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Effetti Chitarra: Errori da Evitare

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Effetti Chitarra: oggi vediamo alcuni consigli ed alcuni errori da evitare per ottenere il meglio dagli effetti per la chitarra.

Ricordati che se non l’hai ancora fatto puoi scaricare gratuitamente il mio mini-ebook con i 3 errori principali che si commettono quando si utilizzano gli effetti per chitarra elettrica a questo link: Guida Effetti Chitarra.

Quando si cominciano ad utilizzare gli effetti bisogna fare molta attenzione perchè se non si sanno utilizzare al meglio possono realmente compromettere una tua esecuzione anche senza che tu te ne accorga.

C’è chi preferisce non utilizzare alcun tipo di effetto, seguendo le orme di Angus Young, un chitarrista che utilizza solo ed esclusivamente la distorsione della testata e nessun altro tipo di suono (neanche il pulito), ma c’è anche chi dell’uso degli effetti ne fa un’arte come Steve Vai o The Edge (U2). C’è chi esagera e chi utilizza gli effetti con un basso impatto del suono solo per dare quel qualcosa in più

Tutti comunque sono passati per una fase in cui sperimentavano gli effetti della chitarra, perchè che tu scegla di utilizzarli o meno, dovresti comunque sapere come funzionano e cosa puoi ottenere, prima di prendere la tua decisione.

In questo articolo voglio darti alcuni consigli per non perdere troppo tempo con errori banali che io, come quasi tutti i chitarristi commettiamo all’inizio.

Ricordati che in ogni ambito, solo evitando gli errori più comuni puoi risparmiare ed imparare con il doppio della velocità.

Ecco alcuni consigli (se te ne vengono in mente altri lascia un commento, potrai essere di aiuto per altri chitarristi):

Non utilizzare il Delay nelle ritmiche. Ci sono solo alcuni casi particolari dove il delay lo puoi utilizzare per un accompagnamento, ma generalmente questo è un effetto che si utilizza solo durante gli assoli (e non in tutti). Si tratta quindi di un effetto che va accesso solo quando necessario e solitamente viene utilizzato poco, a differenza di altri effetti come il chorus che alcuni chitarristi lo lasciano accesso anche per un concerto intero.

L’accordatore va inserito prima di qualsiasi effetto. Questo perchè il segnale all’accordatore deve arrivare pulito. In realtà puoi anche metterlo dove vuoi, ma ogni volta che devi accordare devi disattivare tutti i pedalini che si trovano prima nella catena degli effetti (vedi la catena degli effetti standard nella guida agli effetti che puoi scaricare gratis).

Chorus e Flanger non vanno mai insieme. Anche qui, tieni presente che ognuno utilizza gli effetti come crede e per quello che vuole ottenere con essi, queste sono solo linee generali. Di solito si utilizza o il chorus o il flanger per dare corpo al suono della chitarra, sono effetti che difficilmente possono coesistere. Io ad esempio preferisco utilizzare il chorus per il suono pulito ed il flanger nelle ritmiche distorte. C’è chi fa il contrario, ma per adesso non ho mai conosciuto un chitarrista che li utilizza allo stesso tempo, anche perchè potrebbe venire fuori un miscuglio poco gradito.

Non esagerare con la distorsione. Ne ho parlato anche in un precedente articolo intitolato “Distorsione Chitarra: Un pò di meno“. E’ molto facile esagerare con la distorsione perchè è uno di quegli effetti di cui ne vuoi sempre di più (non per tutti, ma per molti è così) e non ti accorgi che aumentando anche solo di poco alla volta arrivi a dei livelli di distorsione che non servono a niente e che sono orribili da ascoltare. Ho sentito un gruppo che suonava Bon Jovi con una distorsione da Children Of Bodom. Quel chitarrista non si accorgerà mai fino a che qualcuno non glielo fa notare perchè ha l’orecchio in saturazione.

Questi sono alcuni semplici consigli che puoi seguire per evitare un pò di errori con gli effetti della chitarra, nel caso avessi imparato da un tuo errore in passato come è successo a me, scrivilo tra i commenti così sarai d’aiuto ad altri chitarristi!

