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Gibson B.B. King Lucille CherryEcco una recensione scritta da una chitarrista per SuonareChitarra.com della chitarra elettrica Gibson Custom B.B. King Lucille.

La  Gibson Custom B.B. King – Lucille Cherry Red è davvero una chitarra entusiasmante.

Erano ormai 40 anni che l’immenso B.B. King suonava modelli Gibson Custom ES 355 TD-SV, rimaneggiati e modificati nel tempo, quando nei primissimi anni ’80 la casa gli dedicò una versione firmata: la B.B. King Lucille, dal nome con cui nel 1949 la battezzò il grande bluesman, scampato miracolosamente al rogo della sala da ballo a Twist, in Arkansas, in cui si stava esibendo e in cui rientrò per recuperarla! Secondo King, la sua inseparabile compagna gli salvò la vita anche in quella occasione (oltre a una volta precendente durante un incidente stradale…), ma l’evento di Twist fu decisivo nella scelta del nome: Lucille era la donna per la quale si scatenò la rissa durante la quale vennero urtati i bidoni colmi di cherosene deputati al riscaldamento della sala.

Gibson B.B. King Lucille Cherry

Prediletta dal “King of the Blues” e suonata ancora oggi da lui nella versione originale Ebony (nero),  questo modello ha tra le caratteristiche costruttive più rilevanti l’inserimento della cordiera TP-6 fine-tuner, il corpo  in acero senza fori di risonanza (i famosi F-Holes delle semi-acustiche che lo stesso B.B. King fece eliminare per ridurre il feedback, dopo averli riempiti con i calzini per anni!) con manico dal tradizionale profilo arrotondato della Gibson in acero a tre strati e tastiera in ebano, il controllo Vari-Tone a sei posizioni.

La versione Cherry esalta le decorazioni della Lucille; il rosso laccato dell’ampia cassa mette in risalto l’oro di magneti, cordiera e meccaniche, oltre ai preziosi inserti di madreperla sulla tastiera e della stessa firma ‘Lucille’  in corsivo al centro della paletta, di colore nero.

Le quattro manopole (due tone e due volume) insieme al selettore a tre posizioni e il Varitone switch a 6 possibilità rendono la chitarra estremamente versatile ed adattabile a quasi tutti i tipi di contesto, dal blues alla balera del liscio! La chiusura dei F-Holes l’hanno decisamente allontanata però dal mondo delle semi-acustiche, indirizzandola maggiormente al repertorio elettrico dal blues fino al rock, piuttosto che il jazz, considerando anche l’inferiore della profondità della cassa.

Oltre che di bellezza magnetica la B.B. King Lucille Cherry è una chitarra fisicamente più impegnativa, se non altro per il peso e le dimensioni, che ti costringono ad abbracciarla e ad avanzare verso si lei più di altre tipologie, forse più ‘arrendevoli’. Anche la tastiera, sebbene comoda, rimane leggermente più ingombrante, seppur gestibile, di quella di altre case, proprio a  causa del suo marchio distintivo Gibson: la rotondità.

La sua versatilità di impiego la rende ancora oggi una chitarra impegnativa anche economicamente (5000 dollari circa per il nuovo) anche se in Italia si trovano buone occasioni nell’usato intorno ai 2000/2500 euro.

Negli ultimi anni Gibson ha proposto altri cinque  modelli Lucille in tonalità Limited Edition : Emerald, Amethyst, Sapphire Blue, Ruby, Diamond, che richiamano i colori delle pietre preziose, proprio come lei.

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