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Suonare a Tempo: un Aspetto da non Trascurare

Suonare a Tempo: troppo spesso si tende a trascurare la precisione del tempo quando si suona la chitarra, ecco perchè e qualche consiglio.

Oggi vorrei spostare la tua attenzione sul tempo. Suonare a tempo non è così complicato, ma essere precisi o migliorare con il tempo quando si suona è tutta un’altra questione.

Con la pratica, quando si inizia a suonare la chitarra (clicca qui per le lezioni gratuite per imparare da zero), si riesce a comprendere involontariamente come andare a tempo. Quando si capisce che grossomodo il tempo nella mano destra c’è e la mano sinistra è abbastanza coordinata con la destra, di solito, la maggior parte dei chitarristi (compreso me quando ero agli inizi) comincia a spingere sulla velocità, esercitandosi per migliorare quella.

(Premessa: ovviamente parlo di autodidatti, non di chitarristi che fin dall’inizio sono seguiti da maestri professionisti seri.)

Si tratta di un comportamento abbastanza naturale. Difficilmente un chitarrista che inizia a suonare studia la precisione del tempo con cui suona senza che qualcuno non lo obblighi a farlo. In realtà però, la cosa migliore da fare sarebbe proprio migliorare prima di tutto la precisione e solo in seguito la velocità.

Ovviamente sto parlando di migliorare, è logico che all’inizio bisogna imparare un pò tutto.

Si va a migliorare la velocità per prima perchè è quella che poi ti permette di avere dei maggiori benefici in termini di soddisfazione veloce. Cosa vuol dire? In pratica, migliorare la velocità potrebbe voler dire suonare una canzone che prima non riuscivi a suonare perchè troppo veloce. Migliorare la precisione non vuol dire fare qualcosa di nuovo, ma vuol dire fare le stesse cose… molto meglio.

E’ logico che si preferisca migliorare la velocità all’inizio, ma questo comporta dei seri problemi dopo (ed io ci sono passato):

1. Prima di tutto, focalizzare l’attenzione sulla velocità quando non si ha studiato bene per migliorare la precisione vuol dire peggiorare ancora di più la situazione, ovvero diventare ancora più imprecisi.

2. Una volta che hai aumentato la velocità e che hai peggiorato la precisione sul tempo, è molto più difficile migliorare quest’ultima perchè quel modo di suonare la chitarra in modo impreciso ormai fa parte del tuo modo di suonare e nella maggior parte dei casi non si tratta di stile, si tratta proprio di imprecisione.

3. Anche se un chitarrista non se ne rende conto mentre suona, ascoltare un’esecuzione veloce, ma anche solo leggermente imprecisa non è assolutamente bello, neanche per le orecchie inesperte. Tutte le persone all’ascolto sentiranno che c’è qualcosa che non va, anche se non sanno cosa (ecco uno dei mille motivi che porta spesso a dire “Quei due chitarristi anche suonano la stessa cosa, uno dei due mi piace di più”). Questo succede anche se non si suona veloce, infatti l’imprecisione si percepisce in qualsiasi tipo di esecuzione.

Come Risolvere il Problema

Se credi di dover migliorare nel suonare a tempo, non ti preoccupare, si può sempre rimediare. Quello che devi fare è molto semplice, però è importante farlo. Si tratta seplicemente di focalizzare la tua attenzione.

Dedica almeno 5-10 minuti al giorno a migliorare questo aspetto. Il problema è il focus non gli esercizi che farai. In questi minuti concentrati solo su una cosa: la precisione del tempo. Prendi degli esercizi molto semplici, sia di melodie, che di accompagnamenti che conosci bene in modo da non focalizzare l’attenzione su cosa devi fare, ma su come lo fai.

Utilizza il metronomo o meglio ancora delle basi di batteria che ti aiutano meglio ad avere un bel groove (clicca qui per le basi di batteria create apposta da me per suonare la chitarra).

Ricordati, l’unica cosa che devi fare è concentrarti sul ritmo e sul migliorare la tua precisione. Prova gli esercizi a diverse velocità: molto lenta, media, medio-veloce (no veloce se no l’attenzione si sposta sulla velocità).

Ogni giorno prova esercizi con caratteristiche diverse.

Non esistono trucchetti, semplicemente spostare l’attenzione per risolvere questo problema è tutto quello che ti serve ed è anche il motivo per cui ho scritto questo articolo.

Cosa ne pensi del suonare a tempo? Credi di dover migliorare sotto questo aspetto? Scrivi un commento qui di seguito se vuoi.


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9 commenti

  1. giovanni paglioni

    per quella generazione come la mia che non proviene da internet il problema non si è mai posto visto che ho imparato a suonare sui dischi e se andavi a tempo sul disco era tutto bello altrimenti no.
    questo metodo di “studio” mi ha aiutato molto nell’interfacciarmi con i vari componenti dei gruppi in cui ho suonato e in cui suono.

  2. Riccardo

    ottimo consiglio . E’ assolutamente un duro lavoro inizialmente perchè sembra di ripartire da zero, però una volta che si studia attentamente la melodia esatta e per questo intendo dire che ogni nota al suo tempo con le pause giuste ecc… con il metronomo a basse velocità e poi ad alte, si suona il pezzo perfetto. :)

  3. Diego

    La musica è suonare a tempo. Qualcuno brucia le tappe pensando che chitarrista bravo=chitarrista veloce. In realtà è spesso molto più difficile andar piano.

  4. Alessandro

    Pienamente d’accordo con Diego!

  5. Sebastiano

    E’ uno dei metodi che mi hanno insegnato in accademia di musica, bisogna applicarlo con diligenza e costanza, alla fine si ottengono buoni risultati.

  6. Selena

    Grazie x questo articolo. Temo che questo sia un mio problema. A volte infatti ho la sensazione di avere un ritmo tutto mio, cosa deleteria nel momento in cui suoni con altri. Mi allenerò come suggerisco tu e ti terrò aggiornato.
    Grazie ancora x le tue preziose pillole.

  7. franco

    Grazie dei buoni consigli.
    E’ vero che anche per me è difficile mantenere un tempo regolare.
    Se suono da solo mi pare che tutto vada bene , se invece devo accompagnare qualcuno mi accorgo che creo difficoltà a chi canta.

  8. mario

    d’accordo sul fatto che e’ molto piu’ difficile suonare piano che veloce.. non a caso, si dice che quando Miles Davis faceva provini ai musicisti, chiedesse loro di suonargli uno slow blues.. questi iniziavano e lui diceva..”ora vai piu’ lento” e poi ..”rallenta ancora di piu'” etc.. per vedere se mantenevano la perfezione anche a tempi super slow !

  9. FEDERICO

    Io stò facendo le lezioni dal plettro alle dita con Luca non vedo che si possano usare altre cose oltre al metronomo.
    mi aresti qualche consiglio!!

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