Arrivano le feste di Natale e anno nuovo! In questo periodo molti chitarristi hanno più tempo libero e si possono dedicare allo studio dello strumento e alla pratica.
Non lo so in quale situazione sei tu e quanto tempo avrai, ma faccio finta che tu abbia più tempo a disposizione durante le feste.
Ok, hai più tempo durante le feste, potrai fare molti esercizi e molta pratica e per questo è molto importante concentrarsi su alcuni obiettivi importanti da raggiungere per sfruttare al meglio questo tempo.
Quando bisogna decidere gli obiettivi e gli esercizi da fare per raggiungerli ci troviamo subito davanti ad un bivio: sistemare i nostri punti deboli o rafforzare i nostri punti di forza?
Contenuti
Sistemare o Rafforzare?
Qualunque chitarrista ha dei punti deboli, degli aspetti tecnici che sono più carenti di altri, su questi aspetti bisogna lavorarci, ma è molto probabile che rimarranno comunque sempre dei punti di debolezza. In molti ambiti della vita, della società o nel lavoro, il miglior consiglio è sempre quello di esaltare i propri punti di forza e non perdere tempo sui punti deboli in quanto alla fine i risultati, a parità di sforzo, sono molto migliori se ci si conentra sui propri punti di forza.
Quando si parla di suonare la chitarra è ovvio che nei primi tempi è necessario lavorare sui propri punti deboli per arrivare ad avere un ottimo livello base su tutti gli aspetti tecnici della chitarra. Ma superata una certa abilità, è necessario lavorare sui propri punti di forza per fare il salto di qualità. Quindi l’ideale, in generale, sarebbe di concentrarsi sui propri punti deboli se ci si trova all’inizio del percorso con la chitarra, mentre se si è già raggiunto un ottimo livello base per tutte le tecniche, l’ideale sarebbe di concentrarsi sui propri punti di forza.
Però oggi stiamo parlando di un periodo specifico. Le fete di Natale. Per la maggior parte delle persone, il Natale è un periodo pieno di positività, per questo è giusto sfruttare l’aspetto emotivo del Natale. Quindi, a Natale, concentrati sui tuoi punti di forza. Anche se sei all’inizio del percorso con la chitarra. Vedrai che in questo modo vivrai meglio le feste e migliorerai notevolmente.
Esempi di punti di forza
Quali sono i tuoi punti di forza? Per facilitarti ti faccio qualche esempio.
Un chitarrista potrebbe avere come punto di forza la velocità. In questo caso il tuo compito, durante le feste dovrebbe essere quello di spingere ancora di più con quel metronomo, magari stando attento a non sporcare le note e cambiando esercizi.
Un altro chitarrista invece potrebbe essere molto lento, ma con una precisione, una pulizia di suono e un tocco molto interessanti. Per altri il punto di forza potrebbe essere una tecnica specifica. Ad esempio alcuni chitarristi famosi hanno come punto di forza il sweep picking, altri il tapping, altri il legato.
In alcuni casi, è possibile che il punto di forza sia il tempo. Ci sono alcune persone che hanno un gran senso del ritmo e sono molto precisi in questo. In questo caso ti consiglio di specializzarti nello stile funky, facendo qualche esercizio di quel tipo. Avere un buon groove è una qualità molto interessante.
Se stai ancora imparando a suonare un tuo punto debole potrebbe essere il barrè (tipico), mentre un tuo punto di forza potrebbe essere la velocità nel cambio di accordi, tra quelli semplici come DO, LA minore, RE, ecc… Quindi il tuo compito sarà quello di concentrarti a migliorare ancora l’agilità delle tue dita della mano sinistra durante il cambio degli accordi.
Oppure ti vengono bene gli esercizi di stretchng? Benissimo, allora comincia a studiare le scale per fare le tue prime improvvisazioni.
Cosa Fare?
Questi sono solo degli esempi. Adesso lascia un commento, scrivi il tuo punto di forza ed impegnati a migliorarlo durante le feste. Poi torneremo a controllare dopo le feste.
Ricordati che in questo blog puoi trovare centinaia di esercizi che ti possono essere utili. Utilizza il menu in alto per vedere le varie categorie, oppure nella colonna qui a destra in alto puoi iscriverti a dei minicorsi gratuiti specifici per solisti, fingerstyle, principianti, ecc…
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Io in queste feste la prenderò come sempre tutti i giorni per i preparativi del concerto! Mi sa che a rafforzare la tecnica o la velocità mi ci dedicherò dopo le feste… Comunque come sempre i tuoi consigli sono eccezionali!!! 10++++++++++++++++ a David
Ti ringrazio Eleonora! Buon concerto allora!
Invece io sono testone e continuo a lavorare sui miei punti deboli, shredding e sweep…. Ottimo consiglio David, non l’avevo mai vista in questa ottica
Anche io penso lavorerò sui miei punti deboli; ma il bello e che delle vacanza ho tantissimo tempo da dedicare alla chitarra.. e sai cosa c’è di ancora più bello? che quando non è vacanza ho ancora più tempo da dedicare alla chitarra! :D
David io ho iniziato quest’estate, e avevo in mente di cominciare con le scale, visto che barrè a parte sul quale continuo a esercitarmi, sono veloce con la maggior parte degli accordi. Volevo sapere, sul tuo sito c’è qualcosa dedicata alle scale? Grazie sempre dei tuoi consigli e per come trasmetti la tua passione :)
Dato che sono un chit. “fai da te”,di punti deboli ne ho tanti ma per fortuna piccoli ed abbastanza facili da superare. Il mio vero punto debole è la memoria, mi sono troppo abituato a leggere sempre gli spartiti senza dovermi sforzare a ricordare ma mi rendo conto che è sbagliato, se si suona a memoria si salta il passaggio che intercorre tra la lettura sul foglio e la percezione del messaggio da parte del nostro cervello ma ben si, a memoria, il messaggio dal nostro cervello, attraverso il sistema nervoso del nostro organismo arriva direttamente ai nostri polpastrelli e quindi alle corde della chitarra senza passaggi intermedi. Il risultato finale è decisamente meglio. Non ho mai visto un chitarrista in concerto suonare con lo spartito davanti.
