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Lezioni Chitarra: oggi vediamo la prima parte di un’interessante intervista ad Angus Young, tradotta in italiano per te da SuonareChitarra sul rapporto tra i musicisti e il pubblico.

Angus Young è sicuramente uno dei più famosi chitarristi nell’ambito Rock ed anche per quanto riguarda lo spettacolo che fornisce ai concerti degli AC/DC lo storico gruppo di cui lui è chitarrista. Come Jack Black in School of Rock, tutti noi chitarristi dovremmo studiare e far conoscere alle persone la capacità di fare spettacolo dei grandi chitarristi come Angus Young.

Nel video che ti propongo oggi puoi vedere Angus che parla del pubblico, del modo di far spettacolo e da chi ha preso ispirazione, anche se chi conosce bene il chitarrista degli AC/DC sa molto bene qual’è la sua fonte principale di ispirazione.

L’intervista è in inglese ovviamente, ma SuonareChitarra ha tradotto per te questo video interamente. Sentiamo quindi cosa dice Angus Young (ti consiglio di ascoltare il video mentre leggi la traduzione perchè Angus suona dei pezzi con la chitarra, oppure puoi leggere prima la traduzione e poi guardare il video):

Trascrizione completa in italiano:

Abbiamo le radici. Siamo fortunati ad avere le radici. Utilizzi un modo di suonare che hai costruito tra te ed il pubblico. Fin dai primi giorni, raccogliendo idee, guardando Chuck Berry… Io credo che quando guardi qualcuno come Chuck Berry, ricevi veramente qualcosa. Specialmente se lui canta. Lui aveva sempre un modo di fare con il pubblico, teneva il pubblico sulle punta dei piedi.

Lui diceva “Hello!” e il pubblico rispondeva “Hello!” e poi ripeteva “Hello!” e il pubblico rispondeva “Hello!”. Sai, aveva quel carisma, faceva qualunque cosa ed il pubblico rispondeva. E io ho provato ad imitare il vecchio Chuck con la chitarra facendo… (mostra con la chitarra il suo metodo per interagire con il pubblico).

Io e Malcolm facevamo così. Io ho cominciato a suonare guardando Malcolm, lui faceva solo una sorta di (suona) e mi dava una traccia da seguire e lo step successivo era (suona).

Da bambino mentre ero seduto non riuscivo a suonare qualche playback, potevo sedermi e battere queste piccole cose insieme pensando che fossero utili esercizi quando potevo esercitarmi un pò. Anche per la canzone Thunderstruck è stato così. Il riff è uscito semplicemente così, si iniziava come esercizio ad una mano sola (suona) e si finiva così (suona).

Facevamo una strana cosa. Solitamente cantavamo dopo le 6 di sera, quando il sole stava calando o quando i sole era già andato giù. Sai, è un pò una cosa da vampiri

Il suono cominciava a prendere forma, cominciava a formarsi nel posto. Quello che sembrava suonare come qualcosa di strano, strascicato o zoppicante la mattina, beh, la notte suonava come qualcosa di fluido, di ben legato.

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