava un brano o quando faceva gli esercizi per migliorare la sua tecnica, non pensava “Devo assolutamente fare questo esercizio a XX di metronomo entro domani“, ma pensava di più alla qualità e quindi al “come” eseguiva un determinato esercizio.
L’obiettivo quindi non era “Devo imparare a fare quella canzone“, ma piuttosto “Devo eseguire AL MEGLIO quel brano“.
Il fatto è che la differenza tra chi suona un brano e chi lo suona BENE… è enorme! Quando avevo 15-16 anni conoscevo un sacco di chitarristi che hanno cominciato a suonare la chitarra e subito si sono messi a fare le canzoni dei Metallica. Riuscivano ad eseguire la canzone? Certo! Formidabili. Un fan dei Metallica li avrebbe apprezzati? MAI!
Eseguivano i brani, ma il risultato era comunque qualcosa di troppo brutto da sentire. Anche se utilizzavano le stesse note. La qualità dell’esecuzione era troppo bassa ed il modo di suonare era impreciso. Il risultato è che se anche quei ragazzi avevo imparato una canzone difficile in pochissimo tempo… risultavano comunque dei principianti agli occhi di chiunque.
Ma quindi tu come fai a fare il salto di qualità?
Riprendi in mano gli esercizi che hai fatto negli ultimi mesi, o nell’ultimo anno. Oppure prendi dei brani che hai studiato o imparato ultimamente. Diminuisci la velocità. Riparti da una velocità di metronomo a cui potresti addormentarti, una velocità a cui hai la sicurezza di fare l’esercizio anche ad occhi chiusi e fai molta attenzione al suono della tua chitarra, alla precisione con cui segui il metronomo, al tocco delle dita sulle corde… Cerca di far suonare il brano o l’esercizio come meglio non potrebbe.
Abituati a concentrarti sul “come” e non sul “cosa”.
Dopo un po’ di tempo potrai suonare le stesse identiche cose che suona un tuo amico chitarrista, ma facendolo sentire un principiante.
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Assolutamente vero,
In effetti per suonare bene, bisogna esser sicuri del fraseggio, o meglio di tutta la sequenza di movimenti da fare per suonare un brano.
Per poter essere sicuri bisogna impararlo piano piano, quindi con un metronomo lento. Solo quando si ha la padronanza del gesto si può iniziare ad aumentare la velocità.
Purtroppo predico bene ma razzolo molto male.
Un saluto
Ciao,
Anch’io penso sia esatto ciò che hai scritto, spesso abbiamo fretta di riempire il nostro archivio di brani eseguiti senza mai curare i particolari che danno sonorità al pezzo.. suonare la chitarra non è difficile, la difficoltà sta nel suonarla accuratamente… ;))
Bell’articolo, ne terrò conto sicuramente. Purtroppo a volte si ha la sensazione di andare troppo piano e si saltano dei passi basici, il risultato alla fine é che é meglio imparare più lentamente ma curando i particolari che non avere fretta e non arrivare mai da nessuna parte… Grazie per il consiglio!
Tutta la verità e il segreto del suonare la chitarra sta in questo articolo.
Io suono da 5 anni, ma solo da un paio faccio esercizi migliorando la mia tecnica, tuttavia i primi tre anni in cui ho suonato solo ciò che mi piaceva ad orecchio e grazie alle tab non li giudico “sprecati” in quanto in realtà è stato forse il mio forte sviluppare prima per un buon periodo il gusto musicale e poi la tecnica, un po’ quello che si diceva della frase di Hendrix di qualche settimana fa…
Ciao, buona musica a tutti!
mi consolo che ce’ ancora qualcuno come me alle volte mi vergogno a dirlo sono cosi approssimativo a suonare che mi sembra di tornare indietro di 10 anni
davvero bisogna avere pazienza e provare provare provare aumentando
la velocita in maniera coerente se non riesci non bisogna forzare perche si perde
tanto per strada ””’ il bello e’ che mio figlio sta imparando ora a suonare e glielo
ripeto sempre ma io non mi ascolto mai ìììììììììììì staro invecchiando???????ììììì
Giustissimo..lo stesso pensiero dovrebbe essere nella testa di tutti quelli che hanno uno strumento in mano. Io sono alle prime armi, ma la mia grande passione mi porta spesso ad ascoltare musica dal vivo e questa è una cosa che si nota spesso nei vari gruppi specialmente nelle coverband…fortunatamente ho un buon orecchio e sono amico di qualche “fenomeno” e, debbo dire, al di la’ del pezzo suonato, la differenza si sente e come!!! Niente di più vero sul tuo post, apprezzo e cerco di assimilare al meglio… GRANDE DAVID
Sono completamente d’accordo. Troppe volte penso più alla velocità. .. ma la qualità? ??..
Davvero interessante il tuo articolo!
Grazie.
Ciao David sono d’accordo e condivido quello che scrivi anche se non sono un chitarrista professionista io suono la mia chitarra perché amo da sempre questo meraviglioso strumento. Purtroppo nella vita ho fatto tutt’altro e pur non smettendo di suonare non ho potuto approfondire la tecnica e oggi che sono in pensione dedico più tempo allo studio anche se penso ormai alla mia età non potrò diventare un chitarrista di livello ma non smetterò mai di suonare e seguire i tuoi preziosi suggerimenti. Quindi grazie per quello che fai e ti lascio con un caloroso saluto.
Sono pienamente d’accordo come tutte le cose si parte piano per poi migliorare nel tempo , ma spesso le cose più semplici sono le più difficili da fare. Grazie la tua mail sarà da stimolo per ripartire nel modo più corretto
sono daccordo anche io la qualità di quello che si suona è pari alla pazienza e al prodotto che si vuole vedere finito e perfetto.
Il metodo migliore credo sia quello di studiare la stessa canzone migliorandola di volta in volta cercando di trovare gli errori che non fanno uscire il suono pulito.
Grazie di esistere e di credere nella musica e in noi che con la musica siamo protagonisti della nostra stessa passione
Ciao a tutti, concordo con quanto detto e aggiungo ciò che mi dice il mio maestro: gli occhi chiudono le orecchie per cui bisogna imparare ad ascoltarsi.
lezione : provate a cantare fra martino ed eseguirlo con la chitarra senza tabs o altri aiuti semplicemente ad orecchio.
Il mio maestro non ama molto la manualistica adora i suoni ed indica una via per il raggiungimento degli obbiettivi che passa attraverso la musica che è dentro di noi, in realtà la chitarra è un tramite.
Oramai anche per me sono passati 5 anni da quando ho iniziato, ma mi sento ancora impedito ed allora persevero con tanta pazienza , so che prima o dopo riuscirò , ma sinceramente ancora non ho trovato un metodo giusto.
Sicuramente è meglio suonare un pezzo e cercarlo di farlo bene piuttosto che correre e non percepire i suoni e ciò avviene con la dedizione la pazienza e tanto tempo, almeno per me.
Gabriele