Buon Natale a tutti
Ciao Alessandro, trovi qualche lezione interessante se ti iscrivi a questo link: http://archiviolick.com/
Si tratta di un altro sito, ma è sempre parte di SuonareChitarra.com
David, la tua riflessione è interessante, e mi conferma l’alibi di suonare (si fa per dire)
sempre o quasi, quello che mi piace. Cerco sempre canzoni che mi comunicano emozioni, che siano, per me, suggestive. Trovo che, per questo, sono sempre lente
e con il suono piuttosto tenue. Per dare un idea dico “io vorrei non vorrei” oppure
“i giardini di marzo” di Battisti, anche se sono attempate. Qui però mi viene da dire:
è meglio continuare su un percorso stretto e approfondirlo oppure essere meno
specializzato e più polivalente? Ai posteri…
Grazie e saluti
Gianluigi
Ciao, io sono abbastanza alle prime armi. Come promessa per le vacanze natalizie, c’e’ quella di migliorare i miei punti deboli, i miei difetti. Ho una grossa difficolta’ ad utilizzare bene il dito indice, ossia a posizionarlo nel modo corretto in una serie di accordi, anche apparentemente semplici, come il DO maggiore. Spiego meglio. Il DO maggiore appunto, e’ uno degli accordi che faccio con estrema difficolta’, anche se appunto, in teoria dovrebbe essere piuttosto semplice. Il problema principale e’ che faccio un enorme fatica a tenere la posizione con la mano sinistra, e sento che la posizione e’ fortemente innaturale e che la mano, il polso, il braccio e la spalla, sono in tensione e sforzo. Il dito indice in particolare, non riesce a stare perpendicolare alla corda (seconda corda, primo tasto) ma e’ molto piegato, tant’e’ che premo la cordav non con la parte centrale del polpastrello come dovrebbe essere, ma con la parte esterna (per indeterci la parte rivolta verso verso il pollice). Per questo motivo non riesco neanche ad applicare una giusta pressione sulla corda in modo che suoni nel modo corretto, e ogni tentativo di applicare maggiore pressione, non fa altro che farmi irrigidire maggiormente e tenere, se possibile, una posizione ancora piu’ scorretta. Per cercare in qualche modo di premere piu’ forte il dito indice, tendo a ‘chiudere’ la mano, ossia ad avvicinare eccessivamente il palmo verso il manico. La mia insegnante mi ha fatto notare questa cosa e mi ha detto di prestarci molta attenzione e di sforzarmi a correggere prima possibile questo difetto. Ci sto provando, ma sento la posizione fortemente innaturale e sforzata e non so come fare a correggerla. In questo caso ho dettagliato il problema sul DO maggiore, ma diciamo che e’ cosi’ per tutti gli accordi in cui l’indice e’ al primo tasto sulle prime corde. Per esempio, il SOL7 ancora peggio, dato che addirittura l’indice e’ sulla prima corda, e medio e anulare sulla 5 e 6, quindi la distanza risulta maggiore rispetto al DO maggiore.
Hai, anzi, avete (mi rivolgo a tutti) qualche consiglio per risolvere questo mio problema, che credo grave?
Grazie e Buone Feste a tutti!
Salve sono Claudio, ti rispondo perchè mi ha colpito la tua frustrazione nel non riuscire a usare bene la mano sinistra. Premetto che per darti un consigli preciso dovrei vederti suonare ma dalla tua descrizione posso solo immaginare e forse intuire cosa fai. Penso che forse tieni la chitarra nel modo sbagliato e cioè, stando seduto, la tieni appoggiata sulla gamba sinistra e magari anche con il piede sin. appoggiato a terra e non su un predellino di circa 20 cm. di altezza. Questa posizione ti obbliga a distendere molto il braccio sin. e quindi anche la mano sin. si trova in una posizione inclinata molto poco naturale per muoversi sulla tastiera come tu vorresti, a prescindere dagli accordi che vuoi fare, questo vale in generale. Il rimedio è semlice, dovresti mettere la cintura alla chit., in modo che sta su da sola e non devi più tenerla e cosi le mani le usi solo per suonare e poi la chit. non la tieni più appoggiata sulla gamba sin. ma più spostata verso destra, in una posizione intermedia tra le due gambe o anche sulla destra, come vedo fare da molti chitarristi famosi, il piede sin. sempre sollevato da terra e la schiena bene appoggiata allo schienale della sedia, la parte superiore della cassa della chit. appoggiata al petto e il piano della tastiera che guarda un poco verso l’alto. In questo modo il braccio sin. è più vicino alla posizione verticale rispetto al piano della tastiera per cui la mano sin. si trova in una posizione anatomicamente molto più appropriata e confortevole per fare tutti gli accordi che vuoi.
Un cordiale saluto, Claudio