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Assoli Chitarra: Fernando Miyata

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Fernando Miyata ha 34 anni, è del ’78 ed è nato in Brasile. Ha cominciato a suonare la chitarra e la viola all’età di 12 anni, quindi neanche tanto presto. I gruppi per cui era influenzato allora erano Kiss e Guns & Roses, anche se adesso il suo stile non assomiglia ne a Slash, ne a Ace Frehley. Solo agli inizi, suonava in una cover band dove suonava alcune canzoni di questi gruppi.

Ma poi, nel 2000 ha cominciato a suonare anche la batteria e ed il pianoforte ed a studiare assiduamente per creare il proprio stile.

Il risultato? Questo è un video di un suo assolo che mi ha lasciato a bocca aperta:

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Non mi ha lasciato a bocca aperta solo la tecnica ed il modo di suonare, ma anche la bellezza dell’assolo. Non è assolutamente facile creare un assolo molto difficile e veloce che allo stesso tempo riesca ad essere interessante dal punto di vista melodico. Io credo che lui ci sia riuscito. Mi è piaciuto molto ascoltarlo.

Inoltre, Fernando Miyata ha creato una base abbastanza dritta, senza tanti stacchi e variazioni, eppure ha composto innumerevoli variazioni nell’assolo, con innumerevoli tecniche di esecuzione che hanno reso l’assolo di chitarra tutt’altro che noioso.

Tu cosa ne pensi di questo assolo?

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35 Comments

  1. Senza dubbio ci sà fare con la chitarra, tecnica, velocità, creatività, ma personalmente non amo in generale questi tipi di assolo (a patto che questa non sia solo una dimostrazione di cosa sia in grado di fare) non mi lasciano niente dentro….nessuna emozione particolare perchè non hai tempo di metabolizzare neanche una frase dell’assolo, è tutto un continuo variare di tecniche, scale etc…insomma un pò (lasciatemi passare il termine che non vuole essere dispregiativo come potrebbe sembrare) un’accozzaglia di assoli messi uno dietro l’altro…il suono poi mi sembra troppo metallico, poco “corposo” forse con un suono più caldo sarebbe risultato migliore, ma questa è solo una mia opinione.
    Danilo

  2. 1978=34 anni :-)
    l’assolo comunque è fantastico

  3. …. è un acrobata della chitarra, a vedere tutte quelle cose diverse che ci vuole tempo per impararle bene , sembra invece una passeggiata per lui :)

  4. veloce, tecnico, virtuoso (forse), ma non mi ha fatto rizzare neanche un pelo sulla mia pelle…..emozione ZERO……il classico frullatore alla Malmsteen!!!!

  5. Scusa ma dov’è la parte melodica di cui parlavi??
    Tecnicamente nulla da dire ma a mio avviso chi dedica troppo tempo per la tecnica si dimentica di SUONARE…troppo spesso ste cose vanno a scapito della musica stessa…potrei capirle molto di piu se venissero presentate al circo…ma non dove si parla di musica!!
    Parere mio ovviamente

  6. assolutamente nulla di nuovo, un modo di suonare asettico, preferisco un suono più caldo, se parliamo di quantità di scale utilizzate pat metheny ne usa svariate ma ognuna ha un sapore e un espressione che incanta, sinceramente non so cosa usi ma quel suono metallico, freddo senza emotività, l’espressività è l’unico elemento che caratterizz le differenze per il resto basta studiare, studiare e studiare un consiglio per amanti dei virtuosismi david fiucynski degli screaming headless torsos…!!!!hola

  7. …molto bravo grande tecnica….ma alla lunga rompe….probabilmente anche se si sbatte cosi’ pero’ non dimagrisce piu’ di tanto!!

  8. Sono daccordo con tutti con l’assenza di melodia ….ma non penso era questo lo scopo dell’esecutore…Sa suonare così bene che penso sarà un gioco da ragazzi con tutta la tecnica che ha eseguire con genio e fantasia qualsiasi cosa…Magari avessi il 50% delle sue capacità ;-)

  9. E’ proprio questo che frega centinaia di chitarristi!! Il pensare che una volta raggiunta la tecnica e la velocità della luce suonare con gusto e melodicamente sia un gioco da ragazzi…. a mio parere se fosse così semplice lo farebbero!! Il fatto è che il vero talento sta proprio li…non nella velocità o nella “palestra”…è molto piu difficile fare una nota da un Kilo che un Kilo di note…. è molto piu difficile perchè quella nota sta nella testa non nelle mani!!

