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Musica Emergente: oggi mi riferisco soprattutto a chi vuole sfondare nel mondo della musica.

Da un pò di tempo SuonareChitarra.com è partner del Tour Music Fest. Abbiamo fatto questa scelta perchè crediamo molto in questo progetto ed io personalmente sono convinto che ci sia grande bisogno di questo tipo di iniziative e sicuramente nell’ambito Italiano questa è la migliore.

Ho voluto intervistare Alessandro Grande, direttore artistico del Tour Music Fest, per capire quali sono le reali possibilità nell’ambito della musica emergente e per tirargli fuori anche qualche consiglio da dare ai musicisti che vogliono lavorare nel mondo della musica.

Ecco l’intervista, ti consiglio di leggerla tutta perchè ci sono dei consigli importanti per tutti:

Ciao Alessandro, prima di tutto vorrei che spiegassi in poche parole cos’è il Tour Music Fest e qual’è il tuo ruolo al suo interno.

Mi occupo della direzione artistica del Tour Music Fest, festival internazionale della musica emergente. Nato dalla creatività e la passione di Gianluca Musso; in soli cinque anni è diventato l’evento più importante dedicato alla musica emergente.E’ presieduto dal Maestro Mogol e vanta in commissione artistica i maggiori esponenti del panorama discografico e musicale italiano, come la Carosello Records, la Emi Music Italia, la CNI Music.

Di questi tempi una delle più grandi difficoltà per un musicista o gruppo emergente è la visibilità. Cosa può dare il TourMusicFest di interessante sotto questo punto di vista?

Il nostro festival offre a tutti i partecipanti la possibilità di mettersi in mostra in tutte le fasi. Infatti, anche gli artisti che non raggiungono la finale, hanno l’opportunità di entrare in contatto diretto con professionisti del settore, quali: Massimo Bonelli (discografico e direttore artistico della CNI Music), Giampaolo Rosselli (discografico, ex Sony BMG), Paolo Romani (discografico, EMI Music), Valter Sacripanti (Produttore Artistico), ecc… che forniscono consigli utili ai fini di una crescita professionale.

Per i finalisti, poi, sono numerosi i premi in palio tra cui: l’esibizione nella mega struttura londinese O2 Arena, ben quattro contratti discografici, la realizzazione di un video clip professionale alla borsa di studio al CET di Mogol.

E più nello specifico, se un musicista (in questo caso chitarrista) non ha una band ma vuole comunque entrare nel mondo della musica che possibilità ha con il tour music fest?

Può iscriversi nella categoria musicisti aperta a tutti i chitarristi, pianisti, batteristi e bassisti concorrendo non solo per il premio “miglior musicista” per cui sono in palio strumenti musicali, ma per l’opportunità di mettersi in mostra esibendosi durante la serata finale dell’ Altlantico Live, in onda su Match Music.

Tu hai lavorato molto a contatto con musicisti emergenti. Se avessi la possibilità di dare un solo consiglio a questi artisti, cosa gli diresti?

Di crederci sempre e di studiare, studiare e studiare. Non dimenticando mai che la preparazione e l’umiltà sono alla base di questo mestiere. Un’altra cosa che consiglio a tutti i musicisti è di confrontarsi cercando di apprendere sempre da altri musicisti, mantenendo l’orecchio sempre attivo e sperimentare nuove sonorità.

Il Tour Music Fest è una grande opportunità per qualunque musicista o band emergente, ma se uno non potesse partecipare al tour music fest cosa potrebbe fare in alternativa per avere tutta questa promozione, visibilità e opportunità di crescita e carrirera?

Rimboccarsi le maniche e diventare manager di se stessi, costruendosi dei canali di promozione con le proprie forze e proporsi a locali per suonare dal vivo. Oggi fortunatamente si hanno a disposizione tanti mezzi di promozione come i social network, ad esempio Plingle.com, che consentono di far ascoltare la propria musica veramente a chiunque.

Quali sono i migliori risultati raggiunti dai partecipanti del Tour Music Fest in termini di carriera musicale professionale?

La popolarità televisiva dello straordinario talento di Loredana Errore per esempio, vincitrice nel 2008 e poi Jacopo Ratini (Sanremo 2010), Micaela Foti (seconda classificata a Sanremo 2011) e gli House Of Noises, di recente sul palco dello O2 Arena per presentare l’Ep Naked, prodotto dal Tour Music Fest, con uscita in tutta Europa.

Quali sono i 5 principali errori comuni che i musicisti emergenti che hai incontrato commettono?

1. Essere presuntuosi: Bisogna restare sempre con i piedi per terra pur essendo sicuri dei propri mezzi;

2. Accontentarsi: quando invece si può e si deve sempre migliorare;

3. trascurare l’immagine, la presenza scenica e il non mettersi in gioco.

Qualsiasi esperienza, anche negativa, può portare una crescita professionale e umana.

Come vedi il panorama della musica emergente? Quali sono le reali possibilità?

C’e bisogno di più originalità, spesso, infatti, incontro emulazioni di altri artisti, sono pochi quelli che rischiano e propongono un loro mondo. Le contaminazioni sono positive ma le copie e i fac simili no. La musica emergente, però, in questi ultimi anni sta cambiando volto, anche grazie all’impegno del Tour Music Fest che consente a nuovi artisti originali di affacciarsi nel nostro panorama musicale e avere lunga vita.

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