Ecco il secondo estratto dall’intervista che ho fatto a bluesman italiano Rudy Rotta. Nel caso te la fossi persa puoi vedere qui la prima parte estratta dove puoi capire un po’ chi è Rudy e dove si parla di quello che si può imparare dai grandi chitarristi blues e di qualche aneddoto divertente.
Qui invece si parla di qualcosa di molto importante. Ho chiesto a Rudy un consiglio da dare ad un chitarrista a cui piacerebbe trasformare la propria passione in professione e Rudy come sempre ha risposto nel modo più sincero, un modo un po’ crudo a dire la verità, però forse quello più realista.
Ci tengo a precisare che queste sono opinioni soggettive di Rudy Rotta, molti sono d’accordo, altri no, vorrei che mi diceste sotto tra i commenti proprio cosa ne pensate voi!
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Concordo! Triste, ma vero nel 98% dei casi!
Tristissimo ma vero. D’altra parte, non c’è posto per tutti. Se dopo dieci anni di lezioni siamo diventati bravissimi e vediamo i nostri maestri suonare al baretto o al night, viene da pensare: ma devo IO andare a suonare al night, e loro riempire gli stadi!!! Non posso vedere Scofield ancora al Blue note dopo 30 anni, dovremmo andarci noi!!! Manco riusciamo a starci dentro con la benza, ha ragione Rudy. In questo paese il mestiere di musicista non sarà mai considerato lavoro serio.
Salve a tutti,
Concordo su cio che dice Rudy Rotta.
Rudy Rotta è molto semplice, immediato, diretto.
Credo che la sua indole rispecchia la sua musica, la musica che ama, quella che apprezza,
Onestamente non lo conosco ma mi piace.
Credo che sia vero, lo dico da profano, questo paese chi ama la musica, il più delle volte, lo rapina.
Lo rapina nelle soddisfazioni artistiche perché raramente gli permette di potersi esprimere come vorrebbe, c’è sempre qualcuno che non capisce un cazzo e pretende di dire, sebbene incapace, che cosa si deve fare… Manco che i musicisti fossero tutti manovali… Non c’è un compenso onesto… C’è sempre l’odiosa pretesa che siccome ti diverti lo devi fare a gratis!
Insomma il lavoro dell’artista è visto come passatempo e chi prova a viverci viene truffato e sbeffeggiato a giorni pari e dispari.
Avere una qualche altra professione, non è una bestemmia… Semmai buonsenso.
Un Abbraccio a tutti
Concetto già indicato da altri ma sostanzialmente giusto
Però mi sembra di capire, e correggetemi se sbaglio, che non abbia niente contro chi con la sua band riesce a guadagnarsi da vivere e oltre…