  10. Emozioni zero. La musica è anche fatta di pause… Assolo “giapponese”: una marea di tecnica, ma poco, anzi, per nulla, “cuore”. Se ci penso. Joe Walsh degli Eagles diceva: “less is more”. E David Gilmour. sosteneva di aver creato il suo stile perché sapeva che non sarebbe ma diventato “un chitarrista veloce”. Ritengo superflui ulteriori commenti. Comunque grazie David per la segnalazione: è un ottimo esempio di come non vorrei suonare.

  11. David Carelse

    August 3, 2012 at 2:47 pm

    Quindi nessuno si può stupire per le capacità tecniche di un chitarrista? :-) E sono l’unico a cui piace anche ascoltare questo assolo?

    Eppure è stato votato da centinaia di migliaia di chitarristi come l’assolo di chitarra su YouTube più bello del 2008.

    Neanche per me non è l’assolo più bello del mondo ovviamente. Anche io ricerco ben altro in un assolo, ma non credo proprio che se un amico arriva da voi con una chitarra e si mette a suonare in quel modo gli dite… “Che schifo! Jimi Hendrix è meglio!” :-)

    Io gli direi “Ti stimo, perchè non so se arriverò mai a quel livello, mi hai impressionato, adesso suona qualcosa di più libidinoso!” :-)

  12. è una cosa mostruosa sia dal punto di vista tecnico sia dal quello musicale spero k un giorno arriverò ad essere come lui…

  13. David, qui nessuno credo abbia scritto “che schifo!”, anzi, mi sembra che tutti riconoscano le grande capacità tecniche (che non sono certo da sottovalutare in un assolo come questo!!!) anche a me piacerebbe avere la sua tecnica parlando di “semplicità esecutiva”, più che altro si parlava delle emozioni che un assolo del genere può trasmettere, in questo specifico caso non sono d’accordo sul discorso della melodia, tu menzionavi : ““Non è assolutamente facile creare un assolo molto difficile e veloce che allo stesso tempo riesca ad essere interessante dal punto di vista melodico”…io personalmente di melodico non trovo molto…il suono non mi sembra molto “curato” (troppo freddo, metallico) mi sembra più un’esibizione delle sue potenzialità, mettere cioè, in un assolo, tutto quello che tecnicamente sono in grado di fare, tralasciando però la parte (per me) più importante, trasmettere l’emozione che in quel momento l’artista sente….e qui non c’è tecnica che si possa imparare…(x fortuna) altrimenti a parità di tecnica, saremmo tutti uguali, io lo definirei un assolo elevato in termni di tecnica, ma freddo, distaccato, in termini di emozionalità.
    Ciao,Danilo
    P.S. (grazie ovviamente per segnalarci questi video e per darci la possibilità di confrontarci).

  14. David Carelse

    August 3, 2012 at 3:21 pm

    Beh certo Danilo, non è un assolo che stupisce per le emozioni che suscita sicuramente.

    Per quanto riguarda la melodia intendo la sequenza di note. Ci sono molti altri assoli veloci che utilizzano pattern e sequenze di note assolutamente scontati solo per fare qualcosa di veloce e qui (parere mio ovviamente) non mi sembra che sia così, o almeno io non sarei riuscito ad inventarmi la maggior parte di quei passaggi.

    PS: grazie a voi di scrivere sempre le vostre opinioni, se no questo blog non avrebbe senso ;-)

  15. Impressionante come muove la mano destra….

  16. Senza dubbio è bravissimo, però tutto quello non serve a nulla, nel senso che se suoni in un’orchestra o in qualsiasi altro contesto nessuno potra mai chiederti qualcosa di simile.

