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Lezioni Chitarra: Velocità, il Limite

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Lezioni Chitarra: oggi ti parlo di un problema sulla velocità che mi ha esposto un chitarrista per mail.

Pochi giorni fa Alberto mi ha scritto per sottopormi il suo problema. Questo chitarrista frequentatore del blog di SuonareChitarra mi ha scritto una mail un pò lunga che riassumerò per punti per farti capire il meglio possibile la sua situazione:

– Da 2 anni ha ricominciato a esercitarsi per migliorare la velocità

– Saliva di 3 punti alla volta facendo sempre i 20 minuti di riscaldamento prima esolo un ora di tecnica (accuratezze per non sforzare troppo i tendini)

– In due anni ha guadagnato 20 punti

– Non riesce a progredire più di così

– Non ha dolori

Questa è la sua situazione e il suo quesito è: Sono in fase di affaticamento o bisogna esercitarsi più di un’ora?

Alberto non mi ha detto nella domanda se studiava e si esercitava tutti i giorni, ma quando gli ho inviato la risposta mi ha fatto capire che fosse così. Infatti, mi sembra abbastanza chiaro che sia in fase di affaticamento.

Primo Consiglio

Il primo consiglio importante che gli ho potuto dare anche grazie a qualche mia passata esperienza è di fermarsi almeno 3 giorni, non suonare più e riprendere dopo. Meglio se dura una settimana la pausa.

Questo succede sempre quando si parla di muscoli. Anche nello sport, gli atleti lo sanno bene che dopo giorni di duro allenamento c’è bisogno di staccare e riposarsi se no le prestazioni sono quelle di una persona affaticata. Alberto è andato avanti 2 anni ad esercitarsi 1 ora e venti minuti ogni giorno sullo stesso problema tecnico della velocità.

Secondo Consiglio

20 punti di metronomo in 2 anni sono pochi (ovviamente dipende sempre da quale livello parti e questo non era specificato nella mail, ma poi Alberto mi ha confermato anche il fatto che in effetti erano pochi), soprattutto se pratichi un ora di esercizio tecnico dopo 20 minuti di riscaldamento ogni giorno.

Salendo di 3 punti di metronomo ogni volta che se la sentiva, ed essendo migliorato di soli 20 punti in 2 anni vuol dire che aumentava la velocità di metronomo ogni 3 mesi circa.

Anche qui mi sembra evidente che ci sia un problema e qui la soluzione va un pò contro quello che cerco di dire di solito, però a volte è giusto far capire dove ci sono dei limiti.

Alberto mi ha detto che aveva seguito alla lettera il mio consiglio di aspettare che il movimento sia fluido e che il suono sia perfetto prima di passare ad una velocità più alta. Ovviamente di solito si tende ad aumentare troppo presto ed è per questo che io faccio queste raccomandazioni, però non si può essere troppo pignoli con se stessi.

A volte bisogna osare un pò di più del solito. Spingersi un pò oltre la propria zona di comfort e provare anche a cimentarsi in qualcosa di più difficile.

E’ una questione solamente mentale. Io non ci credo che le sue capacità erano quelle di alzare la velocità di 3 punti ogni tre mesi. Secondo me lui era troppo severo con sè stesso nel giudicare la sua esecuzione.

Conclusione

Prova a pensare se anche tu sei in questa situazione. Se tu non riesci a migliorare la tua velocità molto facilmente anche se ti alleni ogni giorno forse dovresti seguire uno o tutti e due i consigli che sono emersi grazie ad Alberto che mi ha dato anche il permesso di parlare della sua situazione.

Se è da tanto che non passi un giorno senza suonare fermati qualche giorno. Se sei troppo severo con te stesso osa un pò di più e spingiti al di sopra i tuoi limiti.

