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Distorsione Chitarra: Un Po’ di Meno

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Distorsione Chitarra: per chi usa spesso la distorsione, all’inizio è normale sbagliare qualcosa nel setting della stessa, oggi andiamo a vedere alcuni errori e come rimediare.

Se utilizzi la distorsione sul suono della tua chitarra allora dovresti leggere questo articolo. Molti chitarristi, infatti, soprattutto alle prime armi, quando scoprono la distorsione smanettano molto per trovare il suono migliore. A volte per assomigliare ad un altro chitarrista, a volte per trovare un suono personale o un suono che piaccia al chitarrista stesso.

In questa fase è molto facile cadere nell’esagerazione, nella troppa distorsione. Si perchè ci si mette a provare il suono per molto tempo di fila e questo comporta anche una perdita dell’orientamento sonoro. Non ci si ricorda da dove si era partiti ed è facile esagerare soprattutto con la saturazione della distorsione.

Inoltre, per chi suona da poco è facile aumentare la distorsione perchè nasconde molti piccoli errori, rende il suono più fluido, aumenta il sustain, riesce a dare un bel sostegno all’autostima del chitarrista. Peccato che in realtà quello che ne viene fuori è sentito diversamente da chi ascolta.

A meno che non si suona dei generi dove la distorsione deve essere molto potente e satura, come in alcuni generi della famiglia del metal, spesso all’inizio si esagera con la distorsione.

Il chitarrista non se ne accorge perchè è abituato al proprio suono, ma chi ascolta non può fare a meno di infastidirsi di una distorsione potente dove non centra niente.

Mi è capitato proprio pochi mesi fa di andare a sentire una cover band dei Bon Jovi. Il genere non è sicuramente death metal, ma la distorsione del chitarrista era simile a quella utilizzata da Alexi Laiho dei Children of Bodom. Il chitarrista era anche bravo, ma la saturazione della distorsione dava fastidio.

Inoltre, anche se aumentare la distorsione della chitarra porta alcuni benefici in termini di suonabilità come ho scritto prima, in realtà ci sono anche molti svantaggi come la perdita di dinamica che è fondamentale in molti generi rock. Perdere la dinamica vuol dire annoiare perchè il suono è piatto.

A volte si aumenta la distorsione anche perchè cercando di emulare alcuni suoni di altri chitarristi ci si accorge di un maggiore sustain, un suono migliore, ecc… In quel caso la differenza non la fa la distorsione, ma il chitarrista con le proprie dita. Ecco perchè, invece di aumentare la distorsione quando si ha un suono poco potente o poco sustain, bisognerebbe cercare di migliorare il modo con cui tocchi, premi e plettri le corde.

Come Fare Adesso?

Se ti sei accorto/a che utilizzi troppa distorsione il segreto adesso sta nel utilizzare la tecnica che si usa per disintossicare i dipendenti dalla droga, in questo caso la tua droga è la distorsione eccessiva ;-)

Cosa vuol dire? In pratica quello che dovrai cercare di fare sarà di togliere piano piano, magari di settimana in settimana un pò di gain alla tua distorsione per abituare anche il tuo modo di suonare alla piccola mancanza di distorsione.

Ti stupirai di quanto ti potrai divertire lo stesso anche con la metà del gain che utilizzi adesso, però mi raccomando… un pò alla volta, non te ne devi neanche accorgere.

Ricordati che tutti i tuoi chitarristi preferiti utilizzano pochissima distorsione, alcuni utilizzano l’overdrive naturale dell’amplificatore, la differenza si fa nel modo di suonare. La cosa interessante è che togliere distorsione migliora il suono e ti permette di fare molte cose in più.