  17. Bravissimo ma poco cuore, molta tecnica e velocità di esecuzione ma non mi ha lasciato nulla.
    Tanto per intenderci vedete questo video:
    http://www.youtube.com/watch?v=Yw74sDWPH7U&feature=youtube_gdata_player

  18. se devo essere sincero essendo anch’io un musicista per quanto riguarda i pattern e la ritmica non trovo ripeto assolutamente niente di nuovo in quello che fa anzi greg howe visto il genere di cui si parla lo trovo più completo e ricercato, le armoniche le trovo fredde e anche un po scontate, ma questo non toglie il fatto che per fare quello che fa questo ragazzo ci vogliono anni e anni di studio ma credo come già ho scritto quello che differenzia i musicisti veloci, bravi e studiosi è la personalità e le modalità con cui si ricerca il confine con il suono e miles davis è stato un maestro per tutti i musicisti di qualsiasi orientamento musicale perchè la musica deve essere un laboratorio continuo….insomma si può piacere o meno un genere ma credo che vanno differenziati i musicisti bravi dai fenomeni quelli che danno un sapore nuovo a quello che ascolti e devo dire che questo non mi semnbra il caso….vorrei citare una frase di coltraine cosi per dare una struttura più chiara del mio concetto:
    vedete, io hovissuto per molto tempo nell’oscurità perchè mi accontentavo di suonare quello che ci si aspettava da me, senza cercare di aggiungere qualcosadi mio….credo che nel 1955 dopo aver incontrato miles davis che ho incominciato a rendermi conto che avrei potuto fare qualcosa di nuovo…

  19. Non immaginavo la pensassero quasi tutti più o meno come me. Però non è detto che questo ragazzo non riesca a suonare anche bene se vuole. Nel video ci ha dato una dimostrazione della sua grande tecnica, forse anche perchè oggi va tanto di moda suonare super veloci e, chi può si difende dimostrando che anche lui può.
    Io gli auguro che sia così.
    Ciao a tutti.

  20. E’ ovvio che come chitarrista sia un alieno, è ovvio che la sua tecnica è un insieme di tutte le tecniche finora conosciute, ma lasciatemi dire solo una cosa: personalmente sono stanco di questi “shredder”…a parte l’impressione che ti suscita alla fine non ti ricordi neanche una nota di ciò che ha suonato, mentre un assolo o un riff di Eric Clapton, Gary Moore, David Gilmour, Richie Blackmoore, Kee Marcello, Van Halen ti si piantano dentro per tutta la vita. Alla fine la domanda è (come diceva Gilmour): meglio un kilo di note o una nota da un kilo?

  21. MAH… tecnica c’è, tanta e di qualità, ma hanno ragione quelli che hanno detto che sembra Malmsteen, tante scureggie di note e pochissime emozioni, anzi nulle. prima è stato citato da Lorenzo la frase di Joe Walsh degli Eagles che diceva: “less is more”. poi ha citato David Gilmour che sosteneva di aver creato il suo stile perché non sarebbe mai diventato un chitarrista veloce.
    bene io ti cito adesso l’esempio, il chitarrista venerato da decenni da tutti i grandi della chitarra: Jimmy Page. EGLI disse ( parlo in 3° persona per dimostrare l’ENORME STIMA che ho per quell’uomo, venerandolo come mio unico Dio :D ) “LA TECNICA NON CONTA, IO MI OCCUPO DI EMOZIONI”.
    e se ti ascolti qualsiasi disco dei Martelli sentirai quelle emozioni, le emozioni VERE che decine e decine di artisti delle 6 corde hanno cercato di copiare.

    cmq saltando discorso un dio della tecnica e delle emozioni è sicuramente REB BEACH! passo e chiudo

  22. il tipo oltre ad avere un eccellente tecnica ha un senso melodico un po diverso dai soliti velocisti..

  23. i passaggi ritmici da prendere come spunto certamente ma non la velocita’ esasperata almento che non si tratti di una dimostrazione di virtuosismo!
    Ciao a tutti!