 

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6 Comments

  1. strano, da quando è guarita la mia tendinite ho fatto passi da gigante da 380 bpm sono arrivato a 440…

  2. @ Giuseppe, che figura alla velocità di 440bpm? E’ verissimo che bisogna far riposare adeguatamente i vari organi per ottenere dei risultati. Infatti sono andato a vedere un capitolo di fisiologia (dello sport, che esulava dal programma universitario e non capisco per quale motivo.) per comprendere come ottimizzare l’allenamento su chitarra e non. La cosa importante è che anche la dieta provoca sostanziali limiti, se errata, nel recupero muscolare. Come allenamento attualmente sto cercando il rilassamento + nuove tecniche per ottimizzare la velocità. Vorrei arrivare a 25 note al secondo. Anche 22 sarebbero abbastanza, non vorrei esagerare. L’importante è che siano sequenze fluide e non un caos totale, a noi piacciono le Ferrari di classe. E un allenamento da velocista non può essere la maratona. Sembra banale ma il sistema più veloce che possediamo è quello della fosfocreatina e in seconda istanza il ciclo anaerobico. Il primo sistema ha una durata ridicola ma è l’unico che possiamo sfruttare per la più veloce delle performance. Quindi, o si sfrutta al massimo il movimento, senza tensioni e movimenti inutili oppure la velocità ce la possiamo tranquillamente sognare.

  3. La velocità non deve essere il fine di un bravo chitarrista , semmai il mezzo espressivo alternato a momenti di respiro, e dipende unicamente dal corretto collegamento fra la mente e le mani,. Nel caso non si riuscisse comunque ad ottenere buoni livelli di velocità . spesso è per mancanza di una tecnica corretta che varia a seconda dello stile musicale . Non ritengo sia necessario fare altri esercizi per sciogliere le dita, se non quelli mirati a correggere lo stile e la precisione esecutiva iniziando a suonare in modo molto pulito ed espressivo a velocità contenute cercando di far vibrare lo strumento nel modo gliusto sia con i suoni clean che con i distorti . Tutto ciò che fa dello strumento una palestra è solo l’illusione di saper suonare e porta ad una finalità che non ha nulla di artistico appagando peraltro sollo se stessi e non chi ascolta .

  4. Io sono d’accordo con Giuliano.
    Non è la velocità a rendere straordinario un chitarrista. Se avete la pazienza di approfondire l’argomento in maniera seria, scoprirete che la maggior parte dei chitarristi migliori apparsi sul pianeta non avevano come caratteristica principale la velocità… semplicemente perchè oltre una certa velocità la tecnica è fine a se stessa e fa perdere espressività.
    Ai principianti consiglierei di lavorare bene sulle tecniche fondamentali prima di imbarcarsi in tentativi disperati e velleitari di raggiungere velocità allucinanti…
    Per quanto riguarda il problema di Alberto… 20 punti in 2 anni mi sembrano veramente troppo pochi, a meno che non stiamo parlando di altissime velocità! (ma non mi pare sia questo il caso)
    Sicuramente c’è qualcosa che non va.
    Caro Alberto, ti consiglio di seguire le indicazioni di David. Se ne hai la possibilità, mostra il tuo modo di esercitarti “dal vivo” a qualcuno più esperto di te. Sicuramente sarà in grado di individuare dove sbagli e di darti dei suggerimenti.
    Con un insegnate capace, che mi segue un’ora la settimana, la mia velocità è notevolmente incrementata in meno di un anno… e non mi sono nemmeno esercitato a lungo come te (lavorando e facendo sport, non ne ho il tempo).
    Vedrai che la soluzione c’è, devi solo trovare l’errore.

  5. David Carelse

    June 22, 2011 at 12:38 pm

    Ciao Ragazzi,

    avete ragione a sottolineare il fatto che la velocità non è tutto, infatti l’ho sempre sottolineato anche io, però in questo articolo stiamo parlando proprio della velocità quindi cerchiamo di rimanere in tema come siete riusciti a fare fino ad adesso.

    Ottimi consigli e ottimi commenti ragazzi, grazie a tutti

  6. Ciao a tutti; io penso che la velocità oltre ad essere esercitata è anche un dono di natura. Ad ogni modo, non è importante a mio avviso essere veloci…. quello che conta è suonare le note giuste ;) e trasmettere agli altri quello che vogliamo dire –

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