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26 Comments

  1. Ciao David, seguo molto la tua rubbrica, ho visto che raffigurato hai un Ds1 boss molto usato ma cosa ne pensi del suo suono originale e quello modificato (vedi R.kelley) io vorrei tanto avere un brown sound ma come fare????
    ciao confido in una tua risposta

  2. Cosa personalissima la distorsione ….è come un’impronta digitale che ogni chitarrista imprime all’esecuzione e all’ascolto…!!
    Ho sempre preferito usare un boost sul gain naturale dell’ampli regolato opportunamente oppure dei buoni preamps…..ma dipende anche dal genere….
    sempre senza mai esagerare ….. altrimenti si spersonalizza la timbrica del proprio strumento con un suono troppo artefatto….

  3. David Carelse

    May 15, 2012 at 10:25 am

    Ciao Davide, anche per il brown sound si tratta del modo di suonare principalmente. Sicuramente però può aiutarti studiare la strumentazione di Van Halen a questo link: http://suonarechitarra.com/2010/04/22/effetti-chitarra-la-strumentazione-di-eddie-van-halen/

  4. Il consiglio di non usare troppa distorsione è buono, sono d’accordo.
    Penso che partire con il gain “a bomba” non sia una gran cosa… e il nostro orecchio dovrebbe essere in grado di percepirlo!
    Se può essere utile come indicazione a qualcuno, io di solito adotto il procedimento opposto. Parto da una distorsione appena percettibile e vado ad aumentarla “al bisogno”. Quando sento che inizio a perdere dinamica smetto di aumentare il gain e lavoro su altre regolazioni (volume dello strumento, tono, equalizzazione etc.) fino ad ottenere il risultato che mi sembra migliore.
    Poi quando mi serve invece un bel po’ di saturazione (magari per l’assolo o delle parti più “spinte”) uso anch’io un pedalino boost opportunamente regolato come Giuliano.
    Aggiungo che, a mio modo di vedere, spesso è sufficiente il gain dell’ampli per ottenere un buon distorto. Personalmente il pedale distorsione lo uso solo se necessario per ottenere un po’ di “colore” particolare.

  5. Concordo, anche se in alcuni suoni lead può essere necessario spingere ulteriormente il gain senza però rinunciare alla timbrica originale dello strumento e dell’ampli (chi suona abitualmente in casa, per esempio, non può certo permettersi l’uso di una testata a 3 canali, solitamente ad alto wattaggio :) ).

    Se si fa ampio uso di armonici artificiali, di solito un normale boost non basta (se no vengono sottili sottili), e si boosta con un overdrive (a patto però di usare il gain al minimo).

    Non avendo un pedal switch di canale sul mio Tweaker (e dovendo passare dal clean, al rythm, al lead) sono dovuto scendere a compromessi, e devo dire che ho riscoperto anche il distorsore, ma a patto che sia di OTTIMA qualità.

    Il distorsore infatti differisce dall’overdrive inquanto, invece di fare il clipping del segnale in ingresso, aggiunge un onda spuria al suono (tipicamente un onda quadra). Se non è OTTIMO, questa “spuria” va a modificare troppo il timbro originale di ingresso. (il DS-1 è famoso per colorare il suono in quel modo particolare)

    Se vi interessa io ora ho trovato la quadra con l’Xtorion delle Eleven Eletrix (squisitamente italiano) sul canale clean. per dare un esempio: nei pezzi più spinti il gain lo tengo a ore 1, in qualche raro caso può anche arrivare a ore 2, mai oltre.

    ciaoooo

  6. Antonio Madeddu

    May 15, 2012 at 5:01 pm

    Perfetto, tecnicamente ineccepibile, la saturazione del suono è inversamente proporzionale alla dinamica ed alla percezione delle nuances musicali che caratterizzano l’esecuzione. Ad esempio un’eccessiva distorsione (o in questo caso saturazione) costituirebbe la fine di un Robben Ford o Pat Metheny, mostri che hanno fatto della dinamica e della tecnica raffinata il loro imprinting, ovvero di un Clapton che basta con tre note chiare ha più feeling ( e lo trasmette) dei vari metallari che ne fanno 300 000 incomprensibili al secondo.
    Per Davide, il brown sound lo ottieni con il Wampler Pinnacle II (vedi video su you tube anche di Luca Colombo) oltre chiaramente che con un amplificatore diciamo decente…
    Complimenti per il sito a David!! Spero non si parlerà mai di rap, hip hop o altre puttanate del genere!
    Ciao a tutti