  24. Nessuno ha notato la tastiera scalopped? :D

  25. issape i trucchi dice Cetto…io confermo e aggiungo che se il Boy si dedica ad impro assoli blues o rockblues o slows probabilmente qualcuno che scrive manca nella melodia o è freddo perchè troppa tecnica ecc.. ecc.. cambia strumento e si mette a suonare il ciufolo che invece del manico ha i buchi e non le corde… il Braxiliano ci fà buttare le chitarre

  26. Non sono invidioso. Se mi viene voglia con diciamo 3 mesi di esercizi specifici e la chitarra giusta posso riuscirci anche io. Questo solo per dire che questa cosa vista a video mi sembra così lontano dal suonare la chitarra quanto Marcellus Wallace di Pulp Fiction era così lontano dalla stare bene….. Vengo dal Blues e dal Jazz e suono anche Bach e mi fanno paura in pochi e questo potremmo portarlo al circo barnum. Se ha bisogno di qualche lezione …. può trovarmi alla email … :-) :-)

  27. Mai stato un amante di questo genere di soli, un po alla Malmsteen… Tecnica spaventosa ma fine a se stessa, melodia e emozioni zero ragazzi!!! Tanto per citare un megavirtuoso che però fa drizzare davvero i peli in questo solo…..
    http://www.youtube.com/watch?v=qpn-3e-YNCU

  28. A me il solo è piaciuto un sacco,anche se non m’interessa impararlo…Comunque un bel solo:molto tecnico,e non so come non si possa vedere la melodia nella parte centro-finale;certo,è un assolo “guitar-oriented”,ma il sito si chiama suonarechitarra.com,quindi…
    Curiosità:ma ha una parte di manico scallopata(tasto 16/fine manico)?

  29. Niente male o.O

  30. Direi che l’effetto è peggiorato da un suono veramente pessimo, che non lascia neanche capire quanta pulizia o sporcizia ci sia nell’esecuzione. Se qualcuno vuole invece vedere un’esecuzione magistrale di un pezzo tecnico ed emozionante non può perdesi questa cover:
    http://www.youtube.com/watch?v=dztb6wqUVNg

  31. Scusate, ma non capisco perché tutti o quasi parlate del fatto che non da emozioni. (premetto che non posso per il momento vedere questo video). Innanzitutto secondo me le emozioni sono soggettive, quindi ,per fare un esempio, ascoltando lo stesso brano alcuni sentono qualcosa altri qualcos’altro, magari una certa melodia può ricordare un’esperienza passata… In questo caso in linea di massima un assolo lento, uno di gilmour che ho visto citato sopra, potrebbe dare un’emozione di rilassamento, di pace, mentre un assolo veloce magari dà un’emozione di ansia, di frenesia. Ho ripetuto volutamente la parola emozione, anche se noto non sia grammaticalmente molto corretto :P proprio per sottolineare il fatto che comunque qualsiasi melodia da emozioni. Poi secondo me è anche una questione di genere musicale e di epoca musicale: in passato si suonavano quasi sempre assoli lenti e “ricchi di emozioni” come dite voi, man mano che si è andato avanti la velocità e la tecnica ha preso il suo posto mettendosi al fianco e a volte superando questi classici assoli lenti. Quindi io potrei pensare che chi commenta dicendo questa cosa delle emozioni sia un nostalgico degli anni ’70. Secondo me sia note suonate veloci, sia note suonate lente danno emozioni e fissarsi su uno dei due tipi, sempre secondo me, chiude la mentalità musicale della persona. Infine secondo me è sempre bene studiare e diventare dei supertecnici, poi si decide se fare cose veloci o lente, ma la preparazione dietro secondo me ci vuole. Una cosa è suonare con chitarra scordata, fuori tempo, intonando in modo errato bending e quant’altro perché non si ha studiato (si veda slash, il quale viene gettonato appunto perché fa “emozionare”, ma poi è una checca), una cosa è farlo consapevolmente, dopo anni e anni di studio. Quindi un supertecnico, per essere definito tale, secondo me deve riuscire anche a suonare pezzi lenti e altro. La tecnica non include solo velocità, la tecnica è la conoscenza dello strumento e dei vari modi con cui approcciarsi ad esso (sempre secondo me :P) prenderei come esempio John Petrucci, il quale suona sia assoli super veloci con sweep picking di 100 note al secondo e adrenalinici alternate picking da guerra, ma poi quando è necessario mette quegli assoli lenti da far venire la pelle d’oca da buttarsi sul letto e svenire, vedi per esempio hollow years che qualcuno prima ha linkato.

