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Nuovi Guinness World Record da Chitarristi

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Guinness Record Chitarristi: 2 nuovi record per 2 chitarristi che, almeno per adesso, hanno fatto qualcosa che nessuno ha mai fatto.

Mi piace vedere i Guinness World Record perchè sono azioni al limite del possibile. Nel momento in cui una persona compie un’impresa che viene attestata come un Guinness World Record, quella persona è unica al mondo rispetto a quello che ha fatto. E’ incredibile ed emozionante se ci pensi.

Ci sono 2 Guinness World Record di chitarristi di cui non ho ancora parlato, uno più recente e l’altro un pò meno, ma sono tutti e due di qualche mese fa e sono ancora imbattutti ovviamente.

Suonare la chitarra per 114 ore

4 Giorni e 18 ore. In tutto 114 ore. E’ qualcosa di inverosimile. Dave Browne è riuscito in unimpresa titanca. Ha suonato la chitarra al Temple Bar, uno dei più noti pub irlandesi per 114 ore.

La storia diventa ancora più affascinante se si pensa che il chitarrista irlandese si era prefissato come obiettivo quello delle 101 ore, perchè il precedente record era di 100 ore, ma quando ha raggiunto le 95 ore è stato avvisato che un altro chitarrista aveva appena fissato il nuovo record di 113 ore.

Dave Browne a quel punto ha deciso di fare una “volata finale” più lunga del previsto, arrivando alle 114 ore suonando 1372 pezzi musicali che i giudici hanno dovuto ascoltare nota per nota. Una pausa ogni 30 secondi tra una canzone e l’altra, una pausa di 1 minuto e mezzo ogni 8 ore, ma la difficoltà che più impauriva il chitarrista irlandese era il dover stare sveglio.

Tutto è riuscito alla grande.

Il Volo del Calabrone a 600 bpm

Quanto veloce riesci a suonare il volo del calabrone (clicca il link per le tab)?

John Taylor ha stabilito un nuovo guinness world record suonandolo a 600 bpm. Si lo so, se hai avuto la mia stessa reazione avrai pensato “Sicuramente ha sbagliato a scrivere, non c’è dubbio“. Invece no, te lo riscrivo: 600 bpm.

Quanti chitarristi hanno provato con grande caparbietà ad arrivare anche solo a 200 senza riuscirci minimamente? Quanti chitarristi non hanno mai utilizzato tempi vicini ai 200 bpm? Quanti non hanno nemmeno un metronomo che supera i 240 bpm? Molti. Almeno il 70% dei chitarristi.

Sono sicuro che la maggior parte delle persone ch leggeranno questo articolo passeranno tutta la durata del video che trovi qui sotto a vedere se c’è qualcosa di sbagliato. Mi dispiace deludere le aspettative ma non c’è niente di sbagliato, ogni Record è attestato da dei giudici e reso ufficiale da questi ultimi.

Ecco l’attuale record di velocità con la chitarra (per fare prima puoi cominciare a vedere il video anche da metà, infatti il chitarrista aumenterà la velocità di metronomo gradualmente):

Il precedente guinness dei primati di velocità nel suonare la chitarra era di 320 bpm con il volo del calabrone.

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16 Comments

  1. Una distorsione metal sparata a mille ed un chitarrista che crede di suonare veloce impastando ogni tasto che tocca….io direi Guinness WORST Record….Django suonava mille volte più veloce su una chitarra acustica…

  2. Incredibile: una delle cose più inutili, orribili e masochiste che abbia mai ascoltato in vita mia.

  3. C’è qualcosa di assolutamente innaturale in tutto questo…

  4. Premesso che il fatto che uno detenga un record ufficiale non esclude la possibilità che altri abbiano fatto di più o meglio in circostanze non ufficiali… mi sembra che comunque in questi due casi non si sia dimostrato un gran che…
    Suonare per 114 ore dimostra solamente una gran resistenza fisica, niente di più. Questo ha ben poco a che fare con la musica.
    Suonare il volo del calabrone a 600 bpm è sicuramente una gran prova tecnica in senso stretto, ma il risultato è assolutamente inascoltabile. Anche questo, a mio modo di vedere, ha ben poco a che fare con la musica.
    Assolutamente innaturali queste due prove, concordo con diumafe.

  5. David Carelse

    August 23, 2011 at 2:48 pm

    Sono d’accordo con Diego e Diumafe sul fatto che siano cose innaturali, comunque questo non toglie il fatto che queste persone abbiano eseguito un’impresa che in poche persone al mondo verrebbe in mente di fare.

    Non li ho presentati come due grandi musicisti, li ho presentati come persone che hanno fatto qualcosa di unico e su questo non ci piove.

    Se uno si concentra solo sulla melodia in un guinness di velocità allora non ha capito l’obiettivo. Se vuoi ascoltarti una bella canzone allora non ascoltare un guinness di velocità.

  6. Beh, caro David, quello che dici non fa una piega.
    Sarebbe come andare a vedere le corse di Formula 1 con l’obbiettivo di ammirare i dettagli delle automobili: si vedono solo schegge impazzite pilotate da Maestri dell’alta velocità.
    Uno spettacolo che può piacere oppure no… dipende cosa abbiamo ci aspettiamo di vedere. Ha ragione David.
    Ottima ed impressionante segnalazione. Ma la storia finisce qui, come tutti i guinness.
    Tra pochi mesi nessuno si ricorderà più nulla di questi eventi.
    Mentre “Hey Joe” o “Pride and joy”, che di “strabiliante” e “guinnessaro” non hanno nulla, sono indelebili nei nostri pensieri musicali!

