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Improvvisare con Steve Vai: Andrea Mencacci

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Qui puoi ascoltare, commentare e votare l’improvvisazione di Andrea Mencacci sulla base di For The Love of God di Steve Vai, canzone storica del chitarrista americano.

Dettagli inviati da Andrea: “Ho suonato con una gibson sg collegata al pc usando cubase e guitar rig (per l’effetto)”.

Vuoi inviare anche tu la tua improvvisazione? Hai voglia di metterti alla prova? Leggi questo articolo: Improvvisare con Steve Vai.

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9 Comments

  1. E UNA BELLISSIMA IDEA GRAZIE DI VERO CUORE.CIAO E A PRESTO.

  2. David Carelse

    May 8, 2012 at 10:45 am

    Grazie Albisio

  3. diciamo come leggere uno spartito ……. niente male…….ma piu che steve vai ti propongo di uppare una improv su praid of joy di stevie ray vaughan…… se lo fai apprezzo

  4. Non sono nessuno però mi sento in tutta trasparenza di dare dei consigli tecnici a chi ha suonato questa improvvisazione: aggiusta i bending, migliora il vibrato, attento al tempo, attorno a 1:25 inizi un fraseggio che porti avanti per alcune battute in cui una nota risuona sotto e sembra fuori tonalità. Il bending a 1:41 è come un calcio sui denti grida vendetta è proprio “out”. Non sono arrivato alla fine. La sento come una improvvisazione un pò buttata li… nel senso faccio un pò di tutto quello che sò anche tecnicamente, quando l’importante è suonare delle note e dare un senso compiuto alla canzone. Cerca di dare un senso compiuto magari ad un fraseggio ogni battuta o ogni 4. Tanto questa non è improvvisazione pura, nel senso che conosci già la base e sai quando ci sono i cambi. Ecco i cambi dovrei “sentirli” invece tiri dritto ( a parte quel bending di cui sopra).
    Ciao Dario.

  5. davvero niente male, complimenti.

  6. Ciao a tutti, ringrazio Andrea, mi fa piacere che ti sia piaciuta l’improvvisazione (o che almeno tu vi abbia trovato qualcosa di buono…) ora rispondo a Dario, intanto ti ringrazio dell’analisi e delle critiche (anche se ovviamente m’avrebbe fatto piacere sapere anche se hai apprezzato almeno una nota dell’improvvisazione…) comunque giusto per fare 4 chiacchere ho registrato diciamo “buona la seconda”…. ovvero.. si ovviamente il brano lo conoscevo (anche se ormai erano forse 5 anni e più che non lo ascoltavo..) il bending a 1.41 l’avevo sentito.. l’ho preso male però poi riascoltandolo non mi sembrava così orrendo… ovvero è fuori però nel suo esser fuori che ti devo dire a me ci sta sarà questione anche di gusto può darsi che io ho un gusto di sta cippa…eh eh eh!cmq se volevo fare una improvvisazione che si avvicinasse alla “perfezione” sicuramente ci avrei dedicato più tempo, ho semplicemente buttato lì delle idee uscite nel momento stesso in cui le ho suonate…quindi in parte ti do ragione è una improvvisazione “un pò buttata lì” in parte non ti do ragione perchè è improvvisazione pura nel senso che beccata la tonalità nella 1° registrazione con la 2° ovvero quella che potete ascoltare tutti ho messo su un “discorso” senza nemmeno sapere gli accordi del brano (ricordando solamente come faceva il pezzo) cercando di tirar fuori quello che sentivo, ti garantisco che qui di tecnica ce nè pochina… e se la vogliamo dire tutta ci sono anche altre note prese maluccio… la nota che dici risuonare nel fraseggio a 1.25 (che poi ripeto anche più avanti) invece è voluta l’ho fatto tenendo un semibarrè con l’indice… sicuramente suonato senza risulterebbe più pulito il fraseggio ma dipende anche dall’effetto che uno vuol dare, (quel fraseggio mi è venuto nella 1° registrazione) quindi unica frase “programmata”e in quel momento ho ragionato così : faccio una frase melodica ho cercato però di sporcarla il giusto in qualche modo… giusto o sbagliato non so dire a me piace, spero comunque di aver comunicato qualcosa al di fuori di imprecisioni varie. Scusate la lunghezza del post. Ciao a tutti AndreA

  7. Questa improvvisazione è decisamente più convincente di quelle sentite la settimana scorsa (le precedenti tre) …il suon appare più curato e il “feel”piu’ covinto.
    Ci sono sicuramante passione e spunti interessanti, anche se purtroppo anche questa “take” per vari motivi non può essere considerata professionale, ma resta ad un livello demo.
    Anche qui, come già osservato per gli altri chitarristi….sarebbe bello introdurre colori armonici che sottolineino il cambio d’accordo, in quanto il rischio di “ripetizione” è sempre dietro la porta, vista anche la lunghezza (a mio avviso un po’eccessiva ) della base. Ed anche un mix più accurato… Buona musica !

  8. tranquillo Andrea l’importante è suonare, suonare, suonare. Le mie impressioni sono confidenziali, avevo capito la situazione di ripresa e il discorso di buona la prima. Solo consigli a gusto personale. Apprezzo sempre l’impegno, altrimenti non avrei ascoltato.

  9. A differenza di Dario,a me la tua improvvisazione è piaciuta molto:sarà che non conosco la canzone,ma alcune ideee,seppur improvvisate (anche se non tanto per tua stessa ammissione…=)) mi risultano fresche e l’improvvisazione non annoia.Molto interessante l’idea, all’ inizio del secondo minuto,di metterci quella frase in sweep (o almeno così sembra…).Ci sono,debbo ammeterlo, dei piccoli difettucci nella registrazione,ma,essendo un gibsoniano come te non potevo che darti il mio appoggio…Bell’improvvisazione,complimenti!

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