  32. TANOCONDOR hai frainteso totalmente quello che noi “nostalgici dei 70” (che peraltro manco ho vissuto :( ) abbiamo detto, o perlomeno quello che io ho scritto, forse spiegandomi male.

    parlo di me, ovvero io ho citato come hanno fatto molti altri i detti dei chitarristi “lenti” (che cmq sono tutt’altro che lenti, magari fossi lento come loro).
    io non volevo ASSOLUTAMENTE dire che i chitarristi veloci non danno emozioni. Anzi… io sono un super-fan dei Led Zeppelin, Black Sabbath, dei Deep Purple, degli Yes, ecc… ma sono un’enorme fan anche di gruppi come Van Halen, Whitesnake, Megadeth, Iron Maiden, Black Label Society, Mr Big, ecc…
    Reb Beach è tecnico e veloce, insomma è un mostro, come i vari Freedman, Vai , Satriani, ma anche loro danno emozioni, e che emozioni! e poi Eddie… ah eddie eddie credo che sia il top dei top delle 6 corde… cmq ritorniamo al filo del discordo.

    Questi mostri della chitarra ti portano ad un’eccitazione pazzesca ma non solo per la loro velocità o per la loro tecnica perfetta. NO! loro hanno una cosa straordinaria che si chiama ESPRESSIVITA’.
    questa ESPRESSIVITA’ nasce dalla messa in pratica di tutta la loro sapienza chitarristica mescolata insieme da un’altra caratteristica importante, fondamentale: la TRANQUILLITA’! non so se hai mai fatto caso a come suonano sul palco gente come Van Halen, Steve Morse, Vai, Beach o Paul Gilbert…. loro RIDONO! si divertono, sono tutt’uno con il loro strumento. sicuramente hanno addosso la tensione del live ma quando prendono quello strumento in mano sembra che ci giochino, sembra che sia parte di loro stessi.

    insomma per fartela breve non dico che i velocisti fanno pietà, dico solo che questo tizio tecnicamente è molto molto valido però non mi da quel tipo di emozioni che mi aspetterei da un chitarrista con tutto quel bagaglio tecnico.
    per questo ho fatto l’esempio di MALMSTEEN… tecnicamente è un mostro, velocissimo ma io non compro e mai comprerò un suo disco perchè scureggia note alla velocità della luce senza metterci sostanza. e tutta ginnastica.
    cmq questo è un mio umile pensiero. volevo solo farti capire che io non ho mai detto e mai dirò che i chitarristi metal fanno pena e se mai lo dirò allora che i cristo mi fulmini

  33. ciao di nuovo a tutti,io personalmente ho assistito a due concerti
    di Malmsteen a fine 90 ed ho anche suoi diversi album,
    devo ammettere che lui ad esempio non ha mai
    abbandonato l’intenzione di impressionare chi lo ascoltava
    con sedicesimi trentaduesimi e via dicendo e questo
    credo abbia finito per stancare diversi ascoltatori
    (me compreso in alcuni momenti) però credo che
    abbia ispirato numerosi chitarristi della scena metal
    e non poco quindi personalmente lo ritengo un esempio
    nonostante tutto,peccatto non abbia quasi mai rinunciato
    alla” velocità” nelle sue esibizioni magari avrebbe avvicinato
    più ascoltatori.ps:se non ricordo male la fender di Malmsten
    aveva tutti i tasti scaloppati e (e da molti ritenuta insuonabile)

  34. “meglio un kilo di note o una nota da un kilo?”

    Entrambe le cose sarebbe meglio. Certo meglio saper fare al top la nota da un kilo e neanche lontanamente il kilo di note che solo il viceversa…

  35. Nella musica, come in altre discipline artistiche, si può essere degli ottimi esecutori e un pò meno artisti (creativi)…
    Questo ragazzo è fenomenale come chitarrista tecnico , un pò meno come artista-musicista..Bach era uno straordinario musicista e compositore e ”tecnico”… Beethoven era molto meno tecnico di lui, ma di una genialità di gran lunga superiore al primo: infatti, per i non addetti ai lavori, o non appassionato, chi ricorda un motivo di Bach, e viceversa, non conosce e fischietta un’aria di Beethoven? Eppure si parla di due secoli fa…comunque per non essere prosaico, a me il ragazzo è piaciuto, forse per la mia anima metal, per il resto spero che diventi, in futuro, anche un buon compositore…

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