  7. David Carelse

    May 15, 2012 at 5:03 pm

    Grazie Antonio per i complimenti ;-)

  8. Antonio Madeddu

    May 15, 2012 at 5:09 pm

    Grazie a te per la diffusione del verbo e sopratutto per la capacità di trattare tematiche fondamentali per la costruzione del suono e per l’importanza data alla tecnica ed alle dinamiche. Continua nella lotta alle zanzare!!!!

  9. Antonio Madeddu

    May 15, 2012 at 5:55 pm

    David, scusa, ma a proposito, come mai hai parlato di un sacco di chitarristi ma ancora niente su Robben Ford, eppure di classe ne ha da vendere….a molti…
    Ciaooooooooo

  10. David Carelse

    May 15, 2012 at 6:09 pm

    Ciao Antonio, purtroppo non ho parlato ancora di un sacco di altri chitarristi che meritano. E’ questione di tempo :-)

  11. Teodoro Marinucci

    May 15, 2012 at 9:20 pm

    Distorsore, e cos’è ?
    Da quando ho cambiato il VOX VT40+ con il Laney CUB R12 mi chiedo a cosa mai possa servire un distrorsore !
    Una cosa è un valvolare puro che, nel pieno rispetto della dinamica (le dita conteranno pure qualcosa, nevvero ?), aggiunge calore e sustain e un’altra è un “aggeggio” che sporca e nasconde il suono.
    In effetti, tutte le volte che in una “demo” assisto al triste suono di coloro che fanno “Death Metal”, allora … mi dico che stanno cercando di imbrogliarmi e cambio “demo” !

  12. Antonio Madeddu

    May 15, 2012 at 10:49 pm

    Beh, non è proprio così…esempio Robben Ford:
    lui suona un valvolare ( e che valvolare!!) il più che famoso Dumble! Ma ha sempre usato i Fender super reverb ed i Twin; ebbene quando non può portarsi in giro per il mondo il famigerato Dumble usa due twin reverb ( a volte anche i red knobs) e come overdrive prima usava lo Zendrive di alfonso hermida (che ho anche io) ed ora ho visto che usa un effetto denominato Dumkudo Tanabe: ebbene sono due pedalini, ma credimi che la dinamica è uguale a quella del dumble…Indi, vorrei dire che anche i pedalini servono ( non parliamo di boss), quello che conta è il manico.. (poste sempre saturazioni sobrie)..peraltro caro Teodoro con un buon distorsore, vedi Pinnacle II di wampler, puoi avere la timbrica di un amplificatore completamente boostato a volume “umani” e tale timbrica con l’ampli a valvole la otterresti solo tirandogli il collo e distruggendo interi isolati…
    Ci hai pensato?
    Ciao

  13. Ragazzi il boss Ds1 da cio che vedo in rete e cio che sento in giro è usatissimo se pur un distorsore economico, ma sento molto parlare della modifica che lo rende meno zanzaroso e con un crunch molto aggressivo …lo usava anche Van Hallen ne sapete qualcosa