  7. Riformulo meglio il mio pensiero: personalmente, non condivido l’ammirazione verso coloro che mi appaiono come semplici “fenomeni da circo”(senza offesa) per il semplice fatto che hanno stabilito un record misurabile e quantificabile. Più che avere “qualcosa di unico”, mi sembrano “focalizzati su un’unica cosa”.
    Preferisco di gran lunga i musicisti che danno un senso più profondo a ciò che fanno.
    Questo è il mio umile punto di vista da appassionato di musica dalla nascita.

  8. Boh ! io sto lottando per superare gli 80 bpm con “Confirmation” di Charlie Parker (le prime 32 battute dello standard), però mi viene in mente una storiella:
    Un buffone di corte mostra al Re il suo niovo gioco di destrezza. Infila degli stecchini nel muro e da un metro e mezzo si cimenta nell’infilarli con delle olive. Una oliva: centro ! due olive. centro ! tre olive: centro … 10 olive: centro !
    Il re rimane molto impressionato e sentenzia: “Date a costui 10 monete d’oro per la sua abilità, … e poi tagliategli la testa, perchè, se uno perde il suo tempo per imparare a fare stupidaggini del genere, allora non merita di vivere !”

  9. sembra space invaders! :P

  10. Non so quelli che hanno fatto questo video chi vogliono prendere per il culo.
    Le eseguzioni valide sono la prima è la seconda, dalla terza in poi secondo mè sono state falsificate, accelerate con l’uso di un qualche programma o diavoleria strana.
    A 600 di metronomo questo signore dovrebbe fare piu di 50 note al secondo !!
    ed è umanamente impossibile gia andare oltre le 15-17 note al secondo, mantenendole sufficentemente chiare ovviamente.
    Quindi secondo me è uno scherzo e tutti quelli che sono li ci sono cascati come polli.

  11. David Carelse

    August 26, 2011 at 8:12 am

    Ciao Andrea, capisco perfettamente la tua incredulità, comunque i Guinness World Record sono certificati da dei notai e dei giudici sul posto. Qui vedi che il Guinness è riconosciuto: http://www.guinnessworldrecords.com/records-3000/fastest-guitar-player/

    In ogni caso tieni presente che John Petrucci in una normale canzone è arrivato a fare 32 note al secondo senza voler fare un record, quindi ci sta che un Guinness sia a più di 50 note.

  12. Jim Hall.dice che si rifiuta di suonare qualcosa che non puo’ riprodurre con il fischio mentre si fa la barba.Queste prove di velocita’ non servono a nulla.E’ rumore e basta.Se io voglio la velocita’ vedo la Formula 1.Queste esibizioni sono fastidiosissime all’orecchio.Il mio frullatore suona meglio…….

  13. Visto che il mio commento non e’ stato approvato, posso una domanda ? Sara’ capace quel signore di accompagnare non ho l’eta di Gigliola Cinquetti?

  14. David Carelse

    August 26, 2011 at 9:57 am

    Ciao Maurizio, il tuo commento è stato approvato appena l’hai inserito. Devi aggiornare la pagina.

  15. io lo trovo eccezionale, non ci sono altre parole! Certo non bisogna mica aspettarsi di ascoltare una melodia piacevole all’orecchio…in fondo è il ronzio di un calabrone! A me basterebbe saperlo suonare a 60 bpm e grazie a David abbiamo avuto l’opportunità di assistere ad un’esecuzione tecnica di primario livello nel suo genere. Salutoni a tutti Amici principianti e professionisti

  16. La cosa che mi sorprende più di tutte è la superficialità con cui i più commentano e giudicano queste imprese, innanzitutto il chitarrista del record di velocità John Taylor ha varie volte spiegato quanto per lui la velocità sia solo un’elemento fra i tanti che compongono la musica,per cui non siamo di fronte a un musicista capace di fare solo quello, anzi. Poi che il suono faccia schifo è vero, ma bisogna anche essere realisti e rendersi conto che suonare sedicesimi a 600 bpm significa 40 note al secondo (non più di 50 come ha scritto qualcuno), e vorrei vedere chi riesce ad essere preciso a certe velocità, condivido chi dice che la musica non è uno sport, nemmeno io mi sognerei di fare una cosa del generere se ne avessi le capacità, ma bisognerebbe imparare a prendere le cose meno seriamente e più razionalmente, quest’uomoo ha fatto una cosa impressionante, ma non ha pubblicizzato il fatto affermando di essere il miglior chitarrista al mondo, semplicemente il più veloce, prendiamo questo evento come una prestazione sportiva, quando Bolt ha battuto il record del mondo qualcuno ha forse detto che era inguardabile perchè nel finale non ha tenuto la postura corretta per la corsa???o perchè aveva una stringa slacciata???e poi basta con questi continui riferimenti ai grandi chitarristi, perchè nonostante io sia in grande fan della musica manouche e di Django in particolare queste frasi da asilo del tipo si ma lui comunque era meglio ecc. fanno ridere soprattutto perchè sono assolutamente false in quanto django non suonava 40 note al secondo proprio perchè non ne aveva la pretesa,era un musicista che non si è mai cimentato in un’impresa sportiva…

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