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11 Comments

  1. C’è qualcuno che può indicare dei set su pedaliere digitali (io la boss) per ottenere alcuni dei suoni più tipici (Gilmour, Santana ,Page, Hackett…)

  2. Ci sono molte cose da imparare e portano tempo e costano denaro sonante.
    Ho ascoltato molti chitarristi e c’è chi ha raggiunto un grado eccellente nell’uso degli effetti. La stessa chitarra ora appare una semiacustica jazz ora una fender squillante, poi rock ecc…
    Forse ci vuole una vita e non si possono comprare tutti gli effetti per capire poi cosa usare.
    Io ho un fender hot rod de luxe, un ibanez 808, un cry baby.
    La chitarra ha un suono gradevole per il calore delle valvole, la ritmica pulita è piacevole. Si scalda un tantino con l’ibanez 808 ed è gradevole pure quello.
    Poi inserisco lo switch dell’ampli per caricare durante alcuni tipi di assolo facendo entrare in funzione il canale distorto dello stesso.
    Santana si suona bene. Almeno a me pare. Però resta il dubbio di non avere quel tipo di effetto semiacustico che Dio solo sa con quali effetti si può raggiungere

  3. Più che “non utilizzare il delay nelle ritmiche”, direi “imparate ad utilizzare il delay nelle ritmiche in modo corretto”. Ci sono moltissimi grandi professionisti che lo usano nelle ritmiche conferendo spessore e larghezza al prprio suono: The Edge, Gilmour, Phil Palmer, Mike Landau (famoso per un eccellente uso del delay)…ed altri grandi turnisti.
    L’importante è usarlo in modo conveniente ed in modo che “non impasti”, ma non concordo col fatto di fissare una regola assoluta in questo senso.
    Imprtante settare bene decay, level e time…tre parametri che richiedono “esperienza”, ed imparare a conoscre i vari tipi di delay: dynamic, stereo, ping pong, dual ecc.
    Buon “smanettamento” a tutti!

  4. Non riesco a capire con precisione quali effetti usare per il pezzo La mia banda suona il rock di Ivano Fossati o per Pescatore di Pierangelo Bertoli.

  5. Ciao David,innanzi tutto complimenti e grazie per l’ottimo sito, poi ti vorrei chiedere come mai quando accendo il mio wha ibanez si alza il volume dandomi noia ogni volta! E accade sia con gli effetti vari sia col pulito, perché? Grazie

  6. Complimenti per il sito e peri i preziosi consigli.
    Sottoscrivo tutto ma sull’uso del Chorus/Flanger non sono completamente d’accordo.
    Con una chitarra acustica si può tenere il chorus sempre attivo per accentuare le ritmiche (una sei corde risulta molto piacevole, quasi come una dodici corde) e il flanger attivo (insieme al chorus) per gli arpeggi/assoli per ottenere un effetto “enfasi” molto molto più marcato (un’effetto alla Nothing else matter con molto più echo, quasi stucchevole). Nelle parti veloci si crea un casino ma nelle note “lente” può funzionare. Ditemi se dico bestialità.
    Non sono un grande sperimentatore ma mi pare la cosa possa andare

  7. Per Tes: Credo che ne La mia banda suona il rock ci sia un chorus leggero e un compressore anch’esso leggero, in Pescatore c’e un phaser e compressore

    Inoltre non sono d’accordo sul non usare il delay sulle ritmiche: pezzi come Run like hell e Another brick in the wall pt.1 e The happiest days of our lives dei Pink Floyd hanno tutte il delay nella ritmica. Anche gli 883 ne facevano uso: v. Rotta per casa di dio (intro) e la ritmica di La regina del celebrità

  8. Grazie Scholes, ma secondo me c’è anche del wha wha settato al minimo, vorrei sapere cosa ne pensa anche il maestro.

  9. questo articolo mi è stato davvero molto utile per capire molte cose che non sapevo, anche perchè con la sperimentazione degli effetti sono alle prime armi e in genere ne faccio poco uso, quindi ti ringrazio!

  10. Riguardo al pedale Buffer invece? Io ho un crybaby che non è modificabile in True ByPass. Il buffer e da mettere prima o dopo del mio Crybaby? Facendo un ragionamento logico io lo metterei dopo al Crybaby, perchè se lo metto prima quando il segnala buffato passa per il crybaby, il crybaby me lo dimezzerà lo stesso.

    E’ così o mi sbaglio?

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