  14. Teodoro Marinucci

    May 16, 2012 at 10:31 am

    Potrei allora riformulare la domanda: amplificatore (per chitarra), a cosa serve ?
    Il punto è che il Pinnacle II di Wampler, almeno a guardare lo schema (non so quanto affidabile: http://www.deviantpics.com/share-0FBE_4B5A10D8.html), è più assimilabile allo stadio d’ingresso di un “valvolare” che a un distorsore.
    E quindi potrebbe tranquillamente essere seguito da un bello (e potente) amplificatore in Classe D.
    Chi me lo fa fare di mettere un Pinnacle II davanti a un Dumble ? dallo schema che vedo il Pinnacle II dovrebbe avere una sua precisa impronta sonora, e chi mi dice che con il Dumbe questa non faccia a pugni ?
    Il problema che poni, Antonio, è l’analogo del tentare di avere “la botte piena e la moglie ubriaca”: timbrica di un “valvolare” a volumi umani ? boh ! non so.
    Quelli di Laney hanno affrontato il problema ponendo fra sezione pre e finale un attenuatore che, pur con <1W in uscita, permette, saturando, per l'appunto, il pre, di ottenere un overdrive ragionevole.
    Che non può essere però quello di un P/P tirato per il collo (con buona pace dei vicini): gli stadi pre sono normalmente a-simmetrici, il finale è normalmente simmetrico. I primi producono distorsione pari, i secondi dispari.
    Quella che chiamiamo "magia" è normalmente "culo", quello di trovare il giusto mix fra i due tipi di distorsione.
    A parte che il Pinnacle II costa 50€ in meno del Laney CUB R12 …

  15. Antonio Madeddu

    May 16, 2012 at 8:11 pm

    Scusa Teo, forse mi sono espresso male!!!! .Non metterei mai il pinnacle con il dumble perchè sarebbero i cavoli a merenda…quando parlavo del dumble intendevo che Ford usa quei due pedalini (Zendrive e Dumkudo) con il canale pulito dei Twin reverb, ottenendo la saturazione identica al Dumble eppure sono due pedalini normali (non hanno nemmeno una 12ax7 all’interno). Il Pinnacle l’ho citato solo per dire che se hai un pedale buono (appunto costa solo 50 euro in meno del laney) potresti ottenere saturazioni molto simili all’originale ampli il quale dovrebbe essere spinto a certi volumi per cantare in modo sicuramente migliore come armoniche. Lui il Pinnacle più che un distorsore è un più un preamplificatore atteso che con la manopola denominata contour ci ricavi una miriade di suoni e di sfumature diverse. Sul PInnacle volevo dare indicazioni a Davide che vuole ottenere il brown sound ma sembra che il ragazzo si stia buttando sul DS1. Davideeeeee lascia perdereeeee
    Riguardo allo stadio di ingresso del valvolare ci hai azzeccato ( e quante ne sai!) Spero che mi sia spiegato, per il resto il tuo ragionamento è il mio, ci mancherebbe…. se vuoi sentire il pinnacle Brown sound vai sul link
    http://www.youtube.com/watch?v=_ZzDhUnSW3Y&feature=results_main&playnext=1&list=PL01643477CCA3292F

  16. Teodoro Marinucci

    May 17, 2012 at 9:18 am

    Antonio, ci siamo capiti !
    Anche se non è proprio il suono di Eddie Van Halen che vo’ cercando, piuttosto quello di John Scofield e di Pat Metheny.
    Ho visto recentemente John Scofield e quel che ho potuto vedere è che usa un VOX AC30 (però sul resto …). La circuitazione del Laney CUB R12 somiglia di più a quella Marshall (anzi la sezione pre è identica (!!!) a quella di un JCM 800), però non dovrei esserci troppo lontano.
    Anche la chitarra è più o meno somigliante (io ho, molto più modestamente, una Washburn HB-35), però non ho alcuna idea sul modo in cui Scofield ottiene il suo suono “acido”.
    Per quel che riguarda Metheny penso che la differenza fondamentale sia nelle dita !
    Consigli ?

  17. Antonio ho avuto modo di sentire il pinnacle ll sicuramente è un buon pedale un gain fantastico e crunch molto spinto ti devo dire che il suono è molto Marshall, il ds 1 pur economico e sfigato come tu definisci ma ti assicuro che lo visto molte volte sul banco pedali di Van H. ragazzi il brown sound lo si fa con la MANO DESTRA ( ovviamente non è riferito ai mancini), plettro 2mm e falange del pollice sempre all attacco della corda, la sinistra fa altre cose…. pedali e testate fanno il resto, specialmente se le valvole sono belle calde… comunque sono da anni alla ricerca del suono EVH avvicinarsi si può emularlo non sono ancora riuscito… accetto consigli

  18. Ciao david. Io suono la chitarra da poco più di un anno ma non sono mai andato a scuola. Ho cominciato con il tuo corso gratuito e poi ho imparato pian piano da solo. Però c’è una cosa che mi domando. Quando suono io noto sempre il rumore fastidioso che faccio toccando la corda per dare una pennata. E’ molto fastidioso per me e volevo chiederti se c’è un modo per diminuirlo. Grazie già in anticipo

  19. Ciao,
    io ho una pedaliera giusto per averla. Ho una Digitech RP70. Hai scritto che devo diminuire il gain. sono ancora principiante, ma sulla pedaliera non trovo il gain. Perciò come faccio?
    Grazie in anticipo

  20. Ales, la tua è una piccola multieffetto. Non l’ho mai usata e non so darti indicazioni passo passo. Ti consiglio di leggere il manuale. Dovresti poter regolare il gain in fase di “impostazione” di ogni combinazione di effetti che memorizzi. Io ne ho avuta una della Zoom e il gain era una delle prime cose che chiedeva di impostare con un valore da 0 a 50.
    Se sei alle prime armi, ti consiglio prima di tutto di imparare a gestire il gain del tuo amplificatore. Poi regola anche quello degli effetti usando soprattutto il tuo orecchio e la tua sensibilità. Personalmente, ti consiglierei di acquistare pian piano nel tempo, a seconda del tuo gusto e delle tue necessità PEDALINI SINGOLI. In totale costano di più, ma hanno una resa migliore e sono più versatili.

  21. Mirko, vorrei dare una mano anche a te ma forse non ho ben capito in quale fase riscontri il problema. Se la chitarra “fa rumore” anche se non la tocchi, il problema potrebbe essere la mancanza di schermatura o un’interferenza o il fatto che non hai massa a terra. Prova in ogni caso a diminuire un po’ il gain se lo hai impostato molto alto. Se quando tocchi le corde il ronzìo (debole) cessa, allora è solo questione di imparare un po’ di muting con la mano sinistra. E’ un miglioramento tecnico che assimilerai nel tempo: si tratta di sfiorare (senza premere!!) le corde che non intendi suonare in modo da “zittirle”. Imparerai con la pratica a combinare i movimenti di mano destra e sinistra per far suonare solo le corde che decidi tu. Se ho capito male, scrivi nuovamente specificando meglio il problema, forse riesco ad essere più preciso.

  22. Ciao david io uso per allenarmi un mt2 comprato quando volevo fare del metal.in realtà l’mt2 si usa maggiormente per fare del trash!!!potresti consigliarmi un distorsore meno “duro” ma sempre efficente!!magari anche versatile cioè un effetto che ti permetta di avere delle distorsioni un po meno aggressive!!grazie e complimenti per il tuo corso!!!!

  23. Mattia, che ne dici di un overdrive? ;-)

  24. Ciao!
    Sono un chitarrista rock blues, suono da 23 anni, ma per la maggior parte del tempo ho usato pochissimi pedali, al massimo un distorsore ed un wah-wah.
    Ora invece, per necessità, uso una pedaliera BOSS BCB60 collegata ad un Fender Frontman da 100watt e chitarra Strato, uso i seguenti pedali Behringer:
    Compressore- Distorsore- Overdrive- Flanger-Chorus-Delay-Wah-Wah-Volume, potresti consigliarmi l’ordine esatto degli effetti?
    Grazie mille!!!

  25. Ciao sono Marco e con il mio gruppo suono creedence Clearwater Revival. M sapresti consigliare che distorsore usare ho una pedaliera zoom G3X e una chitarra eko x27 grazie a presto

  26. David Carelse

    September 18, 2015 at 8:45 am

    Ciao Marco,
    un Tube Screamer (TS-9) potrebbe essere una scelta adeguata. In generale un overdrive comunque.

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